Il ritorno trionfale dei Noctiferia sui palchi di casa!

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Autore: Rok Klemše
Foto: Nina Grad

Luogo: Lubiana, KUD France Prešeren
Data del concerto: 24.02.2011
Spettatori: 150
Prezzo del biglietto: 10€

I campioni di casa del metal, i Noctiferia, sono senza dubbio la formazione slovena più attiva sui palchi di tutta Europa. Una band che con il primo disco, Baptism at Savica Fall, si è temprata nelle acque del black metal ortodosso, per poi sperimentare senza paura e esplorare nuovi orizzonti musicali con le uscite successive. Passando per il capolavoro di culto del technical death metal Per Aspera, il gruppo è approdato a lidi mescolati con influenze di industrial ed elettronica. E se su Slovenska morbida cercava ancora un po’ la sua strada con il nuovo suono, con il nuovo disco Death Culture ha portato la propria nicchia alla perfezione. Non importa di quale periodo dei Noctiferia tu sia fan: non si può proprio negare l’altissima qualità di tutto quello che i Noctiferia hanno messo su nastro. Sulle ali dell’invidiabile successo che i ragazzi stanno raccogliendo con Death Culture, i Noctiferia sono tornati trionfanti, ma nell’atmosfera intima del KUD France Prešeren, sui palchi di casa dopo una lunga assenza.

A salire sul palco per primi sono stati i Convulsive, giovane formazione melodic death metal di Nova Gorica. Un gruppo fresco di forno, che si sta già facendo una bella gavetta live e che nel suo melodic death metal, di base dal suono svedese (e non quello piagnucoloso e lacrimoso di Göteborg alla In Flames, ma quello malato e depravato dei maestri At the Gates!), fonde elementi di hardcore e death metal. Alle melodie dal suono brutale ogni tanto, ma raramente, si aggiunge anche qualche breakdown, che per fortuna non rovina l’aggressività dei Convulsive, anzi semmai arricchisce l’esperienza. I ragazzi di Nova Gorica, una volta partiti, mordono senza pietà! Le chitarre tagliano e squartano come il Nori mesar dei Destruction, il batterista silura senza pietà, mentre il cantante, con una voce crudele e aggressiva, una volta fa lo slalom tra scream più acuti, un’altra volta picchia giù con brutali growl profondi. E i Convulsive, nonostante una direzione musicale più moderna, non si piegano alle mode. Nella loro musica cercherete invano ritornelli melodici e sdolcinati: troverete “solo” death/thrash metal movimentato, dinamico e crudo.

Il gruppo successivo, i Breedlock, quintetto di Lubiana, già dal look (chitarrista e cantante addobbati con lunghi dreadlock) faceva capire che stava per arrivare qualcosa di parecchio diverso. I ragazzi nuotano nelle acque del metal moderno ancora più dei Convulsive, e riescono a fonderlo con elementi di diversi generi musicali. Sono riusciti a mettere insieme un suono piuttosto unico sul loro debutto Every Man For Himself (lo trovi direttamente dalla band a 7€, scrivendo all’indirizzo e-mail!), che hanno presentato per bene anche al concerto di venerdì. I Breedlock hanno portato una musica dinamica, arricchita soprattutto da un cantante versatile, che spazia dagli scream acuti ai ringhi più bassi, e il tutto è condito con inserti rap. Il gruppo a tratti ricorda influenze di band come Rage Against the Machine e Soulfly, il tutto speziato con gli approcci di band moderne tipo Otep. I Breedlock hanno dimostrato che il loro debutto merita l’ascolto; a disturbare un po’ sono stati solo la postura statica e gli speech del cantante, leggermente goffi, ma anche questa band si sta ancora facendo le ossa dal vivo e avrà ancora modo di correggere queste “stecche”, se mi passate il termine.

Già dall’intro che è girato prima dell’arrivo dei Noctiferia sul palco, l’atmosfera nella sala del KUD France Prešeren faceva capire che stava per succedere qualcosa di grosso. Con la devastante Terror dal nuovo album Death Culture, i veterani della scena metal slovena hanno preso posizione e ci hanno coperti per un’ora e mezza con una massiccia cortina sonora di death e industrial metal di qualità. Il rigore e il professionismo assoluto si vedono da lontano ed è il riflesso del lavoro di qualità, portato avanti da anni dal gruppo. Eppure non si può dire che i Noctiferia si diano arie da snob: per quell’ora e mezza i ragazzi vivono solo per il palco e niente è lasciato al caso. Ognuno a modo suo, i membri della band sono un insieme infallibile senza il quale il gruppo non respirerebbe in modo così potente, e ognuno a modo suo è un maestro del proprio strumento. Gli occhi non si saziavano di guardare e le orecchie non si stancavano di ascoltare l’implacabile mitragliata del mago della batteria Matjaž Gergeta. Come picchiava su pelli e piatti, e come tremavano le fondamenta del KUD sotto il suono monumentale, disumano, dell’uomo-piovra. L’attenzione se la prende subito il guru Igor Nardin, con assoli fantastici, mistici e a tratti dal suono orientaleggiante e con riff fenomenali, mentre la componente più viva e dinamica dello show dei Noctiferia la garantisce il frontman Gianni Poposki. Oltre alla voce bestiale e agli interventi tra un pezzo e l’altro, imparati e preparati ma molto azzeccati, Gianni si occupa anche del nuovo suono potenziato del gruppo. Ogni tanto, infatti, Gianni si sposta nelle retrovie del palco, prende in mano le bacchette e si occupa di un variegato drumming “tribal”, che arricchisce ancora di più un suono già ricco e potente. Stavolta i Noctiferia hanno dato chiaramente il maggior peso al disco attuale Death Culture, ma non sono mancati nemmeno i pezzi di Slovenska morbida, e come aperitivo speciale e dolce allo stesso tempo i Noctiferia hanno offerto tre pezzi del mitico Per Aspere. Un piacere per gli occhi, anzi per le orecchie, sentire Grief to Master e God’s Debris accanto all’immancabile classico Fond of Lies. Il volume davvero alto ha fatto sì che il concerto dei Noctiferia ce lo ricordassimo bene anche il giorno dopo.

Con il concerto al KUD i Noctiferia hanno regalato uno dei migliori show della band che il sottoscritto ricordi. È un piacere guardare sul palco come la band faccia il proprio lavoro con professionalità e una gran sicurezza di sé, e già questa è una prova che dice chiaramente perché i Noctiferia siano una delle più grandi formazioni metal della scena di casa. Gli araldi della cultura della morte si sono portati a casa più che meritatamente il secondo posto come miglior album industrial del 2010, assegnato dai lettori della webzine Metalstorm.ee! Benvenuti nella cultura della morte!

 

Foto: Nina Grad

Scaletta

NOCTIFERIA:
1. Terror
2. Slavedriver
3. Delluders & Followers
4. Evil vs. Evil
5. Bring Out the Beast 6.
Non Individuum
7. Catharsis
8. Demoncracy
9. Demagog
10. Monarch
11. Grief to Master
12. God’s Debris
13. Forebang
14. Samsara
15. Mara
16. Fond of Lies
17. Navras

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