Tutto quello che può insegnarci l’eresia che arriva da Slovenske Konjice (2010)
Luogo: Rock Cafe / Postojna / Slovenia
Data dell’intervista: 04.03.2010
I moderni thrash groove core metaller Heretic hanno fatto tappa alla presentazione nel club Rock Cafe di Postojna, dove, nell’ambito del concorso Epic RockLine Contest, hanno raccontato il loro modo di vedere la musica, il loro primo EP “From Anger To Pain”, i loro desideri e obiettivi per il futuro. Cosa ci insegna questa eresia che arriva da Slovenske Konjice? Le orecchie di RockLine l’hanno beccato da poco….
RockLine: Qual era il vostro scopo principale quando vi siete iscritti al concorso Epic RockLine Contest?
Marko: In realtà in questa parte della Slovenia non avevamo ancora suonato, quindi abbiamo colto al volo l’occasione, e devo ammettere che anche questo posto è ottimo per suonare. Per il resto, è una bella cosa anche per stare insieme e conoscersi tra band. E ovviamente per farsi nuove esperienze.
RockLine: Potete descriverci meglio la vostra musica? Chi scrive i pezzi, i testi, gli arrangiamenti? Come nascono le canzoni?
Marko: In sala prove si buttano sul tavolo le idee nuove. Io e Rok, cioè il chitarrista, arriviamo con qualche idea. Presentiamo agli altri lo scheletro del pezzo, poi proviamo a vedere come funziona e, se scatta la chimica giusta, andiamo avanti a dare forma alla canzone. Dopodiché “Swed”, cioè il nostro cantante, scrive il testo. Poi ci rimettiamo sotto tutti insieme ancora una volta e proviamo il brano fino alla fine.
RockLine: Di cosa parlano i vostri testi?
Swed: Eh, allegri nei testi non siamo proprio. Per lo più parlano di manipolazione, sfruttamento, di bugie e falsità messe in giro. ..
RockLine: Come descrivereste la vostra musica?
Marko: Siamo sempre stati attratti dai Pantera e affascinati dal loro riffologia, se posso chiamarla così. I Pantera si sentono parecchio in quello che facciamo. Ci intrigano molto anche band tipo i Lamb Of God.
RockLine: Dove avete registrato il vostro EP “From Anger To Pain”?
Marko: In uno studio privato. L’abbiamo registrato da Tomaž Rebernak. Poi l’abbiamo caricato sulla nostra pagina ufficiale MySpace per fare promozione più facilmente e meglio. Ma a breve stiamo preparando qualcosa di decisamente meglio per quanto riguarda la qualità del suono, e lo presenteremo presto sul nostro MySpace.
Rockline: Vi sembra che in Slovenia ci sia abbastanza interesse e supporto per il cosiddetto metal moderno, diciamo il metalcore, dove uno potrebbe infilarvi?
Marko: Ci sforziamo di cavalcare questa nuova ondata e di restare fedeli alle nostre radici. In Slovenia al momento il supporto è praticamente inesistente, ma le cose stanno cambiando. Quindi speriamo che un giorno vada a vantaggio anche di questo tipo di musica.
RockLine: Con quale etichetta firmereste più volentieri un contratto?
Marko: Con la Roadrunner Records.
RockLine: Dalle vostre parti, in Stiria, vengono anche i Killing Options, che sono di Laško. I Batina invece vengono dal Prekmurje. Voi band vi frequentate, collaborate tra di voi?
Marko: Con i Batina abbiamo già suonato insieme. Con i Killing Options eravamo già d’accordo per collaborare, ma gli accordi si sono arenati da poco, perché i Killing Options stanno attraversando una fase piuttosto turbolenta. Per il resto, siamo stati in contatto con gli ungheresi Conan’s First Date. Noi gli abbiamo organizzato un concerto in Slovenia e loro ci hanno ricambiato il favore, ma non siamo riusciti ad arrivare in Ungheria. L’invito per l’Ungheria comunque resta valido.
RockLine: Com’è andato il tour?
Marko: Bene. Abbiamo cominciato a suonare a settembre, e poi i concerti si sono susseguiti praticamente ogni venerdì o sabato. Cioè una data a settimana. Poi questo ritmo si è fermato perché ci hanno tolto la nostra sala prove. Al momento siamo ancora senza sala prove. Per questo proviamo temporaneamente da un amico, giusto quel tanto che basta per prepararci ai concerti. Speriamo che le cose si sistemino e che ci sia data la possibilità di suonare anche a Lubiana, sul Litorale e poi più in là, in Italia e in Austria.
RockLine: E dove avete avuto finora le reazioni migliori dal pubblico?
Marko: A Maribor.
RockLine: Quando uscirà il primo album della band?
Marko: Quando troveremo una sala prove come si deve. Ovviamente ci pensiamo, all’album. Per cominciare vorremmo registrare come si deve cinque o sei pezzi e poi girare qualche videoclip. Giusto per avere in mano un prodotto con cui promuoversi e che non costi un botto. Vale anche per il videoclip. Più avanti punteremmo all’album. Quando ci saremo promossi bene da soli, anche con i concerti. L’importante è farsi esperienza.
RockLine: Si avvicina la stagione dei festival estivi. Vi siete iscritti a qualcuno?
Marko: In realtà al momento ci tormentano i problemi con le prove, visto che non abbiamo un posto, e per questo non ci siamo mossi attivamente per cercare concerti quest’estate: ci siamo iscritti a qualche concorso, come questo di Postojna, ma anche, per esempio, a Škisova tržnica e a Gora Rocka
RocLine: Da quando esiste la band.
Marko: Eh, domanda difficile. Perché siamo passati per un periodo di grossi cambiamenti. Abbiamo cambiato batterista, bassista, problemi con una sala prove fissa,… insomma, succede sempre qualcosa, qualche scossone che abbiamo dovuto sistemare, mettendoci in pausa per un mese o due, e questo ci ha mangiato un bel po’ di energia. Però abbiamo sempre tenuto duro. Perché quello che facciamo ci piace e, soprattutto quando siamo sul palco, le sensazioni sono pazzesche. Ed è questo che ci spinge ad andare avanti.
intervista a cura di: Matevž Ftičar & Aleš Podbrežnik
foto: Mojca Perdih
testo rivisto da: Aleš Podbrežnik
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