Val 012 – Imamo dobro glasbo

0 4

Artista: Various Artists
Etichetta: ZKP RTV Slovenija
Uscita: 2012
Durata: 57:45
Voto: 4.4/5

Come avevano scritto in estate nell’appello »Hočemo dobro glasbo!«: al massimo 15! Ne verranno scelti quindici. Ed è esattamente quanti ne contiene la quinta edizione della compilation annuale di Val 202 »Imamo dobro glasbo«. Quest’anno in una sfumatura viola, cioè il colore dell’amore!

La quinta uscita, a differenza di quella dell’anno scorso (l’edizione gialla Val 011), ha meno anima rock e il bottino musicale scelto porta con sé una varietà di generi più ampia di quella che si poteva ascoltare nella compilation precedente.

Ovviamente anche in questa compilation si trovano subito un po’ di chiare linee di faglia (spartiacque). I pezzi si possono categorizzare per genere e da lì classificarli per qualità, oppure si può semplicemente tagliare corto, saltare i generi e dividere le canzoni tra quelle che spiccano per qualità nel disco, quelle che si piazzano nella media e quelle che suonano meno convincenti.

RockLine purtroppo non è mai stato un gran amico del ritmo nella poesia. Basi preconfezionate e pressione di tasti sono difficili da considerare suonare musica, arte musicale, soprattutto se usi campioni preconfezionati che non sono per forza roba tua. Quindi cominciamo eliminando il rap. Palijo, Valter e Žygc dovranno aspettare le recensioni altrove, dagli specialisti di hip-hop. Qualcosa però c’è, in tutto questo. Testi brillanti, impegnati socialmente, che ficcano il dito dell’uomo qualunque dritto nell’occhio del politico! Inoltre questi tre pezzi sono piazzati ai posti giusti della compilation e, se dai un’occhiata alla scaletta, contribuiscono in modo efficace a rendere il disco vario e colorato. Come dico io, sono tre creazioni hip-hop intelligenti. L’intro di Valter in Luknje v ograji ricorda l’apertura di uno dei migliori brani dei Kings Of Leon, quello intitolato Only By The Night.

I Kühlschrank con Skrivnostno nebo sono un esempio di caccia a un accento alter rock moderno, basato su una manipolazione sempre più spinta della caratteristica “freddo e distaccato” della sintetizzazione. Questa si occupa da sola di gran parte della cornice dell’accompagnamento, porta la maggior parte della melodia e anche l’ipnosi atmosferica. Il tutto in un profilo leggermente “distaccato”, ma psichedelico-spaziale. Roba che può piacere anche ai fan dei Coldplay. I Kühlschrank servono una voce »da ragazzino alla Bambi«, eredità di una moda passeggera di accessibilità targata MTV, che piacerà soprattutto alla generazione più giovane e meno esigente.

Fa piacere buttare l’occhio sul brano n. 3 di questa compilation. Recidiv asciutto o bagnato? Scegliete voi. Chi altri se non i The Drinkers! I The Drinkers tornano finalmente sulla scena. Nella formazione classica. Con un chitarrista in meno (in formazione c’è solo “Nietovec” Likar), di nuovo con il tastierista Šegrt e con la prima icona degli eccessi alcolici dei The Drinkers, Koli. Recidiv è un pezzo azzeccato, che serve la natura punk nuda e cruda, l’immancabile marchio di Koli, un’ironia metaforica, e restituisce al gruppo un I.Q. più alto rispetto ai lavori con Maki. Mossa graditissima per i “pigroni”, che con l’inclusione in questa compilation dimostrano di andare avanti. Recidiv è uno dei pezzi migliori del disco e porta quindi una buona promessa per il nuovo album in studio del gruppo. Un vero album in studio. Cioè un album con la ruvida e inconfondibile icona vocale (e da palco) Koli!

