Alive In Athens

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Artista: Iced Earth
Etichetta: Century Media
Uscita: 1999
Voto: 5/5

Sta per iniziare il nono anno da quando è uscito questo triplo CD live dei campioni thrash metal della Florida Iced Earth, mentre scrivo queste parole sulla tastiera del mio PC. Parliamo di uno di quei documenti heavy metal che restano per sempre nel cuore di ogni vero appassionato di musica, per non parlare di tutti i fedeli guerrieri dell’heavy metal di questo pianeta.

Se quindi facciamo un salto indietro di dieci anni, ci troviamo davanti gli Iced Earth al culmine della loro potenza. Il tour per il neonato album “Somethiing Wicked This Way Comes” (1998) ha portato i ragazzi anche a Salonicco, in Grecia, precisamente al palazzetto Rodon. Ovviamente tutti questi pezzi non sono stati suonati in un’unica serata. Gli Iced Earth a Salonicco hanno suonato due sere di fila, davanti a un Rodon sold out per due volte, che in totale ha ospitato più di 5000 fan. Per ogni serata gli Iced Earth hanno preparato una scaletta completamente diversa, così di maniaci greci che non si sono persi nemmeno una delle due serate ce n’erano parecchi, eccome. Il quinto album in studio degli Iced Earth, quello che la band promuoveva con questo tour, segnava un ancora più evidente spostamento del gruppo verso l’aggiunta di melodia alla base thrash metal.

Una band dimostra il proprio valore, il più delle volte, quando con un album dal vivo supera i risultati ottenuti in studio. Oggi è un fenomeno sempre più raro, e sono passati i tempi in cui un live incoronava la discografia pubblicata da una band in un certo periodo. Nel caso di “Alive In Athens” si tratta di un album dal vivo che ci mostra una band assetata e affamata di mettersi alla prova, una band i cui membri hanno il cuore che batte per la stessa cosa, una band che sa esattamente cosa vuole e che niente può fermare nel raggiungere e realizzare i propri obiettivi.

Dopo “Something Wicked This Way Comes” gli Iced Earth non si sono mai più avvicinati all’aggressività dello spirito ribelle e senza compromessi che la band ha avuto tra il 1991 e il 1999, quando i primi cinque album irradiavano la freschezza di un’espressione musicale brillante e piena di inventiva. Per questo “Alive In Athens” contiene il mix perfetto del miglior materiale che la band abbia mai inciso, racchiuso in tre dischetti, e noi abbiamo avuto la fortuna speciale che questo doppio evento di fila a Salonicco si sia verificato, da cui nasce questo prezioso documento. È una registrazione estremamente dinamica, grazie alla varietà dei singoli brani che si susseguono qui e grazie all’energia autentica catturata, o meglio alla magia, che creano insieme i fan scatenati e la band stessa, con la creazione di un suono unico, l’essenza della loro presenza sul palco. Quanti ritocchi e quanta lavatina ai nastri grezzi ci siano stati in studio, questo non lo sapremo mai. Nel complesso, infatti, è uno di quegli album che funzionano alla perfezione, cioè senza difetti, e che mentre lo ascolti non ti lasciano la sensazione che, con tutta quella perfezione di vitalità autentica e di giuste sfumature sonore della produzione, un album così non si possa semplicemente registrare dal vivo e pubblicare il materiale “al primo colpo”, con il minor numero possibile (o addirittura nessuno) di abbellimenti successivi in studio. E questo basta a mantenere l’album, dall’inizio alla fine, su un livello di straordinaria credibilità e voracità, che con l’energia catturata incanta l’ascoltatore in modo irreversibile.

