Pjesme za gladijatore
Artista: Pips Chips & Video Clips
Etichetta: Menart Records
Uscita: year
Voto: 3.7/5
I Pipschips&Videoclips in Croazia sono popolari ormai da un bel po’. Vista la spinta che gli danno, uno penserebbe che siano ragazzi legatissimi ai piani alti dell’industria musicale croata (come da noi Nude), a cui però manca la vera sostanza musicale. Per fortuna non è così. La band ha una sua visione e un suo approccio che li fanno uscire dai cliché pop più triti, e secondo me si meritano tutta l’attenzione mediatica che hanno.
I Pipschips mettono subito sul tavolo tutti i loro assi già nei primi pezzi – melodie epiche e maestose, parti piene di umorismo, belle armonie liriche, momenti rock più selvaggi, la presenza di fiati jazzy. Insomma, tutto quello che c’è da sapere su questa band c’è già all’inizio; dopo, le ricette si ripetono e il disco diventa sempre più noioso.
Si vede che i ragazzi padroneggiano un sacco di ingredienti musicali, dal rock melodico all’avanguardia fino all’hard rock. La band sa decisamente come inventarsi qualche scherzetto, ma ogni tanto ho comunque la sensazione che si sforzino un po’ troppo di far ridere, un po’ come succede con Frank Zappa. A volte l’effetto è ottimo e davvero comico, altre volte suona forzato. In sostanza resta pop rock, ma con vari condimenti di jazz (i fiati), avanguardia, rock più duro, classica (in Dolazak Astronauta si prendono in prestito un pezzo dei “Carmina Burana”) e chi più ne ha più ne metta, e questo fa sì che non sia in nessun caso un prodotto medio e tipico.
Nel disco ci sono parecchie tastiere, dominate soprattutto da piano elettrico e acustico, che aggiungono quel calore senza tempo così tipico. La timbrica del cantante non mi fa impazzire, ma nelle parti più giocose tanto non importa come suoni. I problemi arrivano nei momenti più seri, dove ho sempre l’impressione che il cantante preferirebbe fare il matto anche lì. Per tutto il disco si sentono anche le chitarre, sia nelle parti acustiche che in quelle più hard rock. Pure la sezione ritmica è più che solida e costruisce una base davvero di qualità. Il suono della band è in generale piuttosto pieno, a tratti quasi orchestrale, e di certo ci mettono lo zampino anche i fiati e i vari effetti delle tastiere. Un po’ fastidiosa l’ossessione tematica per gli alieni, che spuntano in quasi ogni pezzo, e poi ci sono vari personaggi che per me restano incomprensibili, come Fafenštajn, Zdenka e altri. Forse avrei dovuto informarmi meglio sulla mitologia creata dai ragazzi, se volevo capirci qualcosa di più.
Pjesme Za Gladijatore è un prodotto pop davvero divertente, che con i suoi vari condimenti ribalta lo schema pop e poi lo rimette di nuovo in piedi. Le regole che valgono per le band commerciali qui sono molto più elastiche, c’è tanto spazio per le battute e anche per la sperimentazione. Se tutti i dischi pop fossero di questa qualità, ascolterei volentieri anche artisti così, ma probabilmente i Pipschips & Videoclips sono l’eccezione e non la regola.
Formazione
Daddy – voce, tastiere
Kardinal – chitarra, basso, tastiere, programmazione
Floyd – batteria
Droid – piano, piano elettrico Rhodes
Brko – chitarra
Šinec – chitarra
Lopez – basso
Produzione
Ivan Božanić, Pavle Miholjević, Jure Ferina
Tracklist
1. Dolazak astronauta
2. Gravitacija
3. Teroristi plaču
4. Zdenka i vanzemaljci
5. Sin
6. U Zvijezdama
7. Domači rock
8. Električne kitare pobjeđuju
9. Idealna pop pjesma za astronaute
10. Foxtrot
11. Slan
12. Popravak