Boštjan Leben in duetto con Yvette Holzwarth: il singolo “Once” anticipa l’album “Traces”

Dallas Records 2026
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Compositore, produttore, chitarrista, sound designer, musicista da studio e pedagogo Boštjan Leben costruisce da più di tre decenni un percorso creativo che va ben oltre i soliti confini musicali. Il suo lavoro è segnato dall’esplorazione dei legami tra suono, esperienza umana e tradizioni culturali diverse. Si è perfezionato musicalmente in Europa, Stati Uniti e India, con un interesse costante soprattutto per il ruolo della musica come linguaggio universale e modo archetipico di esprimersi dell’essere umano.

Nella sua ricca carriera ha creato musica per spettacoli teatrali, progetti televisivi e formazioni musicali sperimentali, firmando nel frattempo come autore e interprete una lunga serie di album solisti. Tra questi ci sono Saute Surmadi, Aphrodisiac, Wu-Wei, Ritual, Night Songs, Letters, Atisarga e il progetto più recente Traces. Accanto alla creazione, da più di trent’anni si dedica anche all’insegnamento della chitarra, mentre come autore radiofonico ha preparato più di 900 trasmissioni dedicate a blues, jazz e musica etnica.

Se dovesse descrivere da sé il proprio percorso creativo, Leben si vedrebbe come un viandante, un trovatore e un cercatore dell’armonia perduta, convinto che esista un dialogo tra lirica e suono. Sul suo universo musicale hanno influito parecchio, negli anni, artisti come Tom Waits, Nick Cave e Leonard Cohen, ma soprattutto la convinzione che certi segreti della vita si svelino più facilmente attraverso la musica.

Il primo brano, Once, anticipa l’album Traces. Come tutto il disco, rappresenta l’incontro tra due artisti arrivati da ambienti musicali diversi: Boštjan Leben e Yvette Holzvarth, vocalist, violinista, compositrice e cantante di Los Angeles, che nella sua carriera ha collaborato con parecchi nomi da star come Stevie Wonder, Ariana Grande, George Benson, Back Street Boys, Miroslav Tadić e così via.

Il singolo Once anticipa l’album Traces, che uscirà per intero in autunno. Dentro ci sarà una raccolta di dieci brani che non si piegano alle mode del momento, ma costruiscono uno spazio per l’ascolto, la riflessione e la concentrazione interiore. Il disco in arrivo è un saggio musicale che esplora il confine tra suono e silenzio, tra personale e universale, tra l’attimo e l’eternità.

Insomma, l’album Traces non sarà solo una raccolta di canzoni, ma un dialogo sonoro ponderato tra due artisti che attraverso la musica esplorano la fugacità, la memoria e quelle tracce invisibili che lasciamo dietro di noi.

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