I Feedback presentano la loro nuova “Skrivnost” (2013)

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Autore: Aleš Podbrežnik
Foto: Aleš Podbrežnik

Luogo: Lubiana / Orto bar / Slovenia
Data del concerto: 20.11.2013
Pubblico: 100 persone
Prezzo del biglietto: 10,00€

I Feedback sono dei veri extraterrestri musicali, di una qualità tale da non aver bisogno di annunciarsi con chissà quale grancassa (dalle dimensioni potenzialmente irritanti). Si dice che la buona fama viaggi veloce, e nel caso dei Feedback è più che verissimo! Tra il 2008 e il 2009 la band ha mostrato una produttività pazzesca, sfornando una dopo l’altra ben quattro uscite, tre delle quali album in studio. Questa nuova stella, con quel pizzico di »commedia musicale sperimentale con i fiocchi« fatta apposta per spalmare un po’ di balsamo sulle orecchie, ha brillato così forte in Slovenia che nessuno di noi può più far finta di niente. La formazione di Tolmin, Poljubinj e dintorni è così entrata nella categoria delle band rock sperimentali più stimate della scena slovena, che hanno anche una qualità rara e tremendamente preziosa: sanno mantenere un sottile senso di ascoltabilità e, di conseguenza, di accessibilità. Il che significa che il tipico momento di improvvisazione viene ammansito con astuzia da una dose costante di melodia. I Feedback sono una band che libera e crea un sacco di energia nello spazio. E un’energia creata così è sempre positiva e, tirate le somme, fa addirittura bene a qualunque consumatore.

Le band slovene votate al flirt libertario »col provare l’improvato«  sono sempre state famose per l’ottimo feeling nel fondere figure jazz e rock. Vale ovviamente anche per i Feedback, con una constatazione importante: soprattutto il nuovo album »Skrivnost«, che la band ha presentato in anteprima quella sera nella capitale slovena, al club Orto bar, li avvicina alla tradizione del progressive rock degli anni Settanta. È una constatazione molto importante. Quando, per esempio, i Moonlight Sky sono diventati un trio e hanno abbandonato gli arrangiamenti progressive, che sul primo album della band suonavano ancora così ambiziosi, passando via via a un jazz fusion rigoroso, ricco di elementi etnici e di world music, in Slovenia non è rimasta nemmeno una band dal cui carattere musicale arrivasse almeno un soffio di brezza, qualcosa che sapesse anche solo vagamente di quel progressive rock che avevano costruito le band britanniche negli anni Settanta.

Ancora più affascinante è la scoperta che ci siamo goduti quella sera all’Orto bar: il nuovo album »Skrivnost« ha richiamato non di rado i tratti caratteristici dei Caravan, la band che formava l’enorme blocco della storica scena progressive rock di Canterbury, in Inghilterra. Nella presentazione del nuovo materiale, grazie soprattutto al suono caldo e fruscìante dell’organo Hammond di Miloš, era possibile tracciare paralleli con gli olandesi Focus e con i britannici Camel, e godersi senza risparmio dosi belle abbondanti di jazz e blues, che continuano a seguire la tradizione di quella sempre più lontana eredità del jazz rock fusion jugoslavo. Ma i Feedback, nonostante tutti questi paragoni, sono una storia di originalità e autodidattismo che non ha eguali. Approfondiscono questa unicità, e con il nuovo album il loro carattere matura ancora a livello artistico e cresce in modo evolutivo!

Il concerto è volato via in un lampo! Non perché fosse corto, per carità. Semplicemente era troppo bello. E tutte le cose belle finiscono maledettamente in fretta. I Feedback sono stuzzicanti a livello artistico e, in tutto ciò che sono, sfidano di continuo chi ascolta a non spostare per caso l’attenzione su altro che non sia la sinfonia di suoni che si spande dal palco. Con tutta la loro ampiezza, con la multifacetticità di una navigazione attraverso la varietà di colori dei paesaggi sonori, e inoltre con uno straordinario dialogo tra i quattro elementi, che mostrano un’intesa di altissimo livello e una comunicazione perfetta, una percezione quasi chimica quando sono sul palco. I Feedback sono una band che sul palco è a casa sua. Anche il nuovo album è stato registrato »in un colpo solo«, »alla prima«, nello stile di un concerto suonato in studio e senza ritocchi tecnici a posteriori. Per questo il nuovo album in studio, il quarto in tutto, si può considerare il quarto album "live in studio" della band. Oggi sono poche le band di generazione più giovane che osano registrare così i dischi. Lo facevano i maestri negli anni Settanta e Sessanta. Non potevi sbagliare! Il nastro costava caro. Perciò dovevano essere musicisti eccezionali, ma davvero eccezionali. Musicisti di talento. E tutto questo vale anche per i Feedback. E su questo fronte sono riusciti, ancora una volta, a incantare alla grande.

Peccato che il »tecnico luci« dell’Orto bar non si sia preoccupato di un’illuminazione appena un po’ migliore. Con quei riflettori che sfarfallavano, tanto valeva mettere sul palco un paio di candele. Purtroppo gli acquerelli piazzati sullo sfondo, opere pittoriche della stessa band e che decorano la copertina del nuovo album »Skrivnost«, non sono proprio riusciti a farsi notare.

Per il resto, i Feedback sono dei raffinati perfezionisti del suono. Puntano sull’autenticità dell’organico. Che piacere vedere sul palco un amplificatore »Leslie speaker« (una specie di prolungamento dell’organo Hammond, che gli dà l’effetto eco), e poi le prime tastiere elettriche apparse sul pianeta (marca Rhodes) e così via. Autenticità, genuinità e originalità? Chi ascolta e va a un concerto dei Feedback potrebbe volere di più? No. E i Feedback, a ringraziamento per il loro impegno e per la fede testarda nella »loro roba«, hanno trovato un’ottima affluenza di un centinaio di teste, che quella sera si sono abbandonate liberamente alla carta d’identità musicale unica dei Feedback. Per chiudere, rendiamo alla band un grande tributo per l’ennesimo ottimo risultato in studio e per un bellissimo concerto all’Orto bar, e augurando loro tanta gioia e momenti felici sul loro cammino musicale! E se i Feedback passano dalle vostre parti, non azzardatevi nemmeno a pensare di perdervi il loro concerto!

Scaletta

1. Sara
2. Wagha-chicu
3. Otroci se igrajo
4. Faza umiritve
5. I’ve Lost My Hair
6. Winter Time (part 2.) 
7. Ne vem kaj je to skrivnost
8. Temnik
9. Stric Goran
10. Diagnoza F
11. 7/8
12. G točka 

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