Epica finalmente in Slovenia per la prima volta (2011)
Autore: Aleš Podbrežnik
Foto: Aleš Podbrežnik
Luogo: Lubiana / Cvetličarna MediaPark / Slovenia
Data del concerto: 31.03.2011
Numero di spettatori: 400
Prezzo del biglietto: 25,00€
Nell’ultimo giorno di marzo di quest’anno, l’organizzatore sloveno di concerti metal Sindian Underground ha chiuso la ricca stagione di proposte metal, andata avanti da fine settembre dell’anno scorso fino ad aprile alla Cvetličarna di Lubiana, invitando sul palco i symphonic power metaller olandesi Epica.
La band, che con questa data ha avuto per la prima volta in carriera l’occasione di suonare in Slovenia, si è presentata come sestetto nella formazione attuale: Simone Simons (voce), Mark Jansen (chitarra, voce), Isaac Delahaye (chitarra, voci di accompagnamento), Yves Huts (basso), Coen Janssen (tastiere) e Ariën van Weesenbeek (batteria). Oggi gli Epica sono una band amatissima tra i fan della musica dura! In giro per il mondo godono di un sostegno enorme, che ha spalancato loro le porte per una promozione a tappeto del loro ultimo album in studio “Design Your Universe” (2009), portato sui palchi di tutto il mondo senza un attimo di respiro ormai da un anno e mezzo. La tappa slovena fa parte della seconda parte del tour europeo. La prima l’avevano fatta la primavera scorsa, quando erano arrivati più vicini al confine sloveno con la data vicino a Treviso.
Questo concerto ha dato anche una spintarella decisamente necessaria a un paio di band di casa, che hanno in comune con gli Epica soprattutto il fatto di essere guidate da voci femminili. Ad aprire le danze sul palco sono stati i padroni di casa Aperion, che però la squadra di RockLine stavolta ha dovuto perdersi e ascoltare solo di sfuggita, visto che durante la loro esibizione stava facendo un’intervista a Mark Jansen, il chitarrista degli Epica. Gli Aperion sono una delle poche band in Slovenia che possono vantare una visione e degli obiettivi chiarissimi. Quest’anno, dopo una lunga rifinitura, che dimostra solo il perfezionismo della band, hanno finalmente pubblicato il loro ottimo album d’esordio “Art Of Hybris” anche nei paesi di lingua tedesca, il che significa che gli Aperion stanno bussando seriamente alla porta dell’estero.
La seconda band a scaldare il pubblico, gli Infidia di Maribor, ha sfruttato alla grande il tempo a disposizione per promuovere l’album d’esordio “Reflections” (2009). Una delle poche band slovene, se non l’unica, che coltiva quel tipico e prevedibile carattere symphonic gothic power metal, e che non è proprio facile incontrare a ogni angolo dei palchi sloveni. Per questo era ancora più importante che la band potesse mettere in curriculum il ruolo di supporto agli Epica, perché rafforza la sua immagine, il suo pedigree e il suo carattere, e speriamo che in futuro se ne accorgano soprattutto le etichette straniere. Un’esibizione compatta, bella e curata, con un buon suono, chiusa dalla divertente cover delle Spice Girls Viva Forever.
Gli headliner della serata hanno trovato stavolta un pubblico meno numeroso. In sala c’erano un 350 persone, naturalmente tutte stipate sotto il palco. Cioè i fan degli Epica più caldi e più accaniti. L’affluenza ridotta non ha scalfito, abbattuto né destabilizzato gli olandesi. Dopo l’annuncio introduttivo dell’album “Design Your Universe” hanno attaccato con la trascinante e incisiva Resign To Surrender, iniziando subito a stuzzicare la sala e a farla saltare.
La band è affiatatissima. Non conosce passi falsi e suona con una sicurezza spavalda. L’arrivo di Isaac Delahaye ha dato una rinfrescata al gruppo, soprattutto per il nuovo carattere degli assoli e per il modo di costruire i passaggi e gli ornamenti di chitarra. Gli Epica, famosi come l’audacissimo punto d’incontro tra la retorica sinfonico-orchestrale e la furia del “shredding” metal più brutale, sul palco hanno confermato in tutto e per tutto il pedigree di una delle rappresentanti più in vista, quelle che oggi guidano la vetta di questo genere di metal nel mondo. Per un po’ la band ha vissuto un periodo duro, perché Simone, a causa di una grave malattia con un ceppo multiresistente, è stata in pericolo di vita, ma per fortuna è sfuggita agli artigli della morte. L’eccellente mezzosoprano si è presentata con un carisma straordinario sul palco e un’interpretazione compatta e sicura. La combinazione dei growl di Mark e del canto angelico di Simone è uno dei marchi di fabbrica degli Epica, che nel teatro scenico della band anche stavolta non ha tradito.
Con tutta l’energia ortodossa dell’incarnazione scenica della band, con un’ottima esecuzione e un’interpretazione nel complesso compatta, che ha conquistato il pubblico all’istante, dava un po’ nell’occhio la sensazione di routine e l’impressione che la band fosse un filo trattenuta e che in fondo fosse arrivata a Lubiana solo per il cachet promesso.
Nonostante questa osservazione, in un’ora e 25 minuti gli Epica hanno più che soddisfatto i loro fedeli seguaci con una scaletta vivacissima, che ha abbracciato uno spaccato della discografia di cinque album in studio. In generale hanno portato il concerto al culmine già nella parte iniziale, quando hanno sorpreso i presenti con l’esecuzione di Sensorium dall’album d’esordio “The Phantom Agony” (2003).
foto: Aleš Podbrežnik
Scaletta
EPICA: 1. Samadhi 2. Resign to Surrender 3. Sensorium 4. Quietus 5. Unleashed 6. Martyr of the Free Word 7. The Obsessive Devotion 8. The Imperial March (cover) 9. Tides of Time 10. Blank Infinity 11. Seif al Din 12. Consign to Oblivion —bis— 13. Sancta Terra 14. Cry for the Moon 15. The Phantom Agony INFIDIA: 1. Intro 2. Heart Of Stone 3. One Step From Hell 4. Salvation 5. Soulburn 6. 13 7. Vision 8. Viva Forever APERION: 1. The Concept 2. Light 3. U 4. Maya 5. Shine 6. Hotmk 7. Black Flies 8. Outro – Sadame
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