The Marvin Shot (nome di gruppo che deve per forza avere dei paralleli con il film »Šundr«), nuova formazione di Simon Kavšek (ex-The Drinkers – parli del lupo e spunta il lupo… hmmm, che mondo piccolo)  consegna un altro prodotto molto buono, che rientra nella lega del rock alternativo con un’interpretazione sicura dei versi in inglese. Il brano insegue il polso attuale del rock mainstream nel mondo, con la giusta combinazione di frase guida e resa rabbiosa dei versi, mentre la produzione mantiene un efficace equilibrio tra gli strumenti e consegna la vitalità richiesta dall’involucro garage.

Grega Korošec porta nella compilation un momento di piacevole melodiosità e una deviazione di genere con Tisoč žerjavov. Piace soprattutto la combinazione di voce delicata e strati di soluzioni d’arrangiamento alla chitarra (fai attenzione all’aggiunta di »loop« atmosferici), che riflette il talento creativo di questo musicista. L’armonizzazione delle voci dà al brano un elemento di riconoscibilità. Non saranno gli albatros di Peter Green, ma sono le gru di Grega Korošec! Leggerezza, rilassatezza, stacco dalla realtà. Speriamo nell’esordio in studio sulla lunga distanza di Grega.

Poi c’è Milonga dei Blu.Sine, un miscuglio eclettico di forme jazz e approcci sperimentali, che porta nel pezzo perfino un po’ di trip-hop. È una combinazione azzeccata di voce femminile da »Björk distaccata«, aggiunte jazz dal suono organico, “nervosi” scatti di violino e perfino una cosmesi trip-hop di campioni preconfezionati. Uno dei brani più interessanti di matrice genuinamente originale.

Meno interessante, ma molto più orientata al mainstream, è la fusione in Moj krog del gruppo TMS Crew. Il pezzo è una specie di ibrido sloveno di hip-hop, funk, jazz (fiati presenti!) e durezza rock. Il gruppo cerca di consegnare più dinamica colorata anche con la combinazione di voci maschili e femminili. La formazione il potenziale ce l’ha di sicuro, anche se a un orecchio sopraffino può dare qualche grattacapo l’invasività artefatta e l’insistenza fastidiosa delle strutture vocali principali, in cui non è difficile leggere che il brano si spinge in ogni modo verso la ristretta selezione dei DJ da rotazione frequente sulle frequenze radio.

I Sedukt sono un trio rock dal rombo garage che con Ljubezenska ti farà saltare giù dalla poltrona, anche se nel loro gioco peraltro sincero non scoprono l’acqua calda. Nel giro di chitarra si è insinuata un’eco di metal, che è senz’altro una particolarità, non solo di questa compilation, ma anche dei criteri di base per la scelta del materiale nel concorso »Imamo dobro glasbo!«. Evidentemente si aprono porte anche qui. I Sedukt comunque sono un prodotto di rock alternativo, e parecchio rumoroso.

Il brano del gruppo Bo!, intitolato Eno, dimostra che si tratta di un collettivo molto talentuoso, che capisce il senso di costruire arrangiamenti, e anche poesia, con un’efficace concisione espressiva. La strofa è forte, mentre il ritornello serve quella giostra punk ingenua e allegra, tipica di tante meteore MTV della nuova era. Visti i buchi del mainstream sloveno, Eno è senza dubbio un riempitivo benvenuto.

Ecco un altro tipico casino alter rock, con la Sammy cantata in inglese del collettivo The Vast Blasts. È un pezzo che i fan dei Barely Modern possono andare a sentirsi tranquillamente. Un’altra grigliata punk azzeccata, per niente masticata e rimasticata, e sentita.

Šansongaraž con Mon Amour è un esempio di vero rocker sloveno! Malinconia intrappolata in un intelletto di rapace persuasività, nella combinazione tra atmosfera vibrante e melodia bellissima. Un brano che sta tra i prodotti più riusciti di questa compilation. Convince soprattutto anche il ponte strumentale centrale, che concede una deviazione dai motivi guida in modo tale che la deviazione mantenga comunque il carattere compatto del pezzo.  

