Archiva 1
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Asia
Etichetta: Snapper Records
Uscita: 1996
Durata: 49:19
Voto: 3.5/5
Nel periodo con il cantante/bassista John Payne, gli Asia ne hanno combinate parecchie, mosse ‘allegre’, per non dire del tutto inaspettate, che per fortuna hanno sempre fatto felice la maggior parte dei fan più fedeli. Uno degli episodi più pittoreschi della loro carriera è capitato nel gennaio 1996, quando sono tornati in studio e hanno scoperto che un tubo dell’acqua si era congelato ed era scoppiato, allagando attrezzatura per un valore di diverse migliaia di sterline. Questo incidente, tra le altre cose, ha fatto sì che il loro album in studio successivo uscisse solo cinque anni dopo. Nonostante la tragedia, però, dall’alluvione si sono salvati numerosi brani inediti registrati tra il 1987 e il 1995. Queste rare registrazioni, che Payne e il suo compagno di sventura, il tastierista di culto Geoff Downes (ex-The Buggles, Yes), con ogni probabilità avrebbero dimenticato se non fosse stato per il disastro in studio appena citato, hanno trovato la loro strada nelle raccolte »Archiva 1« e »Archiva 2«, uscite poi nel 1996. Con la ristampa del 2005 sono uscite anche in versione doppio album, »Archiva 1 & 2«.
Alcune delle composizioni finite su »Archiva 1« Payne le aveva create, con l’aiuto di vari collaboratori, ancora prima di entrare negli Asia. Tutte insieme respirano bene lo spirito del tempo in cui sono nate e raccontano a che punto fosse la band dal punto di vista musicale quando questi pezzi hanno preso forma. In alcuni hanno suonato anche due ex membri originali degli Asia: il leggendario chitarrista degli Yes Steve Howe e il non meno leggendario batterista degli ELP Carl Palmer. Oltre a loro, tra gli ospiti di prestigio presenti su singole tracce ci sono il leggendario chitarrista dei Thin Lizzy Scott Gorham, lo storico batterista dei Saxon Nigel Glockler, il tastierista di lunga data degli MSG Andy Nye e due virtuosi della chitarra di culto, Elliot Randall e Al Pitrelli (ex-Alice Cooper, Savatage, Megadeth).
»Heart Of Gold« è nata a metà giugno 1991, cioè proprio quando John Payne è entrato negli Asia. Dopo »Lay Down Your Arms« è stata in realtà la seconda composizione scritta da Payne e Downes a quattro mani. Per i limiti di durata del disco, questa solida chicca con un ritornello che ti sveglia e arrangiamenti di synth deliziosi non è riuscita a entrare in »Aqua« (1992). Il brano successivo, la classica power ballad AOR »Tears«, scritta da Downes insieme a Johnny Warman, risale al 1988. Questo pezzo, arricchito da ottime armonie vocali e fortemente influenzato dalla leggendaria attrazione pop svedese degli ABBA, è nato quando Downes faceva parte di un progetto mai realizzato chiamato Rain, in cui suonava anche il cantante Max Bacon (ex-Nightwing, GTR).
»Fight Against The Tide« è del 1991 ed era inizialmente destinata a finire su »Aqua«. Payne l’ha composta insieme ad Andy Nye con un’influenza ben riconoscibile di due band leggendarie come Queen ed ELO: i tanti arrangiamenti sinfonici e le armonie vocali pompose ricordano parecchio l’eredità di entrambe. »We Fall Apart«, del 1995, sarebbe dovuta uscire su »Arena«, come lascia intuire già la sua natura un filo più sperimentale, ma alla fine i membri della band hanno deciso diversamente. Il breve strumentale »The Mariner’s Dream« è nato durante le registrazioni di »Aria«, quando Payne ci ha passato sopra una notte intera in bianco, per sorprendere gli altri a colazione, la mattina dopo, con un nuovo strumentale.
