Sognando sulle isole del futuro — Future Islands al Kino Metropol di Celje (2011)

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Luogo: Celje / Kino Metropol / Slovenia
Data del concerto: 14.07.2011
Numero di spettatori: 60
Prezzo del biglietto: 10,00€

Con le sue serate indie rock del venerdì al Kino Metropol di Celje, la squadra carica di This Fire resta l’unica costante di una scena concertistica diversa dal solito nella terza città più grande della Slovenia, dove purtroppo a farla da padroni sono turbofolk e attrazioni da concerto in salsa ex jugo-pop.

Dopo l’ottimo concerto di maggio dei The Crookes, noi celjani abbiamo potuto goderci un altro nome internazionale: a riempire il piccolo spazio club dell’atrio del cinema sono stati i post-waver minimalisti americani Future Islands.

Se ho potuto usare il verbo „riempire”, il merito va senz’altro alla squadra di Buba Booking&Promotion, che si è portata dietro anche una trentina di fan della band dalla Slovenia centrale.

L’allestimento di palco, molto sobrio, calzava a pennello al trio di Baltimora: la posizione piuttosto statica del tastierista J. Gerrit Welmers e del bassista William Cashion lasciava un bel po’ di spazio al cantante

Samuel T. Herring, che è riuscito a dare ai suoi racconti lirici la giusta dose di drammaticità scenica e a creare un contatto ottimo con il pubblico in delirio.

La base elettronica minimalista, con una drum machine saturata al punto giusto che sputa fuori il piacevole suono di un vecchio Roland 808, e le tastiere dal taglio ambient funzionano sia per ballare sia per sognare, accompagnate da un basso melodico ma anche ritmicamente efficacissimo (a tratti ricorda il modo di suonare di Peter Hook dei New Order), che ogni tanto non disdegna nemmeno armonie distorte.

Il lavoro impeccabile degli strumentisti, però, è solo il tappeto per la voce straordinaria di Sam Herring, che ha dimostrato di essere tra i più grandi maestri del suo genere.

La sua espressività vocale copre un registro inimmaginabile, dal sussurro appena accennato al racconto appassionato fino a urla taglienti, dal gorgoglio gutturale ai falsetti altissimi, tutto al servizio delle storie di un uomo sconfitto, stretto tra le condizioni emotive e materiali del mondo moderno.

I Future Islands hanno offerto un concerto carico di emozione che, con il pubblico così caldo, chiedeva a gran voce il bis. I ragazzi si sono sottratti all’abbraccio della folla e sono saliti sull’ex balcone del cinema per rinfrescarsi un po’. Poi sono tornati e hanno suonato con vera dedizione altre tre canzoni, evidentemente abituati ai locali piccoli e all’atmosfera rovente, a tutta birra, esattamente come ci aspettavamo da loro.

Nell’atmosfera infuocata del piccolo spazio concerti di Celje, l’affiatato trio di Baltimora ha presentato una visione unica della musica moderna, con lo spirito dell’elettronica pionieristica degli anni Ottanta: sono senza dubbio una formazione di cui seguiremo il lavoro con grande attenzione in futuro.

In un futuro le cui isole balleranno e realizzeranno i propri sogni (anche) con la musica dei Future Islands.

foto: Future Islands

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