L’immagine del suono live degli Iced Earth è chiarissima e, ascoltando questo concerto, la musica evoca da sola una visualizzazione virtuale e fa rivivere quella serata, con il cervello che ti disegna davanti agli occhi un film del concerto in modo convincente. La chitarra di Schaffer (la ritmica) è spinta con decisione sul monitor destro, i suoi cori si fondono in modo ben udibile da destra con quelli di Mathew Barlow, piazzati al centro. Tutti gli assoli di Larry Tarnowski arrivano nitidi dal lato sinistro, gli intrecci armonici a tre voci si distinguono chiaramente quando li scomponi tra monitor sinistro e destro (un riferimento lusinghiero alla bellezza di questa distribuzione dei singoli elementi sonori è “Live After Death”, l’album dal vivo degli Iron Maiden del 1985). La sezione ritmica, con il suo lavoro colorato di brillanti variazioni nei passaggi e con l’intreccio magistrale della doppia cassa del batterista ospite Brent Smedley, preciso come un orologio svizzero, è profonda, e il basso, nettamente separato, è sonoramente corposo, caldo e vivo, con un ottimo dosaggio di melodia nei passaggi, che dà al suono una marcata tridimensionalità. La ciliegina sulla torta è la fantastica voce di Matthew Barlow, catturata in momenti di forma vocale eccezionale. Barlow è incredibilmente convincente in ogni singolo frammento, tutti i pezzi letteralmente prendono vita nella loro interpretazione ogni volta che il tipo apre bocca. La sua voce semina emozioni credibili di rabbia, agonia, desiderio, tristezza e ribellione. Barlow è uno dei rari cantanti a cui nel metal è concesso tutto e che porta a termine ogni compito con eccellenza assoluta. Che lasci partire uno “scream” da spaccare i timpani, avvolga la voce in un latrato brutalmente rauco o si trasformi in un cantante sentimentale e sottile, con cui soprattutto le ballate Melancholy (Holy Martyr), la parte iniziale di A Question Of Heaven, Watching Over Me, I Died For You acquistano un peso speciale, una chiara visione musicale e la riconoscibilità della band. Il tipo sa diventare tremendamente infiammabile e malvagio in Violate, Pure Evil, Vengeance Is Mine, Braniwashed o Stand Alone. Un tipo particolare di epicità da inno, di gelo oscuro e di agonia è catturato in modo meraviglioso nei mini-epici Blessed Are You, A Question Of Heaven, Dark Saga, Birth Of The Wicked, The Coming Course, Desert Rain e, tra tutti questi, nella Dante’s Inferno, configurata in modo particolarmente velenoso. Sono brani che uniscono in modo ideale gli elementi del thrash “palm muted” della Florida con le parti melodiche e da inno dell’eredità degli Iron Maiden, e dimostrano così l’atteggiamento estremamente acuto e brillante degli Iced Earth nel costruire l’immagine riconoscibile e unica della loro idea di heavy metal, per quei tempi.

I dischetti si equivalgono e, in realtà, non si possono indicare dei picchi. “Alive In Athens” ha fissato un nuovo punto di riferimento negli alti standard di qualità degli album dal vivo, che solo in pochi riescono a superare. Dopo quasi dieci anni suona estremamente fresco, incredibilmente vero e l’energia che contiene colpisce su tutta la linea, brillando nel modo migliore possibile della genuinità originaria della musica heavy metal. Quanto sia importante questo album anche per l’etichetta Century Media lo sottolineano l’uscita in DVD di questa registrazione l’anno scorso e la ristampa dell’album nel 2008, a cui è stato aggiunto anche il brano Colors, una canzone perduta del Rodon, già pubblicata prima sull’EP “Melancholy (Holy Martyr)” del 1999. “Alive In Athens” è un documento che deve onorare la collezione di ogni appassionato di heavy metal, un documento che nemmeno dopo quasi dieci anni è stato scalfito dal dente del tempo ed è semplicemente l’ideale per tutti voi che la band non la conoscete e non sapete da dove cominciare a scoprirla. Più vero di “Alive In Athens”, infatti, non si può. Con questo disco gli Iced Earth hanno creato un prodotto che impone rispetto, che resta un evergreen eterno e che si sta già piano piano, ma saldamente, guadagnando l’appellativo di classico metal di culto. I metallari con “Alive In Athens” possono davvero dirsi beati, o come direbbe il capo della band Jon Schaffer: “Blessed Are You”!

Formazione

Matthew Barlow – voce
Jon Schaffer – chitarra, cori
Larry Tarnovski – chitarra
James MacDonough – basso

MUSICISTI OSPITI:
Rick Risberg – tastiere
Brent Smedley – batteria

Produzione

Jon Schaffer & Jim Morris

Tracklist

CD 1.:
1. Burning Times
2. Vengeance Is Mine
3. Pure Evil
4. My Own Savior
5. Melancholy (Holy Martyr)
6. Dante’s Inferno
7. Hunter
8. Travel in Stygian
9. Slave to the Dark
10. Question of Heaven

CD 2.:
1. Dark Saga
2. Last Laugh
3. Last December
4. Watching Over Me
5. Angels Holocaust
6. Stormrider
7. Path I Choose
8. I Died for You
9. Prophecy
10. Birth of the Wicked
11. Coming Curse
12. Iced Earth
13. Colors *

*…uscita nella ristampa del 2008

CD 3.:
1. Stand Alone
2. Cast in Stone
3. Desert Rain
4. Brainwashed
5. Disciples of the Lie
6. When the Night Falls
7. Diary
8. Blessed Are You
9. Violate

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