Bratko Bibič e i Madleys al Lokal Patriot (2009)
Luogo: Lokal Patriot, Novo Mesto
Data del concerto: 20.03.2009
Numero di spettatori: 50
Prezzo del biglietto: 8 €
Eccoci di nuovo qui, sul luogo del delitto. Si è ripresentata l’occasione di vedere dal vivo il vecchio gatto da palcoscenico Bratko Bibič con la sua compagnia di buontemponi. Stavolta a Novo Mesto, per la precisione al Lokal Patriot, si è presentato con la sua solita banda di furfanti musicali – The Madleys, che il nome se lo meritano tutto, perché la musica è davvero “pazza” e “mescolata”, ma in quel modo tipicamente bibičiano, cioè organizzatissimo.
Come probabilmente ho già detto un bel po’ di volte: la musica di Bibič è tremendamente originale. Il tipo ha una visione chiarissima di quello che vuole fare, e in questa visione c’è dentro anche un’originalità che nella sua musica è sempre presente. In effetti è davvero difficile dire che stile suoni la band. Classica, jazz,…? Secondo me è un mix di tutte le influenze possibili – classica, jazz, musica alpina, musica dell’Europa orientale, ritmi balcanici. Bibič prende il rigore compositivo della musica classica e ci butta dentro tutte queste influenze. Questo “frullato” è organizzatissimo, strutturato, eppure suona giocoso e libero. Lo si sentiva per tutto il concerto, con un’energia positiva e una fiducia in quello che stavano facendo che trasudavano da tutti i protagonisti sul palco.
La famiglia di Bibič è formata da membri ormai ben rodati: violino e viola, trombone (che fa un po’ da sezione ritmica), fiati e Bibič stesso alla fisarmonica (e alla voce). In più c’è un nuovo arrivato, il celebre clarinettista sloveno (e che altro sa suonare questo qui?!) Boštjan Gombač (ex Terra Mystica, Terra Folk. Mi pare che con l’aggiunta di Boštjan Gombač Bratko ci abbia guadagnato parecchio. Gombač padroneggia praticamente tutto ciò che si può mettere in bocca, ma il suo asso nella manica è il clarinetto. Ha mostrato anche qualche numero di abilità manuale alle percussioni, e non si è dimenticato nemmeno della sega musicale. Ogni tanto ha pure cantato qualcosina o si è schiarito la gola. Sembra inoltre che abbia iniettato in Bibič stesso una nuova sicurezza, che si è manifestata in modo più evidente nel duetto vocale tra Gombač e Bibič prima di Šackamra. Con un divertente scambio di trucchetti vocali hanno intrattenuto la folla e hanno mostrato quanto sappia essere folle (in senso buono) la crema dell’avanguardia slovena.
Bratko Bibič con la sua band suona praticamente lo stesso repertorio a ogni concerto, quindi i pezzi ormai li conosco piuttosto bene, anche se non ho ancora avuto occasione di ascoltarli su CD. Il tipo ha una visione molto chiara e solida per il futuro. Le composizioni sono rifinite “a puntino”, suonate senza sbavature, e ora non ci resta che aspettare l’uscita dell’album, la cui registrazione dovrebbe iniziare a breve.
L’esibizione al Lokal Patriot di Novo Mesto ha quindi dimostrato ancora una volta che Bratko Bibič (ovvero Bridko Bebič – americanamente Bebik) è ancora uno dei compositori d’avanguardia più importanti (se non il più importante) in Slovenia. I suoi concerti vale decisamente la pena di vederli, anche se in futuro spero comunque che nella scaletta infili qualche altro pezzo. In realtà non mi importa se si tratta di una vecchia composizione (Begnagrad!!!) o di una nuova, perché la qualità di tutti i suoi lavori è indiscutibile.
Foto: Rok Podgrajšek
Scaletta
1. Komu zvoni 2. Gallusovina 3. Encore 2 W 4. Enocre 1 W 5. Labis Carniolus 6. Nerodnjak 7. Hymera Laborae 8. Ableitung a- Das Gute Gheist aus Grunwald b- Odvod 9. Petelinje 10. Šackamra (Aus Der Schatzkammer Des Unbewussten)
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