Lingue di fuoco hanno divorato il Kino Šiška (2011)

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Autore: Aleš Podbrežnik
Foto: Aleš Podbrežnik

Luogo: Kino Šiška / Lubiana / Slovenia
Data del concerto: 27.09.2011
Pubblico: 800 persone
Prezzo del biglietto: 25,00€

Fine settembre 2011: nel loro viaggio attraverso l’Europa, nella Lubiana bianca (beh, più che altro verdina…) fanno tappa i campioni svedesi della brutalità melodica In Flames e gli sloveni Noctiferia. Una vecchia amicizia tra due band e un tour europeo in comune!

La folla che aspettava il concerto davanti all’ex Kino Šiška prometteva festa, ma uno sguardo appena più attento rivelava che, in uno degli ultimi giorni di settembre di quest’anno, troppa gente in coda aveva in testa il berretto di lana, mentre la maggior parte del pubblico indossava  magliette degli In Flames, con stampe che dimostravano come i loro proprietari conoscano la band soprattutto grazie a MTV. Il che vuol dire che gli In Flames sono una di quelle band che non sono più giovanissime e che, con la graduale transizione musicale del proprio stile, sono riuscite a incassare un cambio generazionale, avvicinando con successo il nuovo sound ai teenager. Resta la domanda di quanto questo pubblico conosca la produzione della band prima dell’album “Reroute To Remain” (2002), ma che ci starebbero a fare nel passato, anche se parliamo di una forma di pionierismo della prima era degli In Flames.

Allora partiamo. I Noctiferia, che soprattutto per l’ultimo disco “Death Culture” raccolgono belle lodi da parte di molti media e sono molto attivi dal vivo anche all’estero (una band metal slovena che, in questo senso, può davvero vantarsi) , hanno suonato un bel excursus del loro percorso musicale, sforzandosi allo stesso tempo di avvicinare il più possibile la brutalità dei brani degli esordi al pubblico adolescente. Ai ragazzi è riuscito subito, perché il pubblico si “strappava” per davvero. I ragazzi sono (come hanno dimostrato più volte in passato) musicisti eccezionali, e negli anni di battaglie hanno imparato anche una presenza scenica coerente, sicurissima e ben costruita. Funziona la voce, funziona tutto. Suono ottimo, bello spettacolo! Con un’esibizione così i Noctiferia si meritano senza dubbio ancora qualche tour del genere, perché il loro approccio professionale al lavoro e alla musica raggiunge il livello degli standard dell’Europa occidentale. Se proprio vogliamo trovare qualcosa che stona durante il concerto, forse solo un pizzico: l’ossessione (o la fascinazione) del cantante per le conquiste dei Sepultura. Il suono, insomma, si è mantenuto (per una band di supporto) a un livello più che soddisfacente, il gioco di luci aggressivo e il pubblico coinvolto. Cos’altro potrebbero desiderare di più i Noctiferia, trovandosi in un tale clima da apoteosi sul proprio terreno di casa?

Nel nuovo tour, che dopo la data di marzo 2009 riporta gli In Flames a Lubiana, stavolta per promuovere l’album appena uscito “Sound Of Playground Fading”, la band si presenta per la prima volta in carriera senza il suo membro fondatore e chitarrista Jesper Stromblad, se non contiamo le sue assenze periodiche durante la cura per la dipendenza dall’alcol.

Gli In Flames sono oggi una band svedese quasi leggendaria, considerata una specie di innovatrice musicale! Ai tempi degli anni Novanta mettevano nei loro pezzi roba che ancora oggi fa venire i brividi a ogni vero amante del metal. Ma col tempo ai ragazzi è andata a genio la popolarità della propria musica, e così, con l’assalto al mercato americano, hanno cambiato parecchio il loro stile, portandolo di fatto al livello di un incrocio tra dolci strutture alter-pop, un’ossatura ritmica “break” vertiginosa nei riff e, naturalmente, la voce estrema (il growl) rimasta al suo posto. Le spezie delle armonie melodiche a doppia terza ricordano ancora qua e là che la formazione appartiene in origine alla scuola death metal di Göteborg.

