Country Joe McDonald, icona di Woodstock e frontman della formazione psichedelica folk-rock Country Joe and the Fish, è morto a 84 anni. La notizia è stata confermata dalla moglie Kathy, che tra le altre cose ha scritto che Joe se n’è andato per complicazioni legate al morbo di Parkinson.
Joseph Allen McDonald, nato nel 1942 a Washington, ha passato tre anni in marina prima di iscriversi all’università a Los Angeles. Dopo un anno ha mollato gli studi e si è trasferito a Berkeley, sperando di entrare a far parte della scena folk in piena fioritura. Lì, insieme a Barry “The Fish” Melton, ha fondato i Country Joe and the Fish.
La band scriveva pezzi contro la guerra e di critica sociale, e all’epoca questo ha pagato. I-Feel-Like-I’m-Fixin’-to-Die Rag, brano d’apertura dell’EP “Rag Baby Talking Issue No. 1” del 1965, è diventata infatti una delle canzoni di protesta più amate dalle folle e il momento clou del film “Woodstock”. Il pezzo è famoso per il celebre coro di ‘fuck’: durante l’esecuzione McDonald incitava il pubblico a gridare insieme la sequenza di quattro lettere “F-U-C-K”.
I Country Joe and the Fish hanno pubblicato cinque album. Si sono sciolti nel 1971, per poi riunirsi nel 1977 per l’ultimo disco, “Reunion”. Da solista, Country Joe ha poi pubblicato più di 30 album, tra studio e live. L’ultimo, “50”, è uscito nel 2017.
McDonald è tornato al Woodstock festival nel 1994 (per il 25° anniversario), e ha partecipato anche al tour “Heroes of Woodstock” nel 2009. Era previsto che suonasse anche al festival per il 50° anniversario nel 2019, ma alla fine l’evento è stato annullato.
McDonald è salito sul palco per l’ultima volta proprio quest’anno, al Surrealistic Summer Solstice Jam nel Golden Gate Park (San Francisco, California), dove 52 anni prima i Country Joe and the Fish avevano suonato insieme a Jefferson Airplane, Big Brother and the Holding Company e Quicksilver Messenger Service. Quello storico evento si chiamava Human Be-In.
Nella foto: Country Joe McDonald il 22. 7. 2006 durante il suo show al Lovely Days (allora ancora un festival di due giorni), a St. Pölten, in Austria (archivio fotografico RockLine 2006-2026, tutti i diritti riservati). La recensione completa RockLine del secondo giorno del festival la puoi leggere QUI.