»Boys From Diamond City«, che affonda le radici nel 1988, è un altro frutto della breve collaborazione tra Downes e Warman. Curioso che, prima dell’uscita ufficiale su »Archiva 1«, nelle prime versioni si siano alternati ben tre cantanti diversi come voce solista. Prima di Payne, infatti, ci hanno provato Max Bacon e il cantante/bassista originale John Wetton. Questo pezzo doveva inizialmente appartenere a una formazione degli Asia mai realizzata, che oltre a Downes e Wettone avrebbe dovuto includere Scott Gorham e il batterista di »Aqua« Mike Sturgis. »A.L.O.« è partita con il titolo »Quest For The Key« ed era pensata in origine per il progetto ELO Part II, messo in piedi con alcuni ex membri degli ELO con cui Payne ha lavorato solo per poco tempo. La sigla »A.L.O. è frutto di uno scherzo e sta per Asiatic Light Orchestra, mentre la versione demo del brano è stata realizzata ai tempi di »Aria«. Come stile ricorda parecchio certe cose degli ELO. Anche il positivissimo »Reality«, un altro bel colpo della coppia vincente Downes-Payne, è nato durante la lavorazione del già citato album, a metà del 1993.
L’ottima ballad »I Can’t Wait A Lifetime« era pensata all’inizio per »Aqua« e poi per »Aria«, ma ha dovuto aspettare il 1996 per l’uscita ufficiale. »Dusty Road«, un altro pezzo interessante con radici nel periodo in cui Downes collaborava con Max Bacon, contiene splendidi arrangiamenti di tastiera che in atmosfera gli regalano un retrogusto romantico-esotico. »I Believe« è un inno che ti sveglia, con un forte accento sull’organo hammond, dedicato al cantante degli The Who Roger Daltrey, con cui Payne ha collaborato ad alcuni album solisti di Roger, come per esempio »Under A Raging Moon«. Il motivo portante dell’hammond ricorda volutamente, e parecchio, quello del classico degli The Who »Baba O’Reily«. Il breve strumentale »Ginger« Downes e Payne l’hanno dedicato all’ex chitarrista degli Asia Steve Howe, che ha contribuito anche con alcune variazioni alla chitarra acustica, visto che nella sua forma originale questo pezzo avrebbe dovuto uscire come title track dell’album »Arena«. Howe, come da sua vecchia abitudine, era di nuovo in ritardo con le registrazioni finite, così i due capi degli Asia nella versione finale hanno preferito usare il contributo alla chitarra di Elliot Randall.
»Archiva 1« è il primo capitolo di un mosaico a dir poco affascinante di brani ‘dimenticati’, nati ‘di nascosto’ in pieno periodo Payne degli Asia: per fortuna, nonostante l’inondazione dello studio non proprio piacevole, hanno comunque visto la luce, perché altrimenti i fan della band si sarebbero persi un sacco di buona musica. Certo, questa raccolta di brani non è completa senza l’album »Archiva 2«, per cui ti consiglio caldamente di prendere la già citata ristampa doppia »Archiva 1 & 2« del 2005.
Formazione
Geoff Downes – tastiere, programmazione della batteria
John Payne – voce, basso, chitarra
MUSICISTI AGGIUNTIVI:
Andrian Dessent – chitarra (traccia 10)
Nigel Glockner – batteria (tracce 1, 2 e 10)
Anthony Glynne – chitarra (traccia 1)
Scott Gorham – chitarra (traccia 6)
Steve Howe – chitarra (traccia 12)
Andy Nye – tastiere e programmazione della batteria (tracce 3, 7, 9 e 11)
Al Pitrelli – chitarra (tracce 1 e 8)
Michael Sturgis – batteria (tracce 6 e 8)
Hotei Tomayasu – chitarra (traccia 1)
Produzione
Geoff Downes e John Payne
Tracklist
1. Heart Of Gold (4:46)
2. Tears (4:58)
3. Fight Against The Tide (5:30)
4. We Fall Apart (4:57)
5. The Mariner’s Dream (1:27)
6. Boys From Diamond City (5:43)
7. A.L.O. (3:40)
8. Reality (4:29)
9. I Can’t Wait A Lifetime (3:34)
10. Dusty Road (4:30)
11. I Believe (3:42)
12. Ginger (2:03)