L’addio dei Paraf davanti a un Pogon sold out: finisce una delle storie più importanti del punk regionale

Dallas Records 2026
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L’addio dei Paraf davanti a un Pogon sold out: finisce una delle storie più importanti del punk regionale

Paraf venerdì 29 maggio hanno suonato il loro ultimo concerto al Pogon di Fiume sold out, chiudendo così un percorso musicale lungo cinque decenni. Nel corso degli anni la band è diventata uno dei simboli chiave della scena alternativa di Fiume, con un’influenza che ha varcato di parecchio i confini della città e della Croazia. Il concerto ha segnato la fine di un capitolo importante della storia musicale della regione. Il pubblico ha accolto l’evento con enorme entusiasmo e rispetto.
La serata ha così assunto un significato che andava ben oltre il classico concerto.

A dare un peso particolare all’evento c’è il fatto che è stato il primo sold out al Pogon dopo la ristrutturazione e la riapertura. Ancora una volta il pubblico di Fiume ha mostrato quanto i Paraf siano importanti per l’identità della città. La serata è iniziata con l’esibizione dei Termiti. che hanno proposto una selezione di brani dei primi tempi del punk di Fiume. Il pubblico ha accolto con entusiasmo anche l’ospitata di Pavica Čabrijan. L’apertura ha preparato alla grande il terreno per tutto il resto.

Subito dopo è salito sul palco il Grč guidato da Zoran Štajdohar – Zoff. La band ha portato i pezzi dell’ultimo album Harmonija Spazmofilija. Il loro set è stato segnato da un mix di sonorità cupe, teatralità e una presenza scenica potentissima. Il Grč ha dimostrato ancora una volta perché è considerato uno dei nomi più originali della scena alternativa regionale. Al Pogon ha creato un’atmosfera tutta sua, intrisa di influenze punk, post-punk e dark wave. Il pubblico ha premiato l’esibizione con un applauso fragoroso.

Il momento clou della serata è arrivato con i Paraf. La band ha aperto il concerto con il brano strumentale «Karmina», dedicato agli amici e ai musicisti scomparsi. Sul palco si sono ritrovati i membri delle varie epoche della band. Durante il concerto si è unito a loro anche Valter Kocijančić. In quasi due ore hanno ripercorso i pezzi più importanti di tutta la carriera. Dalla prima all’ultima canzone, il pubblico ha cantato insieme alla band.

L’atmosfera nella sala è stata pazzesca per tutta la serata. Il Pogon era pieno fino all’ultimo posto. Tra i presenti c’erano rappresentanti di generazioni diverse, musicisti e fan di lunga data della band. Un momento particolarmente commovente è arrivato durante l’esecuzione di «Fini dečko». In quell’istante sul palco, accanto ai membri della band, sono salite anche le loro figlie. La scena ha sottolineato ancora di più la dimensione umana e familiare della storia dei Paraf.

I Paraf sono tornati sul palco più volte nel corso della serata, a dimostrazione del legame fortissimo tra la band e il suo pubblico. Il concerto d’addio non ha avuto il sapore della nostalgia, ma quello dell’energia e della gratitudine. La band ha salutato come ha fatto per tutta la carriera. Sincerità e intransigenza sono rimaste le sue caratteristiche più importanti. Con questo concerto si è chiuso uno dei capitoli più importanti della storia musicale di Fiume.

Il ricordo dei Paraf e la loro influenza sulla musica alternativa della regione resteranno per sempre.

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