Il testo più ingenuo di questa compilation ce l’ha però senza dubbio Šihtarska di Gaber Brin. »Andrà meglio Gaber, andrà meglio!« puoi accompagnare il pezzo con questo, mentre gira l’ultima nota d’uscita. Malinconia tra Carniola Interna e Bassa Carniola. Si può dire che sia un pezzo unico. Merito dell’atmosfera creata dalla tipicità dell'”ululato” jodel-izzato, intonato più in basso ma melodico, di Gaber Brin. Evidentemente da noi i turnisti hanno la schiena spezzata, a giudicare dai versi e dall’atmosfera di una depressione implacabile, così marcata che potresti tagliarla a fette spesse. Chissà.

L’aumento di party redditizi con “intelligenza extraterrestre artificiale” di tizi che si nascondono dietro occhiali scuri e, oltre ad agitare le braccia, padroneggiano anche il giro di manopole, è personificato da Housemouse e dal brano Split Perosnality. Ha messo insieme bene il pezzo, alla maniera dei DJ. Funziona in modo ipnotico, non lesina sul contenuto di medi che mantiene l’ascoltabilità, ma sono “loop” raccattati da ogni dove e spingono ovviamente, prima di tutto, il corpo a muoversi. Ciò che porta punti in più al brano è il continuo rimescolamento dei motivi dall’inizio alla fine e la conseguente sensazione di imprevedibilità, cosa sempre benvenuta. Che la strada di questo autore sia quindi cosparsa di rose. Questo pezzo chiude la compilation.

Si può dire che “Val 012” sia riuscito a consegnare un altro capitolo di grande qualità nella sua storia lunga cinque anni. “Val 012” è una delle compilation più colorate della serie “Imamo dobro glasbo”, dai molteplici caratteri. La maggior parte degli artisti però può vantare anche un carisma elaborato e tutto suo, quindi sarà davvero interessante seguire chi di loro riuscirà a mettere insieme degli album in studio e cosa porteranno in termini di qualità, perché i brani esprimono già allo stadio iniziale anche un potenziale salto di qualità per il mercato sloveno. Con le loro opere in questa compilation si sono distinti con più sicurezza e originalità Kühlschrank, Grega Korošec, Blu.Sine e Šansongaraž, mentre la maggior parte degli altri artisti della compilation può essere molto orgogliosa dei propri prodotti! Fa piacere anche il ritorno dei The Drinkers sui loro “vecchi binari”.

 Per quanto riguarda il concorso “Imamo dobro glasbo!”, speriamo che duri nei secoli dei secoli, perché è uno dei pochi esempi sani in Slovenia, che comunica in modo naturale nel rapporto ascoltatore-artista. E questo con artisti freschi, meno noti o addirittura del tutto sconosciuti. Nel campo dei tentativi di costruire un “mainstream” sloveno sano, che da anni manca nell’offerta delle onde radio della Slovenia.

Vista la preparazione professionale della giuria, è chiaro che punta a cercare l’acume autoriale di idee originali. E la compilation »Val 012« in questo senso offre davvero un osso succoso e abbondante da rosicchiare. Dai un ascolto e giudica da te!

Tracklist

1. Palijo – Povsod je najlepše
2. Kühlschrank – Skrivnostno nebo
3. The Drinkers – Recidiv
4. The Marvin Shot – It’s Alright
5. Valter – Luknje v ograji
6. Grega Korošec – Tisoč žerjavov
7. Blu.Sine – Milonga
8. T.M.S. Crew – Moj krog
9. Sedukt – Ljubezenska
10. Bo! – Eno
11. The Vast Blasts – Sammy
12. Šansongaraž – Mon Amour
13. Gaber Brin – Šihtarska
14. Žygc – Chop N’ Screw
15. Housemouse – Split Personality

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie