Masaker povprečja: mostra di poesie e opere grafiche! (2008)

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Luogo: Pungert, Kranj
Data del concerto: 13.05.2008
Numero di visitatori: 0

Masaker povprečja! Così si chiamava la mostra di una breve raccolta di poesie, presentata sotto forma di opere grafiche, che si è potuta vedere dal 10 al 20 maggio al Pungert di Kranj. L’idea e i testi, che si rifanno alla canzone dei Siddharta “Il A Modras” (album Petrolea, 2006), sono di Klemen Globočnik, mentre le opere grafiche sono uscite dalle mani del designer Matic Zorman.

Come racconta Klemen, i testi nascono dal periodo della (post)adolescenza e dalle sensazioni che ci travolgono in quegli anni. E quando in quella fase cerchiamo cose in cui riconoscerci e un modo per ritrovare noi stessi, a farsi sentire è anche la musica.
Il messaggio principale della mostra era: UBIJMO POVPREČNOST! (cioè: ammazziamo la mediocrità!). Per questo Matic e Klemen hanno costruito tutto su idee che vanno oltre i soliti schemi e che in un modo o nell’altro sono diverse. La struttura interna di “Masaker povprečja” si compone di cinque capitoli, intitolati con le parole del pezzo “Il A Modras”.

Siddharta – “Il A Modras” (Petrolea, 2006)

Znanje
surovina za motor
je kodirano a klik ustvari kaos in teror
Bizar
je postal obligator
a ne loči kaj je pizda in kaj umazana gospa
Rafal
del vsake ulice
del ubite kritike
cilja da podre

Vedno bolj umira modra zibelka
Vedno bolj umira nam razum
Kaj jim bomo rekli ko pridejo po nas
Je ta minuta že bila

Morje
je očitno žalostno
nakopičilo je solze potopilo bo zemljo
Sonce
se bori za svojo hči
a s premočnimi objemi nenamerno jo duši
Atom
mali delček vsega
smo razcepili na dva
v silo gobe zla

Vedno bolj umira modra zibelka
Vedno bolj umira nam razum
Kaj jim bomo rekli ko pridejo po nas
Je ta minuta že bila

Ni koristi obljub
ni veselja prelitega na te
starodavne gentlemane
Bil je sam bil je tuj
brez obleh in stran od sivih muh
Pleše vedno ko zaspim

Vedno bolj umira modra zibelka
Vedno bolj umira nam razum
Kaj jim bomo rekli ko pridejo po nas
Je ta minuta že bila

Il primo capitolo, intitolato “Modra zibelka”, è composto da un prologo e da riflessioni sull’insieme. Nella seconda parte, “Gobe zla”, trovi i design personificati di funghi reali, che portano i titoli “Kaos”, “Teror”, “Bizar”, “Obligator”, “Pizda”, “Umazana gospa”. Il capitolo successivo, “Rafal”, si ricollega al precedente, perché mette in scena le loro azioni – “Stranpot”, “V naročju pozabe”, “Kapsula spak”, “Kontradikcija² = Absurd”, “Rdeči semaforji”, “Socialna osama”.
“Stran od sivih muk” ovvero “Krog zla” mostra le conseguenze di “Rafal”. Il capitolo finale, “Ubite kritike”, si chiude con “Eksekutorji povprečja” e con i ringraziamenti.

Una mostra interessante, allestita in una cornice idilliaca, aperta nell’ambito del Teden mladih di Kranj. Con testi e opere grafiche Klemen e Matic sono andati oltre i soliti schemi. Con quelle raffigurazioni bizzarre, deformi, di “persone” mettono i brividi, ma allo stesso tempo ti incuriosiscono: perché una rappresentazione così? Se ci appoggiamo alla parte introduttiva della mostra, la spiegazione più plausibile è il caos di emozioni che ci attraversa da adolescenti. È il periodo in cui scopri cose nuove di continuo e sperimenti con tutte le sostanze possibili. Non erano pochi quelli che si sono fermati un po’ più a lungo davanti a qualche opera, perché ognuno poteva riconoscere in una di queste un pezzettino di sé. Strano, ma vero. Una cosa però vale sempre: chi vuole vedere deve guardare con il cuore – l’essenziale è invisibile agli occhi (parola di A. de Saint Exupéry, dal libro Il Piccolo Principe).

Testo: Lea Lesar
Foto: Lea Lesar, Bojan Okorn, opere grafiche fornite da Klemen Globočnik

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