Ghosts And Good Stories
Autore: Sandi Sadar Šoba
Artista: My Ruin
Etichetta: Tiefdruck Musik
Uscita: 2010
Durata: 44:54
Voto: 4.8/5
Ha iniziato la carriera nel mondo sessista e razzista del rap e, con l’album The Power Of A Woman, ha sfidato la scena in gran parte nera dei suoi rivali musicali. Ha poi continuato la sua prova di resistenza e sopravvivenza in acque rap metal con i Manhole (in seguito ribattezzati Tura Satana), e ormai da un po’ è attiva nel progetto My Ruin, uno dei derivati eccezionali del mondo rock ingiustamente ignorati. Come si definiscono i My Ruin senza sminuire tutto quello che offrono? Suonano come Marilyn Manson in un trip sludge rock totale, mentre a livello tematico coprono il campo di dissolutezza, ribellione, sessismo, misantropia e opposizione purosangue alla fede istituzionalizzata.
Nel loro coerente ribaltare tutto di 180°, il dinamico duo formato dalla controversa vocalist Tairrie B. Murphy e dal polistrumentista nonché marito Mick Murphy evoca sul sesto disco un rock rivoluzionario di ottima qualità, con una sfumatura brutalmente sporca di eresia e di magica eternità. Tairrie sa essere volgare, sexy e aggressiva allo stesso tempo, dotata di un paio di palle che mettono in ombra più d’un poser della scena musicale (e di questi smidollati non ce n’è di certo penuria). Due decenni di creazione, rap e provocazioni con Manhole e Tura Satana, e l’approdo per ora definitivo nei My Ruin, non significano affatto una calmata delle passioni. Musicalmente il disco è pieno di zampate e soprattutto di buona musica e talento, mentre la vena punkeggiante degli arrangiamenti completa in modo coeso testi a tratti molto prosaici, ma almeno sinceri. Immagina un proiettile perfetto di vero, dannato southern rock texano alla Corrosion Of Conformity, aggiungi un pizzico di Motörhead, di Black Sabbath, di stoner, e basso e batteria con un filo metallico da lama, un po’ di thrash, doom e punk, e avrai solo una grezza approssimazione di questo cocktail devastante. I My Ruin ti servono una molotov perfetta direttamente nelle orecchie e, attraverso le terminazioni nervose, fino all’ultimo angolo del tuo essere. I My Ruin attaccano pieni e potenti. I testi sono emotivi, quasi esorcistici e intrisi di una determinazione che però non uccide la voglia di ascoltare. La parte iniziale è molto doom, rallentata e atmosferica, ma presto il tempo sale, si ingrana la marcia superiore e parte il riconoscibile duello tra riff di chitarra freschi e in forma e una voce femminile urlante e piena. Di zavorra non ce n’è praticamente, mentre di eccellenza, come detto, ce n’è da esportare. I My Ruin sono la versione infernale del divertimento purosangue e dell’iperattività. Ghosts And Good Stories sono un vero e proprio esempio da manuale di ribellione rock’n’roll e di abuso uditivo consapevole, mentre lo sguardo nell’intimità ti cuce nel cervello e nelle acque cerebrali una miscela di forza e ritmi puri così raffinata che, dopo l’ascolto, ti renderai conto di averne semplicemente ancora bisogno! E non solo: nonostante il genere, Ghosts And Good Stories è un lavoro concettuale che, stando alle parole della cantante, è molto riflessivo e apocalittico su più livelli, e che ritrae le impressioni intime di Los Angeles nella sua stratificata provocatorietà. Pieno e vuoto, duro e nella sua pomposità vacuo; in questo mondo di valori in rovina la religione è solo un banale cerotto sulle anime doloranti. L’estetica è misteriosamente metaforica e molto provocatoria. Il contenuto è succoso, la forma convincente e rifinita.
Se non hai sentito niente di quanto sopra, sei morto, sordo o in coma. I My Ruin, con il loro magnetismo e la loro qualità, almeno nel mio caso si sono guadagnati un nuovo paio di orecchie che ha bisogno di altre punizioni del genere! Per questo tentativo la coppia Murphy merita una standing ovation e l’incoraggiamento a ripetersi presto!
Formazione
Tarrie B. Murphy – voce
Micky Murphy – basso, chitarra, batteria
Produzione
Mick Murphy & Josh Lynch
Tracklist
1. Diggin’ For Ghosts
2. Long Dark Night
3. Excommunicated
4. Eyes Black
5. Money Shot
6. Abusing The Muse
7. La Cuidad
8. Suicide Tuesday
9. Saviourself
10. Malediction
11. Repose
12. Turned Out
13. Death Knell