Brez dlake na jeziku
Artista: Smolar, Adi
Etichetta: Modrina
Uscita: 2008
Durata: 36.34
Voto: 3/5
Brez dlake na jeziku è l’ultima arma nelle manine ossute di Adi Smolar, con cui uno dei cantautori e cantanti più riconoscibili da noi continua la sua disperata battaglia contro l’epidemia di demenza che da tempo immemore falcia vittime sul lato soleggiato delle Alpi. Un lavoro di Sisifo, che di anno in anno si trascina come senso della vita di Smolar, ed è al tempo stesso la salvezza di questo “intrattenitore” mai troppo attraente sul piano musicale. Visto che, per sua fortuna, noi sloveni siamo da sempre portatori piuttosto affidabili di svitamenti di ogni tipo e forma, la mancanza di idee a Smolar non crea problemi. Con l’album Brez dlake na jeziku, Adi Smolar mantiene così senza dubbio il primato nella categoria dei punzecchiatori più acuti di Slovenia.
Con Smolar le sorprese non esistono, almeno non in senso musicale. Anzi, l’album Brez dlake na jeziku, nello spirito del suo titolo eloquente, racconta a voce alta la tradizionale piattezza dei più grandi trionfi melodici del signorino. Ma non è certo questo il punto centrale dell’esistenza di Adi. Il suo asso nella manica è una lingua affilata, unta con ogni sorta di unguento, e sotto il peso delle sue parole senza fronzoli si spaccano i gusci degli argomenti più proibiti. Qui iniziano dolorose discussioni su temi da sempre tabù, dai naufragi di respiro più globale della politica economica, fino a poco fa altisonante, della nostra bellissima patria, fino alle questioni di natura intima, che per lo più riguardano i doveri morali del singolo, il tutto servito in fretta, nero su bianco, senza la minima ambiguità. L’ipocrisia proverbiale delle animucce spiritualmente impoverite dell’area subalpina, il doppiopesismo delle norme morali come prodotto della comunità, il furto del patrimonio pubblico a ogni angolo: niente di tutto questo sorprende Smolar, figuriamoci se lo fa uscire dai binari. Il fatto è che Adi, in realtà, non dice nulla di sconvolgentemente nuovo, ha solo le palle di dire le cose ad alta voce.
Adi Smolar resta dunque testardamente fedele all’immagine del fallito di successo, che non lesina nello spargere fatti sgradevoli. Il vecchio zio morde senza sosta le fondamenta autoportanti dell’ipocrisia slovena, e per questo bisogna fargli i complimenti. Non serve nemmeno sottolineare che anche in Brez dlake na jeziku si tratta di una trattazione maliziosa e pregna di sarcasmo delle sventure e delle situazioni da brivido che pesano sulla quotidianità del Janez medio, piantato al bancone. E di queste, oggigiorno, ce ne sono di più ogni giorno che passa. Invece di appoggiare i gomiti nelle pozzanghere della bevanda da due soldi del “miglior vicino”, a questi ultimi consiglio piuttosto un investimento, certo un filo più impegnativo, in questo fresco monologo musical-lirico di Smolar, che se non altro non rimarginerà la ferita, ma di sicuro schiarirà le idee.
Formazione
Adi Smolar: chitarra acustica
Dejan Došlo: chitarra, voce di accompagnamento
Daniel Homšak: basso
Borut Činč: tastiere
Iztok Repovž: batteria e percussioni
Damir Jazbec: armonica a bocca
Produzione
Borut Činč e Adi Smolar
Tracklist
1. Najraje sem doma
2. Resnico bom prenesu
3. Le še iz navade
4. Zlata ribica
5. D’narja ni
6. Brodolom
7. Brez dlake na jeziku
8. Bolj ko treniraš, bolj ti gre
9. Zgubu, zgubu
10. Po dežju posije sonce