The Fear Is Excrusiating, But Therein Lies The Ans
Autore: Sandi Sadar Šoba
Artista: Red Sparowes
Etichetta: Conspiracy Records
Uscita: 2010
Durata: 43:02
Voto: 4.8/5
Come si scrive un’elegia degna di questo nome per un mondo che sta colando a picco, senza rovinare inutilmente l’integrità del grigiore e della disperazione globali? Le parole sono vuote, svuotate. Se uno si mette a predicare, troppo spesso, nonostante le parole sagge e le frasi ad effetto, nessuno lo sta a sentire. Eppure, in questa giungla di assurdità e inganni, siamo tutti destinati a cercare la verità nel suo senso più profondo. Tutti quelli che non si accontentano dell’intorpidimento e della comodità di rimuginare sui significati. Di questa predica moderna fa parte anche il compendio di suono e frattali di significati nascosti su cui compongono tanti eroi del post rock, compresi gli americani Red Sparowes.
Il voto di silenzio e l’espressione dei contenuti solo attraverso la musica vanno avanti. Quattro anni dopo lo straordinario dipinto post apocalittico dei riflessi del mondo del futuro prossimo, l’album Every Red Heart Shines Toward the Red Sun, gli sciamani delle impressioni sonore tornano in una formazione cambiata solo un pochino, appena appena. L’incarnazione di questa volta gravita attorno al nucleo del chitarrista Bryant Clifford Meyer, già negli ormai defunti Isis, e dell’ex membro degli Angel Hair Andy Arahod. Le vignette di basso sono competenza di Greg Burns, dei Halifax Pier. Dietro alle pelli è seduto di nuovo David Clifford, dei The VSS e dei Pleasure Forever, e l’unica novità è in pratica un’aggiunta di estrogeni alla chitarra nella persona di Emma Ruth Rundle dei Nocturnes. Cambia anche il fronte discografico: hanno lasciato la vecchia etichetta Neurot Records per passare a Sergant House, che poi è una sussidiaria di Conspiracy Records. Quattro anni sono bastati, già a prima vista, perché la band maturasse e si definisse ancora di più. Se i due dischi precedenti puntavano su titoli chilometrici e sul riversare il significato nella parola scritta, il regolamento di conti con l’idolatria di un presente che va in rovina, con il culto del mondo postmoderno dell’intorpidimento mentale, spirituale e delle idee, stavolta è condensato in forme più compatte.
Con Truth Arise il sussurro d’apertura di echi ben noti serve solo a prepararti alla tempesta di emozioni che segue, stavolta più trasparente e più secca. A differenza della precedente morbidezza emotiva e di una presunta mancanza di palle, la terza lezione è più metallara e fatta per piacere. In Illusions Of Order parte con un basso ipnotico e con i suoni rassicuranti di tamburi quasi da guerra. Lo schema ritmico è semplice, mentre il tessuto mantrico delle chitarre sale con una distorsione graduale fino al punto in cui la tua cameretta è all’improvviso satura di arcobaleni di chitarre, di uno sbriciolamento ritmico devastante dei tamburi e di un basso grasso, pesante e saturo. I Red Sparowes mostrano il loro nuovo repertorio. A Hail Of Bombs ti serve la bellezza di scivolare lungo il manico di una pedal steel e ti spedisce nella stratosfera musicale soprattutto grazie a una produzione eccezionale. Stavolta la produzione è stata affidata a Toshi Kasai, misterioso cospiratore di Melvins e Tool, che da una bellezza un tempo quasi claustrofobicamente compressa ha spremuto il meglio, versando il nettare in una forma che si staglia così molto meglio sul grande schermo. La tavolozza dei suoni è trionfale e pomposa.
I redentori immaginari sono smascherati, il brulicare delle masse verso l’inevitabile fine è fin troppo evidente, e il morire e lo svanire dei momenti non è stato intriso di tanta bellezza, erotismo e voglia di uscire dal dolore verso qualcosa di duraturo per il futuro da un bel pezzo. La transitorietà del presente in nome di un futuro più solido è il messaggio finale, o almeno uno dei tanti. Le immagini bigotte sono sbiadite. L’unico centro di gravità e di esistenza sta nelle tue orecchie e, attraverso le orecchie, direttamente nel tuo cuore. Cosa farne sta a te. Tutti gli altri sensi sono superflui, e le parole altrui, cantate, vuote. Quello che resta dietro l’ultima maschera di tutte è l’estratto puro della verità, che potrai solo intuire, mai vedere fino in fondo … The Fear Is Excruciating, But Therein Lies The Answer è senza dubbio un disco fatto per essere ascoltato più e più volte, per scavare e scoprire tutti i suoi significati nascosti! E questo è solo il mio tassello nel mosaico della verità!
Formazione
Bryant Clifford Meyer – chitarra
Andy Arahood – chitarra, basso
Greg Burns – basso, pedal steel guitar
David Clifford – batteria
Emma Ruth Rundle – chitarra
Produzione
Red Sparowes & Toshi Kasai
Tracklist
1. Truths Arise
2. In Illusions of Order
3. A Hail of Bombs
4. Giving Birth to Imagined Saviors
5. A Swarm
6. In Every Mind
7. A Mutiny
8. As Each End Looms and Subsides