Con Niklas Engelin come nuovo chitarrista stabile, che nella storia degli In Flames ha fatto da sostituto temporaneo di Jesper Stromblad ben quattro volte, gli In Flames hanno condotto con sicurezza il concerto di Lubiana dall’inizio alla fine! Il repertorio, composto da materiale più recente, uscito negli album degli ultimi dieci anni, era del tutto prevedibile. I nuovi In Flames puntano ancora sull’atmosfera. Il suono massiccio crea per lo più una densa nebbia di suono super-prodotto sui palchi, Anders Fridén mantiene il suo canto estremo, che con gli anni suona un po’ consumato, ma comunque del tutto adatto alla portata espressiva dei nuovi brani.

Possiamo dire che gli In Flames sono venuti a Lubiana con questo concerto per lavare via la macchia rimasta dopo l’esibizione completamente sfortunata del 27.03.2009 al Gospodarsko razstavišče. Quella volta sul palco non si sentiva letteralmente niente. Stavolta l’atmosfera era tutt’altra. Con questa esibizione gli In Flames hanno giustificato la loro fama e lo status di cui godono con la loro versione dolce del metal estremo, che “abbaia ma non morde”. Come habitué dei grandi festival degli ultimi anni, in compagnia di band moderne di alternative rock e metal (dai Volbeat ai Bullet For My Valentine, Alter Bridge, Anti Flag, Rise Against ecc…), si sono costruiti un nome e hanno aumentato la popolarità tra i consumatori di musica più giovani.

Il pubblico impazzito era garanzia di energia ottima e di apoteosi al Šiška. Il suono sorprendentemente buono, per le condizioni in cui di solito si suonano i concerti metal al Kino Šiška. Da All For Me, il predatore del nuovo disco, che ha dimostrato quanto il pubblico conosca ormai a fondo anche l’ultimo lavoro in studio, in poi, la gente è stata presa da un’ossessione di un genere particolare! Durante Only For The Weak l’intera sala saltava letteralmente sulla marcia ritmica e sui riff infuocati della band. Dalla prima fila fino all’ingresso della sala, dietro la regia. Una cosa che non vedi tutti i giorni ai concerti in Slovenia! Già solo quella vista faceva venire la pelle d’oca. A tratti sembrava che il pubblico avesse fatto tutto da solo. La band l’hanno portata letteralmente in trionfo.  Fino a Take This Life, quando il pubblico mostrava segni evidenti di sfinimento, perché gli In Flames hanno lasciato questa volta la vera impressione di una band che mette a fuoco ogni locale in cui capita. Eppure anche in questo punto finale del concerto Anders ha svegliato di colpo il pubblico urlando: Slovenia! Are You There For Me?!?!?” Senza eccezioni! Fino alla fine, senza mollare! Anche i vecchi The Hive (“Whoracle”, 1997) e Colony (“Colony”, 1999) suonano ovviamente tutt’altro nel nuovo contesto e in sintonia con il nuovo volto degli In Flames. Le doppie armonie in terza, come le richiede l’ennesima sorpresa del concerto, Insipid 2000 (“Colony”, 1999), funzionavano nel suono in modo più che ascoltabile. Insomma! Gli In Flames hanno regalato una serata indimenticabile e hanno fatto felice un Kino Šiška pieno zeppo, le cui pareti stavolta hanno crepato in largo e in lungo e ondeggiavano sotto le raffiche inarrestabili di alter-metal della band!

È interessante, comunque, rendersi conto che il pubblico arrivato al concerto degli In Flames, che ha riempito il Kino Šiška fino all’ultimo angolino, non lo vedremo di certo, per dire, ai concerti di band come Exhumed, Cynic, Pegazus ecc… che passeranno a breve da Lubiana. Gli In Flames hanno comunque chiuso la loro tappa lubianese a pieni voti!

foto: Nina Grad

testo a cura di: Aleš Podbrežnik

Scaletta

IN FLAMES: 1. Sounds of a Playground Fading 2. Deliver Us 3. All for Me 4. Trigger 5. Alias 6. Colony 7. Swim 8. The Hive 9. The Quiet Place 10. Where the Dead Ships Dwell 11. Fear Is the Weakness 12. Come Clarity 13. Insipid 2000 14. Only for the Weak 15. Delight and Angers 16. Cloud Connected 17. The Mirror’s Truth 18. Take This Life NOCTIFERIA: 1. Terror 2. Slavedriver 3. Deluders And Followers 4. So Devoid 5. Bring Out the Beast 6. Demoncracy 7. Monarch 8. Catarsis 9. Samsara 10. Holymen

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