Depeche Mode da angeli e un Dom Sportova di Zagabria tutto esaurito
Luogo: Dom Sportova, Zagabria (Croazia)
Data del concerto: 21.03.2006
Numero di spettatori: 10
Prezzo del biglietto: 12.000,00 SIT
Dei veri “angeli”, in senso figurato, si sono rivelati i membri della band pop britannica quando, nell’ambito del loro tour mondiale “Touring the Angel”, hanno spostato a Zagabria il concerto annunciato a Lubiana, che purtroppo sarebbe stato più vicino a noi. Così, dopo cinque anni, la metropoli zagabrese ha avuto di nuovo il privilegio di accogliere a braccia aperte un gruppo che ha segnato senza dubbio la storia della musica, le pareti delle camerette degli adolescenti anni Ottanta e la piovosa serata zagabrese di ieri, nella grande sala stracolma del Dom Sportova. Dave, Mathew e Andy sono arrivati a Zagabria nella più totale segretezza. A differenza della tappa del 2001, quando si sapeva già tutto in anticipo, stavolta gli organizzatori, a causa del rigidissimo “top secret”, hanno tenuto sotto chiave ogni informazione legata all’arrivo della band e anche la minima notizia sul soggiorno dei membri a Zagabria. Così ha deciso apposta il management dei “Depeche”, a cui dopo il concerto sold out sembra aver giocato un po’ la fantasia: a quanto pare si aspettavano una vera “Depechemania”, ma stando a voci non ufficiali, prima dell’arrivo si sono radunati in tutto sette fan scatenatissimi, che aspettavano tranquilli sugli sgabelli del bar almeno un autografo o una foto di gruppo con i loro idoli.
Scenografia spaziale…
I “Bravery” di New York, come gruppo spalla, hanno fatto il loro dovere senza fronzoli e dopo una mezz’ora scarsa hanno lasciato il palco. Il loro indirizzo musicale si potrebbe paragonare facilmente ai britannici “The Cure” di quindici anni fa, e la voce ricordava davvero il vecchio Robert Smith, frontman della band appena citata.
Poi, alle 21 in punto, un’esplosione di emozioni ha letteralmente invaso la sala: quando il frontman Dave Gahan ha salutato il pubblico zagabrese di 10.000 fan con un cupo “Good evening Zagreb”, le pareti del Dom Sportova, che purtroppo versa in condizioni simili a quelle della Hala Tivoli di Lubiana, hanno letteralmente tremato sotto le ovazioni, provocando in parecchi dei presenti sensazioni a tratti contrastanti. In una vera esplosione di tavolozze di colori e immagini, sul palco regnava una vera scenografia spaziale: tra le altre cose c’era un enorme robot sospeso con delle luci a fare da “occhi” e uno schermo al posto della “bocca”, su cui più tardi scorreva in tempo reale il titolo di ogni brano. Mentre il palco brillava di rosso, il robot ci ha salutato con un “Hello”, ricordando parecchio il ben più famoso robot maniaco-depresso Marvin dalla “Guida galattica per gli autostoppisti” di Adams
All’atmosfera dolce-depressiva ci ha pensato “The Pain That I`m Used To”, con cui i Depeche hanno aperto il concerto. Senza commenti in mezzo e senza alcuna freddezza da parte della band, si sono susseguite le ottime, e accolte dal pubblico con un filo di timidezza, “Question of Time” e “Policy of Truth”, durante le quali dalla “bocca di Marvin” potevamo leggere parole come: Sorry, Regret, Pain, Hate, Misery, Suffer ecc. Tra le parole fisse Angel e Time, che a livello subliminale hanno aggiunto ulteriore carica emotiva a ogni ascoltatore su quei vecchi, bei “pezzoni” già di per sé ispirati. Visivamente il brano più d’impatto è stato di sicuro “I Feel You”, durante il quale il palco brillava di un bianco accecante, mentre sotto il soffitto della sala “saltellavano” riflettori turbo, creando un’atmosfera di innocenza e allo stesso tempo dando ulteriore peso a emozioni profonde. Il tutto ricordava più una scena dal film di Spielberg “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, e io, davanti a quel poderoso “blitzkrieg” pirotecnico, chiudevo gli occhi mio malgrado di fronte a quel bianco violentissimo che in qualsiasi ascoltatore può provocare facilmente un attacco epilettico.
I nuovi pezzi “Precious”, “Suffer Well” e “I Want It All” hanno trovato una calda accoglienza, ma a quanto pare ai concerti, nell’impeto dell’atmosfera, le mani alzate del pubblico con i mitici accendini “Zippo” di una volta sono ormai decisamente state sostituite dai cellulari. La vera estasi è arrivata durante brani come “Personal Jesus”, “Behind the Wheel” e “Just Can`t Get Enough”, quando il pubblico cantava a squarciagola, applaudiva e ballava come al Dom Sportova non si vedeva da un pezzo. Il ballo, il canto e un’energia altissima per tutta l’esibizione, insieme alla prelibatezza musicale della versione acustica di “Shake the Disease”, sono stati motivo più che sufficiente per far digerire a tutti il retrogusto amaro del prezzo salato del biglietto, che comunque non è stato un ostacolo serio per un concerto totalmente esaurito e preso d’assalto. Forse i fan più irriducibili hanno sentito la mancanza solo di “People are People” e “Freelove”, mentre tutti gli altri, meno esigenti, lo show li ha soddisfatti in pieno a livello musicale.
I Depeche hanno sbrigato i soliti due bis, rinfrescato il pubblico con la ballata “Goodnight Lovers” e lasciato la metropoli con la speranza che il successo del concerto dei Depeche Mode a Zagabria attiri l’attenzione anche di altre band mondiali dello status dei DM, in una città sempre assetata di musica e di grandi concerti. Chi lo sa? Magari sì, anche se la Croazia non fa parte dell’UE. Cosa significhi, lo sappiamo tutti. “Zagreb, we`ll see you next time”, ha ancora urlato il cantante Dave e la band, visibilmente stanca, ha salutato definitivamente il pubblico.
I Depeche, nel loro cammino musicale attraverso il vecchio continente, in questi giorni suonano già ad Amneville, in Francia; per chi ha saltato Zagabria, il 14 giugno allo stadio Bežigrad di Lubiana si preannuncia un vero spettacolo open air.
Setlist
1. A Pain That I’m Used To
2. John The Revelator
3. A Question Of Time
4. Policy Of Truth
5. Precious
6. Walking In My Shoes
7. Suffer Well
8. Damaged People
9. Home
10. I Want It All
11. The Sinner In Me
12. I Feel You
13. Behind The Wheel
14. World In My Eyes
15. Personal Jesus
16. Enjoy The Silence
—bis 1.
17. Shake The Disease
18. Just Can’t Get Enough
19. Everything Counts
—bis 2.
20. Never Let Me Down Again
21. Goodnight Lovers
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