The Censor
Artista: KOH
Etichetta: Autoproduzione
Uscita: 2008
Voto: 3.5/5
I KOH sono un’altra sorpresa alternative rock in arrivo dalla Croazia! I ragazzi di Karlovac coltivano un sound avanguardista, un fantastico mix di grosse leve groove di una sezione ritmica compatta con un basso dal taglio profondo e dall’impronta melodica, in conversazione serratissima con una batteria che si ritaglia di continuo tutto lo spazio che serve per costruire, con un sacco di spirito, passaggi dinamici irresistibili.
I KOH sono tremendamente oscuri. Un’atmosfera cupa permea il loro EP “The Censor”. Nel loro profilo avanguardista, sempre magnetico, si sente forte una componente industrial. I ragazzi hanno costruito gran parte di questa tenebrosità “deformando” con l’effetto distorsione una voce urlata in modo frenetico ma comunque sempre melodica, mentre l’ossatura di riff e melodie l’hanno rinforzata con un’implementazione magistrale di campioni e programmazioni. L’assioma “meno è meglio” è uno dei principi base che guidano la creatività dei KOH. I motivi sono meno, ma proprio per questo risaltano con più intensità. Use You è un pezzo contagioso, un vero candidato a hit potenziale di livello mondiale, costruito in modo incredibilmente fluido, con una simbiosi perfetta tra ritornello e pre-ritornello dall’inizio alla fine. Un ambizioso sound alla Tool vestito con l’abito su misura dei Nine Inch Nails!
I KOH, da buoni croati, confermano ancora una volta che le band dei nostri vicini del sud hanno le idee chiarissime in fatto di ritmo. L’alto voltaggio del “groove” e una voce ribelle, incazzata, rassegnata al destino ma allo stesso tempo concreta e sicura di sé, sono i due generatori principali dell’energia dei KOH. A questo i ragazzi aggiungono valanghe di muri sonori costruiti su riff di chitarra e, visti i riff rumorosissimi e seducenti, di quelli che ti entrano sotto la pelle, che i produttori hanno messo in piedi, l’etichetta di alternative metal in questo caso non è nemmeno troppo fuori luogo.
I ragazzi non nascondono le ispirazioni che pescano dai re americani dell’avanguardia, i Tool; nella musica restano i contorni sfuggenti del “grunge” anni Novanta degli Alice In Chains rinati a nuova vita, mentre in superficie può saltare fuori, tutto insieme, un ottimo mix di immediatezza e di un riff alla Queens Of The Stone Age, che tira calci altissimi, minimalista fino all’osso ma di una sincerità cruda, vestito con una produzione alla moda (Thoughtful Animal). La tendenza della band a creare sensazioni cupe e tenebrose, di quelle che ti gelano il sangue nelle vene, esce allo scoperto soprattutto nel quarto brano, lo strumentale Korona.
Con l’arrivo dei KOH sulla scena musicale, il nucleo del sano rock d’avanguardia in Croazia ha guadagnato un nuovo, potente alleato. Un alleato di una musica che può bussare potenzialmente alla porta dei piani altissimi del mondo. Accanto ai Father di Fiume, rispetto ai quali sono molto più cupi, i KOH sono sulla buona strada per farsi accogliere a braccia aperte anche loro dal mondo. Sono freschi, hanno idee musicali tutte loro e, quel che più conta (e mi ripeto ancora una volta)! Sono musicalmente irresistibili, perché suonano riconoscibili e avanguardisti. Per questo possiamo aspettare con la massima impazienza il primo album in studio della band.
Formazione
Peđa Cetinjanin – voce
Bojan Petković – chitarra
Dario Lonjak – tastiere
Stjepan Perković – basso
Bojan Ulemek- batteria
Produzione
Boris Rakamarić & KOH
Tracklist
1. Use You
2. The Censor
3. Thoughtful Animal
4. Korona
Durata dell’EP: 18.40