Il buon vecchio Buldožer non si è arrugginito, in compenso ha ruggito di brutto!
Luogo: Lubiana / Križanke
Data del concerto: 22.09.2006
Numero di spettatori: 2700
Prezzo del biglietto: 4.800 SIT
Dei Buldožer si può dire che con la loro comparsa hanno offerto sia agli sloveni sia ai Balcani una miscela esplosiva di intelletto, ironia, sarcasmo e musica unica. Più di trent’anni fa erano così radicalmente diversi da spiazzare critica e pubblico. Un rock dal sound inconfondibile, pieno di esperimenti, ricerche d’avanguardia e sfottò, che piano ma con costanza si è fatto largo travolgendo tutto e conquistando orecchie e cuori di una cerchia di ascoltatori sempre più ampia. L’esordio del 1975 “Pljuni istini u oči” è stato non solo uno dei dischi più originali del rock jugoslavo, ma anche di quello mondiale. È uscito per l’etichetta belgradese PGP RTB, che per motivi di sicurezza ha smesso di stamparlo poco dopo averlo esaurito. Per questo i Buldožer, con il secondo disco “Zabranjeno plakatirati”, sono passati a Helidon.
Era proprio bello vedere il pubblico che arrivava a gocce dall’ingresso principale e che già alle otto di sera aveva riempito per bene le Križanke di Lubiana! L’area davanti… fantastica col bel tempo, e qualcosa per rinfrescarsi si trovava pure, ovviamente, se avevi abbastanza pazienza da aspettare in mezzo alla calca della fila. I Buldožer dovrebbero onorare il loro nome alla lettera! Dovrebbero radere al suolo il posto (con tutto il rispetto per il signor Plečnik), o almeno costruire un’uscita supplementare, di cui le Križanke hanno un gran bisogno. Possibile che i signori ai piani alti non si siano mai chiesti cosa succederebbe se qualche migliaio di persone dovesse abbandonare il locale d’urgenza?
I Buldožer hanno riempito il palco in formazione allargata, composta da dr. Andrej Veble (basso), Dušan Vran – Cika (batteria), Janez Zmazek – Žan (chitarra), Borut Činč (tastiere), Boris Bele (voce e chitarra), Cole Moretti (voce e percussioni) e Miklavž Ašič (sassofono, voce).
I ragazzi hanno aperto con sicurezza un concerto di più di due ore partendo da “Ne brini, mama”, rodatissimi (quel che impara Janezek, lo sa fare Janez!). Gli anni di pausa non si sono sentiti per niente, anzi… il suono è cresciuto e ha preso la sua forma definitiva già con “Blues napuštenog psa”! Hanno mantenuto quel sound e l’hanno completato con un’illuminazione fantastica. Le Križanke sono famose per la buona acustica, ma non sempre è vero. Su questo palco ho già sentito tanti gruppi con un audio catastrofico. Stavolta invece i Buldožer hanno servito uno dei suoni migliori, e anche un’esecuzione all’altezza. Hanno suonato una serie di pezzi leggendari, che anche ai profani non lasciavano i piedi fermi: ci hanno semplicemente tirati “dentro”. Beh, per citare il mio collega Aleš, c’era anche qualcuno che se ne stava impalato, immobile, e “alla giapponese” salutava canzone dopo canzone con un applauso.
I Buldožer si sono messi a nudo nel loro affiatamento: la sezione ritmica ha funzionato alla perfezione, Borut regnava sulle tastiere come sempre pronto a tutto… e Žan e Borut hanno condito il tutto con due chitarre intrecciate. Uno dei picchi è stato senza dubbio “Dobro jutro madame Jovanović”, per la quale il compianto Frank Zappa si sarebbe unito ai Buldožer con enorme piacere.
Una curiosità… la dichiarazione del chitarrista Žan nel backstage prima del bis:” Ragazzi!!! Io sul palco non ci torno!” Ovviamente il gruppo l’ha guardato un po’ strano e gli ha chiesto che cosa non andasse. “Niente” ha risposto Žan ridendo, e ha aggiunto: “Tutto quello che so, l’ho già suonato!”
I Buldožer sono tornati sul palco e per chiudere hanno sparato
KO JEBE BULDOŽER!
Scaletta
01.Ne brini mama
02.Helga
03.Yes my baby, no
04.Blues napuštenog psa
05.Jeste li videli djevojčice?
06.Smrt Morisona Džima
07.Karlo
08.Vojno lice
09.Blues gnjus
10.Šta to radiš, Buldožeru jedan?!
11.Slovenija
12.Jeftini slatkiši
13.Slovinjak punk
14.Odmah kaži da
15.Dobro jutro, Madame Jovanović
16.Doktore, pomozite
17.Novo vrijeme
18.Ko jebe Buldožer
19.Plesne cipele
20.Denarčke štejem
21.Mlad i vječan
22.Ja imam ritam
23.Šesnaest godina
24.Žene i muškarci
25.Ko jebe Buldožer