Gus G. dal vivo a Trieste (2015)

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Autore: Primož Novak
Foto: Aleš Podbrežnik

Luogo: Trieste / Naima Club / Italia
Data del concerto: 22.03.2015
Numero di spettatori: 100
Prezzo del biglietto: 18,00€ (in prevendita) / 20,00€ (la sera del concerto)

Il chitarrista greco Gus G. con la sua carriera solista fa sul serio. Vuole promuovere il suo album dell’anno scorso, I Am The Fire (recensione QUI), dappertutto. Così Gus G. si è messo in marcia con la sua band per un tour europeo e si è fermato anche vicino alla Slovenia, per la precisione al Naima, a Trieste.

Ad accompagnare Gus in tour c’erano gli italiani Arthemis, che di chilometri ne hanno già percorsi una quindicina d’anni. In tutto questo tempo la band avrebbe probabilmente potuto ottenere parecchio, ma in qualche modo non è mai riuscita a farsi notare davvero. Forse il motivo sta anche nella musica, che non ha niente di speciale e suona come l’ennesima band heavy/power generica, in cui purtroppo non c’è nulla di particolarmente interessante. Si sente comunque che di strada ne hanno fatta, sono ben rodati e la comunicazione con il pubblico era buona. A tratti la situazione con gli Arthemis era persino comica, con il bassista tutto in posa che voleva essere la star della serata col suo modo di suonare. Dagli Arthemis ci si poteva aspettare di più, ma d’altra parte è bello che esistano band come queste, con cui puoi andare a farti una birra con la coscienza a posto.

Le cose sono migliorate con l’esibizione di Gus G., che proprio con questo concerto ha chiuso il suo tour europeo We Are The Fire. Gus con la sua band ha presentato quasi per intero il suo ultimo lavoro, I Am The Fire. Alla voce c’era l’esperto Henning Basse, che con Gus aveva già collaborato nel 2006 come cantante in tour dei Firewind e che è stato più attivo con i Metalium. Gus G. in un’ora e mezza ha dimostrato più che a sufficienza il suo valore. Ha saputo senza dubbio puntare i riflettori sulle sue qualità. Non c’è dubbio che sia un chitarrista di altissimo livello, come ha dimostrato con assoli eccellenti e precisissimi. Non l’ha scomposto nemmeno la sezione ritmica, che probabilmente arrancava per via dell’audio pessimo sul palco. L’anello debole era senza dubbio il bassista, che aveva un suono scadente e ha pure semplificato parecchio le linee di chitarra del folle Gus, cosa che mette in cattiva luce soprattutto Gus stesso. Per bassisti così sarebbe meglio andare a posare e a pizzicare una corda sola in qualche band glam rock. Alla batteria si è dato da fare il giovane Johan Nunez, che aveva già suonato con Gus nei Firewind. Nunez ha fatto il suo lavoro molto meglio del bassista.

Gus naturalmente non ha dimenticato il suo passato, quindi ha proposto anche Break the Chains dei Dream Evil, World on Fire e il brano strumentale The Fire and the Fury dei Firewind, che dovrebbero essere ancora attivi, ma quando Gus li riporterà in vita non si sa ancora. Ovviamente è arrivato anche il momento in cui sul palco è rimasto solo Gus, a dimostrare ancora una volta che le sue dita veloci sono davvero precise. Nel suo repertorio la band ha incluso quasi tutto I Am The Fire, che non ha ancora preso piede, ma la musica, con i suoi ritornelli orecchiabili, è più che evidentemente fatta per il sing along, a cui però stavolta il pubblico non ha partecipato granché. Dopo una pausa Gus G. ha chiamato sul palco anche il cantante e il chitarrista degli Arthemis, con cui ha suonato una cover dei Led Zeppelin, Whole Lotta Love. Qui è nata inevitabilmente la sensazione che Gus volesse far rialzare il pubblico un’ultima volta con una cover sbrodolata, e il tutto ha preso un’aria da festa da osteria. Per chiudere ha sparato anche Crazy Train di Ozzy Osbourne, scelta logica visto che Gus ha suonato nell’ultimo album di Ozzy, mostrando così la sua lealtà allo stesso Ozzy.

Gus G. ha portato a casa una serata più che buona nonostante l’audio scadente e le luci monotone, anche se un pezzo dei Firewind in più non sarebbe affatto dispiaciuto. A quanto pare, per il ritorno dei Firewind toccherà aspettare ancora un po’: Gus ha infatti annunciato da poco che sta già lavorando a un nuovo album solista.

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