Five Little Lies
Artista: Boss Tweed
Uscita: 2008
A tre anni dal debutto omonimo, i Boss Tweed tengono ancora saldo il loro marchio di fabbrica. Carolyn Sills attacca di nuovo a tutta e, circondata dal genio del duo Egan/Reed, consegna la merce in grande stile. E anche se i Boss Tweed di certo non disdegnano l’accoglienza positiva del pubblico, per ora riposare sugli allori non rientra nei piani dei simpatici brooklynesi. Five Little Lies ne è la prova. Nonostante il formato timidamente ridotto, è un’altra dimostrazione dello straordinario potenziale di una band che col tempo non fa che guadagnare in intensità.
Five Little Lies, pur nella sua brevità, rispetto al debutto suona più concreto e parecchio ambizioso. Cinque pezzi più o meno dolci che stuzzicano con un’energia da far invidia, merito in primo luogo del sangue caldo di Carolyn. La ragazza lascia spesso che le sue corde vocali scavalchino i confini della cosiddetta decenza vocale e scava allegramente a un passo dai territori dove abitano la ruvidezza e il carattere del blues tradizionale. L’apertura Lie To Me e Bottles Cans restano fedeli a questa maniera. Per quanto riguarda lo sfogo dell’energia naturale, i due brani sono un passo nella direzione giusta, perché, soprattutto a livello vocale, portano con orgoglio un raccolto di animalità fin qui inedito. Prince Of The Upper West Side è uno di quei pezzi il cui equilibrismo artigianale tra colori di genere riesce a rendere meglio di tutti l’essenza dei Boss Tweed. Il favorito indiscusso del dischetto. Un’extravaganza vocale sognante, in tutto lo splendore della malinconia che le è tipica, trasforma una linea vocale semplicissima in un canto da stringere il cuore, che per giunta ti colpisce dritto con un assolo sensazionale di Gerard Egan. Esaltante da morire! Tra tutte le “cinque bugie” a convincere meno è I Never Cared For You, con l’intro rinascimentale e, a seguire, la voce alla Cave, mentre Mona Lisa prende una direzione completamente diversa. Una morbida combinazione di rockabilly e surf, ancora una volta sotto la regia di Egan, conquista con la sua sottigliezza struggente, così tipica del messaggio dei Boss Tweed.
Five Little Lies sfida fin dall’inizio e, lungo questi quindici minuti abbondanti di malinconia e gioia sparate a voce alta, nemmeno stavolta ci lascia in balia dell’indifferenza. Il crescendo impressionante della forma, nei momenti più piccanti, risulta quantomeno sconvolgente, se non addirittura minaccioso e velenoso. E con la manciata di sensualità appena aggiunta, è senza dubbio irresistibile.
Formazione
Carolyn Sills: voce, basso
Gerard Egan: chitarra, voce
Eric Reed: batteria
Produzione
Boss Tweed
Tracklist
1.Lie To Me
2.Bottles & Cans
3.Prince Of The Upper West Side
4.I Never Cared For YOu
5.Mona Lisa
Durata dell’album: 15.36