Una variopinta folla di fedeli dell’elettricità ha avuto quello che voleva! (2009)
Autore: Jernej Vene
Foto: Jernej Vene
Luogo: Milano, Italia
Data del concerto: 21.03.2009
Spettatori: 16
Prezzo del biglietto: 70 Eur
Il tour a supporto dell’album Black Ice gli AC/Dc l’hanno aperto lo scorso autunno negli USA. I resoconti erano più che chiari: il treno del rock and roll in fuga spazza via tutto quello che trova sul suo cammino. L’annuncio del tour europeo ha acceso un bel po’ di entusiasmo tra i fan del vecchio continente. In tempi di crisi per le vendite di supporti musicali è incredibile che gli AC/DC siano finiti in cima alle classifiche di tutto il mondo anche con Black Ice. I biglietti sono volati, alcune date europee sono andate sold out in pochi minuti. Accaparrarseli era durissima, altrimenti più sloveni sarebbero venuti a vedere entrambe le serate milanesi.
Si è partiti alle 20:00. Il gruppo spalla arrivava da Belfast, nell’Irlanda del Nord. The Answer sono una forza nuova e giovane e costruiscono sull’eredità del sano rock anni Settanta. L’esibizione energica di questo quartetto ricordava un po’ i Led Zeppelin e i Bad Company, scrivono pezzi più che decenti e magari si può trovare qualche parallelo coi Black Crowes, che negli anni Novanta avrebbero potuto fare una musica simile. La band ha alle spalle due dischi e la maggior parte del set di mezz’ora l’ha dedicata al nuovo, intitolato Everyday Demons. Un plauso va anche alle star della serata, gli AC/DC, che hanno trattato il gruppo spalla come si deve, garantendogli la stessa qualità audio che avevano loro.
Il Forum, stracolmo, nell’hinterland di Milano è letteralmente scoppiato per i fan. Un pubblico così devoto se lo augura chiunque faccia il proprio lavoro col cuore.
Dopo un breve film d’animazione, un’esplosione ha annunciato la festa selvaggia. I signori sono piombati sul palco e si sono buttati nel ritmo infernale di Rock And Roll Train. La scenografia era imponente: un grande palco che in parte si incuneava nel parterre, un maxischermo, due più piccoli ai lati e grappoli di enormi casse. L’hard rock significa concerti rumorosi, ma stavolta il volume era giusto, e in più tutti gli strumenti e le voci erano nitidi e diretti. Il set di poco meno di due ore ha servito una valanga di hit; a Black Ice sono state dedicate quattro canzoni, e non sorprende. Con quattordici album in studio alle spalle è difficile scegliere abbastanza classici collaudati e presentare allo stesso tempo le novità. Gli Ac/Dc ci sono riusciti, suonando i pezzi principali di tutta la carriera. Non è mancata nemmeno la loro scenografia di sempre, che ha dato il meglio soprattutto in T.N.T., Whole Lotta Rosie, Hells Bells e For Those About To Rock. Al centro del palco aveva la sua postazione il batterista Phil Rudd, accanto a lui il bassista Cliff Williams e il chitarrista ritmico Malcolm Young. Questi due si sono mossi a malapena durante lo show, per lo più solo quando davano una mano ai cori. Così la maggior parte del palco è rimasta a disposizione del cantante Brian e del chitarrista Angus. Brian Johnson, a sessantuno anni suonati, si tiene sorprendentemente bene, solo verso la fine gli è mancato un po’ il fiato. Ma è davvero incredibile dove trovi l’energia il piccolo Angus. Questo cinquantatreenne è fuoco vivo. Corre per il palco, salta, si contorce, rotola e striscia sulle ginocchia come un adolescente. E in mezzo a tutto questo suona pure la chitarra in modo convincente; direi che la maggior parte dello spettacolo sul palco si regge proprio sulle sue acrobazie. Gli Ac/Dc a Milano, a parte la bluesy The Jack, non hanno mollato di un minuto quanto a velocità. Dalla prima nota il pubblico ha respirato, saltato e cantato con loro come un unico corpo. Un pubblico così devoto non mi capita di vederlo spesso. Si dice che ognuno creda in qualcosa: gli Ac/Dc hanno una schiera incredibile di fedeli devoti. Per chiudere hanno scelto Highway to Hell e l’immancabile For Those About To Rock We Salute You, rinforzata da detonazioni di cannone.
foto: Jernej Vene
Scaletta
1. Rock N’ Roll Train 2. Hell Ain’t A Bad Place To Be 3. Back In Black 4. Big Jack 5. Dirty Deeds Done Dirt Cheap 6. Anything Goes 7. Shot Down in Flames 8. Thunderstruck 9. Black Ice 10. The Jack 11. Hells Bells 12. Shoot To Thrill 13. War Machine 14. You Shook Me All Night Long 15. T.N.T. 16. Whole Lotta Rosie 17. Let There Be Rock —————————— 18. Highway To Hell 19. For Those About To Rock (We Salute You)
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