Io, tu e gli Eagles of Death Metal! (2009)
Luogo: Cvetličarna Mediapark, Lubiana
Data del concerto: 17.03.2009
Pubblico: 750 persone
Prezzo del biglietto: 17 € in prevendita
Chi l’avrebbe mai detto che i “piccioni dello shit metal”, come li aveva battezzati nel 2006 il celebre Axl Rose quando gli scaldavano il palco, un giorno sarebbero diventati le “aquile del death metal”? Che i ragazzi avrebbero preso le sue parole come una battuta, tanto da tatuarsele addosso? E che con i loro tre album fin qui usciti avrebbero girato il mondo? Pochi hanno creduto nelle Aquile fin dall’inizio, e sono tanti quelli che le seguono ancora oggi. Gli artigli sono affilati più che mai. E le canzoni… eh, sempre una gran “zafrkancija”, una gran presa in giro! Mercoledì 18 marzo, alla Cvetličarna Mediapark di Lubiana, si è visto e sentito tutto quello che giustifica la fama di “installazione moderna del rock`n`roll”!
Ad aprire le danze sono stati gli Haunts. Giovani londinesi, che nel loro stile personalissimo chiamato “noirists” intrecciano new-wave, dance, prog rock, indie e Britpop, il tutto condito con spruzzate di punk, hanno spaccato il pubblico in due. Alcuni ne sono usciti entusiasti, tanto da dire a fine concerto che erano perfino meglio degli Eagles of Death Metal, altri sono rimasti freddi come un vento gelido d’inverno. A detta di certi cervelloni dai gusti utopici, la musica degli Haunts, con quei suoi bassi duri e aggressivi, non è adatta a fare da apertura a due band “di genere diverso”. Ma ha senso mettere in dubbio la scelta di Jesse Hughes e compagni su chi portarsi dietro in tour? Neanche per sogno.
Così come non c’è da dubitare che gli EoDM fossero in grado di ripetere il concerto di prima categoria di due anni fa. Il tempo trascorso nel frattempo è stato cancellato con un solo, leggero colpo di mano su un’immagine di sabbia nella clessidra, appena Jesse “Boots Electric” Hughes (voce, chitarra), Dave “Davey Jo” Catching (chitarra), Brian “B.O.C.” O`Connor (basso) e Joey “Sexy-Mexy” Castillo (batteria) sono saliti sul palco. Hanno preso posizione e già con il primo pezzo, “I Only Want You” dall’album d’esordio “Peace, Love, Death Metal” (2004), hanno fatto saltare tutti. Con quel ritmo hanno tenuto il pubblico anche durante “Don`t Speak (I Came to Make a Bang!)” (dall’album “Death by Sexy”, 2006) e un altro brano del “primogenito”, “Bad Dream Mama”. Corpo e anima degli EoDM, il Jesse dai capelli arancioni, con la sua aria allegra e il sorriso birichino ha flirtato col pubblico con successo e senza forzature. Anche se pure in questo tour europeo Josh Homme non è riuscito a unirsi alla band e al suo posto c’era il signor “Sexy-Mexy”, le Aquile suonavano come un corpo solo. Lo stormo sotto il palco è stato spinto avanti con “Heart On” e “Secret Plans”, pezzi dell’ultimo, terzo album “Heart On” (2008), che secondo qualcuno suona troppo “therollingstonesko“. Ma i ragazzi non se ne fanno un problema. Anzi, ammettono a testa alta che i Rolling sono una delle band che ha segnato di più la loro musica. Lo rivela anche la copertina del loro secondo album in studio. Confrontate “Death by Sexy” (2006) con il classico dei The Rolling Stones “Sticky Fingers” del 1971.
La folla, affamata di gustosi ritmi rock`n`roll, ha saziato la fame con “Now I`m a Fool”, “I Gotta Feelin (Just Nineteen)” e “Prissy Prancin”. Gli Eagles of Death Metal hanno servito con successo pezzi ora dell’uno, ora dell’altro, ora del terzo disco. Un po’ di tutto per tutti, e giusta misura di tutto, tranne che di “shit metal”. Ma cosa avrà mai pensato Axl quando ha sparato quelle sciocchezze? Era “fatto”, come Jesse, che ha nascosto per bene i suoi occhietti dietro gli occhiali da sole finché, a metà concerto, non ha ammesso forte e chiaro di non fumare una marijuana così buona come quella di “oggi” in Slovenia da un bel pezzo?
Sostanze inebrianti o no, le Aquile hanno proseguito la serata come ci si aspetta dalle star del garage rock. “Anything `Cept the Truth”, “Whorehoppin` (Shit, Goddamn)”, “I Want You So Hard (Boy`s Bad News)” e “Midnight Creeper” hanno chiuso la prima parte dello show. Gli EoDM sono scappati dal palco per una misera manciata di minuti, giusto il tempo perché Jesse cambiasse la sua magliettina rossa aderente con lo scollo a “V”, che lasciava vedere il suo “tappeto dell’amore”, con una t-shirt con la scritta “Eagles of Death Metal”. Caso o…?
Jesse e soci hanno aperto la parte finale con “Brown Sugar” dei nonni del rock`n`roll The Rolling Stones. Poi sono arrivate “Cherry Cola” e “Wannabe in L.A.”. Le Aquile hanno chiuso quella piacevole rimpatriata con “Speaking in Tongues” e promesso che da noi di sicuro torneranno. Ma sotto sotto, che c’è sotto?
Foto: Barbara Milharčič
Scaletta
Eagles of Death Metal: 1. I Only Want You 2. Don`t Speak (I Came to Make a Bang!) 3. Bad Dream Mama 4. Heart On 5. Secret Plans 6. Already Died 7. Now I`m a Fool 8. I Gotta Feelin (Just Nineteen) 9. Prissy Prancin 10. Anything `Cept the Truth 11. Whorehoppin` (Shit, Goddamn) 12. I Want You So Hard (Boy`s Bad News) 13. Midnight Creeper 14. Brown Sugar 15. Cherry Cola 16. Wannabe in L.A. 17. Speaking in Tongues
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