Lycanthrope e Wartune superano a pieni voti la prova dell’Orto Bar! (2006)
Luogo: Lubiana (Slovenia), Orto Bar
Data del concerto: 15.10.2006
Numero di spettatori: 70
Prezzo del biglietto: 600,00 SIT
Lycanthrope e Wartune! Chi l’avrebbe mai detto! Lunedì sera all’Orto Bar, mentre la maggior parte dei metallari sloveni impazziva per i W.A.S.P. a Maribor, le band stiriane sono scese a Lubiana per suonare e far tremare la capitale delle rane, come piace sentirsela chiamare a loro stessi! Il coraggioso organizzatore ha radunato un bel po’ di fan delle forme più estreme del metal, circa 70, e così i due gruppi di giovani speranze slovene non si sono mai sentiti soli dentro l’Orto Bar.
WARTUNE: 21.45 – 22.30
Sul palco sono saliti per primi i giovani e promettenti death metaller Wartune. Hanno sorpreso con un sound tecnicamente complesso. In tre quarti d’ora hanno vomitato tutta la loro bile nera nel modo più elementare, con l’eruzione primordiale di un vulcano di rabbia adolescenziale e di sfrenatezza. Un terribile fuoco incrociato tra contrattempi e assoli, quasi sempre impostati su una faccia anti-melodica a base di semitoni. I ragazzi si sono avventati sul loro materiale senza pietà. Riff diabolicamente stressanti e incandescenti, scale suonate a velocità della luce come mitragliate e un approccio magnificamente intenso di tutto il quintetto spalancavano la porta della discesa, dritti dritti a far visita a Lucifero. Per fortuna l’Orto Bar ha un’acustica molto buona e i ragazzi hanno avuto il suono giusto. L’immagine death metal è tornata in vita grazie a un approccio eccezionale: i ragazzi stringevano e storcevano le labbra, in una specie di trance da menopausa della velocità estrema che sviluppavano mentre suonavano. Un quintetto compatto con un talento tecnico e di esecuzione. E il pubblico? Beh, durante il concerto è rimasto passivamente trasognato. Anche quando il cantante ha annunciato il secondo pezzo, avvertendo che si trattava di un brano che dovrebbero conoscere tutti, nessuno dei presenti si è acceso in modo particolarmente visibile. Era l’esecuzione di Arise, una cover dei Sepultura, mentre a confermare che i Wartune sono davvero pieni di rabbia e di note folli ci ha pensato l’esecuzione super virtuosistica della cover dei Death intitolata The Philosopher.V Nel settimo brano, I Am Become A War (The Destroyer Of Worlds), il cantante ha messo i presenti davanti al fatto che il pezzo non poteva cantarlo, perché è così fresco di nascita che non erano ancora riusciti a scrivere versi e parti vocali, e così durante l’esecuzione si è mescolato al pubblico. Il tempo è dalla loro parte: ancora un po’ di pratica perché si crei la vera chimica di gruppo, e poi saranno pronti per una vera marcia satanica che, speriamo, in futuro verrà ricompensata come merita. Con una spinta così, sappiate che i Wartune possono sicuramente diventare un fattore importantissimo, capace di contribuire in modo decisivo a plasmare una vera scena metal estrema in Slovenia e di puntare anche all’estero.
LYCANTHROPE: 23.00 – 23.45
Poi sul palco hanno fatto casino e sono andati giù di brutto gli affamati Lycanthrope! A differenza dei Wartune, diabolicamente veloci, i Lycanthrope propongono un’espressione che, in fatto di melodia, è molto più vicina alle orecchie abituate al vuoto globale del quotidiano. Si tratta in sostanza di una scuola dei riff di chitarra di impronta classica “eighties”, con una notevole influenza dell’eredità degli Iron Maiden. Sopra questi riff è steso un vocione stridulo e altissimo, più vicino al suono delle voci black metal. I ragazzi, come i Wartune prima di loro, hanno messo in scena un vero assalto metallico e hanno attaccato l’Orto Bar da tutti i lati. Da grandi estimatori degli Iron Maiden si sono concessi due cover dei Maiden, cioè Fear Of The Dark e, a chiudere la giornata di concerti, hanno regalato ai presenti anche Hallowed Be Thy Name, suonata a una velocità estrema! Il chitarrista solista della band ha superato da un pezzo Adrian Smith e Dave Murray – “Brlavi” – in quanto a capacità vertiginose di suonare la chitarra, cosa che in realtà non avrei nemmeno bisogno di sottolineare, altrimenti non avrei messo in evidenza l’esecuzione di questo pezzo! Ovviamente mi è tornata in mente anche la vecchia, ottima versione di questa canzone firmata Cradle Of Filth, e in quel momento mi è balenato per la testa che forse, all’espressione melodica dei Lycanthrope, non farebbe male l’inserimento dei sintetizzatori classico-atmosferici dei Dimmu Borgir. Durante l’esecuzione del brano Wolves Of Karantanija il cantante ha preso in mano una grande bandiera bianca con lo stemma carantano. Evidentemente è la nuova moda dei giovani, e con quella bandiera il tipo, in tutta la sua dimostrata ginnastica da palco di straordinario zelo, ha quasi spazzato via i suoi compagni dal palco. Anche i Lycanthrope hanno convinto con un approccio pieno, senza il minimo rispetto per nessuno, e così ci siamo potuti godere davvero due esibizioni compatte di due giovani gruppi pieni di belle speranze. La scena metal cresce in Slovenia! Qui non c’è posto per i deboli!
Ancora qualche pensiero conclusivo! Il posto ha dipinto tutta un’altra esperienza rispetto a quella che ci è toccata due giorni fa nella sala Mediapark per i Blind Guardian. All’Orto Bar non c’era routine, non c’erano problemi di suono e non c’erano buttafuori. Mi sembrava di essere a casa mia, in mezzo a un selvaggio tornado infernale che irradiava l’autenticità dell’immagine di entrambe le band, smaniose di dimostrare quanto valgono. Insomma, all’Orto Bar la prospettiva era capovolta! Le band si sono immerse totalmente nella parte – senza routine, ma con una spontaneità che due giorni fa ai Blind Guardian mancava! E poi con un suono più che decente, che due giorni fa pure mancava, anche se, a differenza della folla estatica da 1000 teste che portava in alto sulle ali i Blind Guardian, i Lycanthrope e i Wartune per ora possono solo sognarsi una cosa del genere! Ma qui c’è qualcos’altro. Un coraggio straordinario e la voglia di dimostrare, entrambi spinti da un entusiasmo sincero e dalla fedeltà all’obiettivo! Ragazzi, continuate così!
Scaletta
Wartune:
1.) Sights Of Remorse
2.) Tale Of The Bitch
3.) Endless Cruelty
4.) Arise
5.) Return Of The Wolves
6.) Identified Progression
7.) I Am Become A War (The Destroyer Of Worlds)
8.) The Philosopher
Lycanthrope:
1.) Intro
2.) Shape Shifter
3.) Fear Of The Dark
4.) The Unname Grave
5.) Holy Phantoms
6.) Blood Moon
7.) Wolves Of Karantanija
8.) Hallowed Be Thy Name