Crucified Barbara – le perverse svedesi del rock n’ roll (2009)

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Autore: Aleš Podbrežnik

Luogo: Rock Club / Ronchi Dei Legionari (Ronke) / Italia
Data del concerto: 08.12.2009
Spettatori: 100
Prezzo del biglietto: 18,00€

Il 2009 sta scivolando piano piano nel 2010. Uno degli ultimi momenti interessanti di quest’anno sul fronte concerti oltre il confine sloveno, una tappa per cui valeva la pena peccare, è stata senza dubbio quella delle super maialone svedesi del rock n’ roll Crucified Barbara al Rock Club, ormai per noi un club di casa e pieno di calore, nella cittadina italiana di Ronchi Dei Legionari, che magari conosci per l’aeroporto di Trieste. Insomma, a un tiro di schioppo dal confine sloveno. Le ragazze di Crucified Barbara esistono come band da undici anni e quest’anno hanno pubblicato soltanto il loro secondo album in studio, “Till Death Do Us Party” (recensione su RockLine QUI). Insomma, queste ragazze, fedeli all’ideologia dell'”asso di picche”, non sono nate ieri. Lo dimostrano entrambi i dischi in studio, tra i quali quello nuovo picchia ancora più duro, grazie a una produzione molto più tagliente di chitarre ulteriormente cariche, che ti friggono le orecchie in modo anormale nella loro rabbia, scatenando i trucchi più sporchi dell’arsenale della galassia scioccante del rock n’ roll. Ovviamente parliamo del principio femminile. Dato che è una cosa che incontri più di rado, il tutto sa essere ancora più allettante. I Crucified, del resto, sono vecchie conoscenze di RockLine, come racconta anche il reportage dal festival sulla loro esibizione del 03.06.2006 al festival italiano Gods Of Metal! 

Prima delle Crucified Barbara hanno suonato i loro connazionali svedesi Bonafide. Fin da subito hanno convinto che la combinazione di band di questa serata era azzeccatissima, per quanto riguarda l’affinità di genere. Anche i Bonafide coltivano un hard rock “schiaffato in faccia”, e l’elemento più pericoloso (o membro, come preferisci) del quartetto è senza dubbio il cantante e chitarrista Pontus Snibb. La sua voce tira in modo sospetto verso gli AC/DC: Dirty Bond ti strappa le orecchie nel modo più diretto in questo senso, tranquillo. A questo punto ti sarà già chiaro che la voce di Pontus si lega in modo efficace allo scatenarsi rock diretto della band. Strofe pulite e melodiose dimostrano che gli svedesi padroneggiano con disinvoltura l’inglese, il quartetto non è finto e pulsa caldo sul palco. Il suono era invidiabile, eppure capita che anche al Rock Club ogni tanto salti la corrente al momento sbagliato. La prima volta che è mancata la luce era passata giusto metà dell’esibizione. La band ha trotterellato al buio per qualche minuto, poi la corrente è tornata e il gruppo ha continuato a scavare sul palco per altri 15 minuti, finché poco prima della fine dell’ultimo pezzo il Rock Club è ammutolito per la seconda volta ed è sprofondato nel buio. A quel punto, naturalmente, i ragazzi hanno lasciato il palco e il loro concerto è finito simbolicamente lì. Dal punto di vista del genere non inventano il “tonno impennato”, ma dovete assolutamente provarli tutti quelli che vi accendete con l’hard rock semplice, che ti calcia in testa fin dalla prima. Un gruppo eccellente, capace di infiammare i vostri cuori anche ai raduni dei motociclisti! Il 10.06.2010 hanno già confermata una data all’Orpheum Teatru di Graz (Austria)! Vicino, no? I Bonafide del 2009 sono quindi:  Mikael Fässberg (batteria), Pontus Snibb (voce, chitarra), Micke Nilsson (basso), Sticky Bomb (chitarra). Che la promozione del loro nuovo album “Something’s Drippin” (2009) porti loro tanto successo. Sul palco è particolarmente pericolosa la canzone “cane” (Dog), ma neanche brani come Loud Band o Fill Your Head With Rock risparmiano l’energia. Una band che vale assolutamente la pena di provare.

