A Touch Of Heaven
Artista: Serpentine
Etichetta: AOR Heaven Records
Uscita: 2010
Durata: 54:18
Voto: 3.5/5
I Serpentine sono rocker melodici inglesi della nuova leva, a cui è mancato un po’ il fiato per consolidare i ranghi con un cantante compatibile, almeno in fatto di età e generazione. Visto lo stile old school, l’approccio al songwriting e il trattamento del suono, non gli restava che andare a cercare la miglior voce possibile per un canto melodico, pulito e curatissimo. Ed è una faccenda tremendamente delicata, che può trasformarsi in un attimo in un’arma a doppio taglio. Per questo, quando si tratta di scelte così delicate, a volte conviene puntare su una qualità già collaudata.
I Serpentine l’hanno trovata nel cantante dei TNT Tony Mills. Per Tony, che faticherebbe a difendere con argomenti solidi la qualità degli ultimi due album dei TNT (intesi come lavori nel loro insieme), suonare nei Serpentine è il momento giusto per rivivere i giorni nostalgici con gli Shy, fenomeni del sound AOR britannico a cui Tony ha lasciato un’impronta indelebile con la sua voce carismatica. I Serpentine non sono gli Shy. Tranquilli. Ma lo stampo di base è quello: un cugino più giovane, per stile e suono. Se poi ci aggiungi la voce ultramelodica, cristallina, decisa, esplosiva e sempre autorevole del fenomenale Mills, è chiaro che i Serpentine ricordano gli Shy dall’inizio alla fine.
E visto che Mills è ormai il “Steve Perry inglese” per eccellenza, sappiate che nei Serpentine, sullo sfondo, ritrovi anche l’essenza delle indimenticabili “curve” vocali melodiche dell’enigmatico cantante dei Journey. Sì. I Serpentine non interesseranno solo agli amanti dell’approccio britannico all’AOR, ma anche a chi ama gruppi come Journey, Valentine o i primi Two Fires.
I Serpentine hanno un ottimo senso per il viaggio tra melodie ben costruite, chiare e contagiose nei motivi portanti messi bene in evidenza. La produzione è lucidata e rifinita nei minimi dettagli. I vari elementi stanno in equilibrio sonoro, con la voce di Mills nel ruolo di figura centrale che si prende la maggior parte dell’attenzione. Le parti strumentali sono parecchio, ma parecchio più semplici di quanto siamo abituati con gli Shy; in generale l’arsenale di talento musicale, esperienza e conoscenza dei Serpentine è molto più debole e meno interessante rispetto ai connazionali Shy. Non è difficile concludere che i pezzi hanno ancora del potenziale inespresso. Ma le fondamenta sono da invidiare e offrono il livello di un album AOR rock di grande qualità, che segue con orgoglio le orme della vecchia e collaudata scuola degli anni Ottanta.
Tra i brani non ci sono grandi differenze di qualità. Da segnalare qualche momento che spicca in particolare per orecchiabilità, come gli ottimi ritornelli AOR di Lonely Nights, Fashion e Love Suicide. Il pezzo che un po’ stona sul disco, senza però rovinare l’immagine complessiva dei Serpentine, è naturalmente la cover di un evergreen della cantante americana Toni Braxton, Unchain My Heart, piazzata in fondo proprio perché “disturbi” il meno possibile. Quanto al rischio di annacquare l’album in qualcosa di clichettoso, ci pensa l’approccio vocale superlativo di Tony, dal fascino e dall’essenza unici, a spazzarlo via con decisione.
I Serpentine sono un’unità musicale che con l’esordio dimostra di essere una nuova band di qualità, che sa cosa fa e cosa vuole fare. In studio le idee sono chiarissime, limate e plasmate in una compatta, altissima tensione da AOR. “A Touch Of Heaven” è un ottimo trampolino per passi musicali ancora più decisi in futuro. La band ha del potenziale e l’esordio nasconde sicuramente qualche riserva in più, che verrà senza dubbio capitalizzata nelle prossime uscite. “A Touch Of Heaven” è un vero cerotto sulle ferite per tutti quelli che sentono disperatamente la mancanza di un nuovo lavoro degli Shy, che non si stirano gli arti dal 2005, ma anche per chi sa bene che il potenziale di Mills nei classici hard rocker melodici norvegesi TNT, per ora, resta profondamente sprecato. “A Touch Of Heaven” è un album cucito addosso agli amanti del sound AOR, in particolare a chi ama l’approccio britannico al genere.
Formazione
Tony Mills – voce
Christopher Gould – chitarra
John Clews – chitarra
Gareth David Noon – tastiere
Gareth Vanstone – basso
Charlie Skeggs – batteria
Produzione
Mark V Stuart
Tracklist
1. A Touch Of Heaven
2. Whatever Heartache
3. Lonely Nights
4. For The Love Of It All
5. Let Love Rain Down
6. In My Blood
7. Fashion
8. We Belong
9. Love Suicide
10. Unbreak My Heart