Il quartetto femminile Crucified Barbara ha azzannato il palco con il brano d’apertura dell’attuale album in studio “Till Death Do Us Party” (2009), intitolato Killer On His Knees, subito seguito dalla cannonata d’apertura dell’album precedente “In Distortion We Trust” (2005), Play Me Hard. Insomma, temporale dopo temporale, che si è subito trasformato in un allegro belare e in un generale strusciarsi del cinetismo potente del pubblico. Stavolta era composto in maggioranza da uomini. Le ragazze sanno perché sono donne e sanno giocare il vero gioco femminile. Anzi, lo sanno sfruttare da professioniste. Intanto padroneggiano il loro lavoro con gli strumenti, ma la prima calamita del quartetto è la cantante Mia Coldheart, non solo per la stazza, ma anche per il carattere straordinario della sua interpretazione vocale. La ragazza è un vero generatore di stati d’animo diversi, che possiamo collocare in una scala agitata che va dalla rabbia al desiderio, dalla tristezza alla delusione, il tutto condito da sguardi sfrontati e dal sorriso di una tentazione diabolica. Tutto il suo gioco, che comprende tutti gli assoli oltre ai riff di chitarra, viene portato al punto di ebollizione dalla chitarrista ritmica Klara Force e dalla bassista Ida Evileye (letteralmente!), che durante l’esibizione si voltano spesso l’una verso l’altra, incrociano le chitarre, si strusciano di proposito in modo provocante, oppure, entrambe bionde, agitano liberamente i capelli di lato. In ogni caso non dimenticano di provocare il pubblico, anche puntellando teatralmente le gambe contro la pedana su cui stava la batteria. Lo facevano in sincrono, di solito durante i brevi assoli della cantante Mia. Un piano completamente studiato, che offre il massimo rendimento, con cui la band incanta il pubblico già solo con l’aspetto scenico curato e con la messa in scena. A coronare questo insieme di quartetto pericolosamente equipaggiato è proprio la natura delle Crucified Barbara, l’ottimo controllo degli strumenti. 

La formazione ha sparato un’ora e mezza di repertorio preso da entrambi i dischi in studio, scaldando il pubblico soprattutto con la cover del classico dei Motorhead Killed By Death, più o meno a metà concerto. La maggior parte della scaletta poggiava sui brani del nuovo album. Nei pezzi, oltre al loro sporco sferragliare diretto, la band ha ricordato di essere più che esperta nel piazzare melodie curate e per nulla innocenti, come hanno coronato le ragazze con il brano Jennifer, o più tardi con la nerastra Blackened Bones, che ha dimostrato che le ragazze sanno perfino cosa sono le armonie a tre voci. Rock n’ roll ottimamente cinturato, che non ha più bisogno di nessuna limatura, ma ti scuote dalla prima fino a farti perdere i ssensi. Le Crucified Barbara hanno fatto salire astutamente la tensione nella parte finale. Nel finale si è inserito alla grande soprattutto il “singolo” Sex Action (per cui la band ha pubblicato anche un videoclip), di cui probabilmente non c’è bisogno di presentarti nel dettaglio i versi. Qui le ragazze hanno confermato ancora una volta di sapere cos’è l’inserimento di una melodia contagiosa, garanzia di un pacchetto compatto nello scatenamento rock n’ roll a cui la band in generale giura fedeltà. Alla ricerca della potenza distruttiva di queste puledre, va assolutamente messa in evidenza anche la canzone Creatures, aperta teatralmente da un lungo “urlooooooo” di Mia, prima che le ragazze si buttino con il pubblico in un nuovo rodeo.

Non ce ne siamo nemmeno accorti e il concerto era già arrivato alla fine. Per fortuna la corrente non ha fatto cilecca durante l’esibizione di questo ottimo quartetto femminile. E io mi ero pure azzardato a prendermi il tempo per pensare di andare al concerto dei Winger, che suonavano lo stesso giorno a Vienna. Sarebbe stato un errore, anche se so che pure i Winger hanno fatto fumare del tutto gli austriaci in mezzo alla loro capitale. Le ragazze, che hanno sudato per bene durante l’esibizione, dopo il concerto sono subito scese in mezzo al pubblico “scalpato e sbavante”, si sono fatte fotografare, hanno firmato i loro articoli, e la popolarità della band l’ha confermata anche l’assalto generale al loro “merchandise” ufficiale. Attenzione: l’album attuale a un modesto prezzo di 10,00€, per un pezzetto di cd! E se eri abbastanza furbo, ti portavi a casa per 15,00€ la versione in vinile, a tiratura limitata, del nuovo album!

Le Crucified Barbara sono insomma una band che sta in cima alle band femminili del genere. Suonano rock n’ roll sporco, con una punta di arroganza punk, di sugo di riff metallizzato, di cosmetica hard rock che porta una bella dose di melodia. Il tutto coronato, ovviamente, da una messa in scena curata fino al minimo dettaglio e da un carattere dalle vibrazioni tutte loro, con l’immancabile piazzamento della femminilità stessa e del fascino erotico. Tutto è calcolato in anticipo. E le ragazze si divertono da matti nei loro panni. Questo è l’elemento principale che “compra” il pubblico nei loro concerti esplosivi e convincenti in tutto e per tutto.

foto: Martin Prezelj

Scaletta

1. Killer On His Knees 2. Play Me Hard 3. Rats 4. In Distortion We Trust 5. Motorfucker 6. Killed By Death 7. Jennyfer 8. Creatures 9. Can’t Handle Love 10. Sex Action 11. Blackened Bones 12. Losing The Game –bis— 13. My Heart Is Black 14. Rock N’ Roll Bachelor

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