Mood Swings II.
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Harem Scarem
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2013
Durata: 59:25
Voto: 4.5/5
I canadesi Harem Scarem hanno vissuto il loro apice nella prima metà degli anni Novanta. In cima ci sono stati poco, e nemmeno tanto a lungo. In carriera hanno provato in mille modi a spingersi ancora più su in termini di popolarità commerciale, ma quando per il rock melodico e l’AOR è suonata la campana a morto, non si sono più ripresi. Si sono buttati quasi sul grunge, ma quelli semplicemente non erano più gli Harem Scarem. Due album li hanno addirittura pubblicati con il nome Rubber. Insomma, hanno provato e riprovato di tutto. Sono sbucati fuori proprio mentre la domanda di rock melodico crollava, poi hanno cominciato a ritoccare lo stile per restare al passo con le mode, ma purtroppo senza fortuna. Musicisti ottimi, eppure oggi degli Harem Scarem ci ricordiamo soprattutto per i primi due album, cioè l’omonimo esordio del 1991 e il suo successore »Mood Swings« (1993).
»Mood Swings« è il disco che ha portato gli Harem Scarem anche sul mercato giapponese e ha permesso alla band di pubblicare laggiù pure il suo debutto in studio »Harem Scarem«. L’album ha sfornato un solo hit (Jelaousy), che è riuscito a entrare nelle classifiche canadesi. Più in alto gli Harem Scarem non sono mai arrivati, per quanto in seguito ci abbiano provato con tutte le forze. Come dicevo, hanno persino cambiato nome per un po’ e stravolto completamente lo stile.
Lo stile coltivato su »Mood Swings« però è quello originale, il loro. È a quello che gli Harem Scarem avrebbero dovuto restare sempre fedeli. Ci sono tornati nel nuovo millennio, ma poi nel 2008, dopo l’ottimo »Hope«, hanno annunciato ufficialmente il ritiro definitivo e chiuso i battenti. Ma per soli cinque anni. Quest’anno sono rinati, e sono stati confermati come headliner del Firefest di quest’anno in Gran Bretagna. Per il ritorno hanno scelto una mossa piuttosto logica: hanno registrato di nuovo, per intero, il loro album in studio classico »Mood Swings« e al titolo hanno aggiunto un »appendice« »II«. Se anche con i nuovi pezzi inediti resteranno sull’hard rock melodico, allora è una bella partenza per questa nuova fase della band. C’è anche un’altra cosa: con la ripubblicazione dell’album registrato da capo, il gruppo festeggia i 20 anni dalla sua prima uscita.
Rifare un album che già alla base è così ben riuscito può essere un’arma a doppio taglio. Rischi di rovinarlo del tutto e, senza volerlo, di minare la tua stessa credibilità. Ma non in questo caso. Gli Harem Scarem sono musicisti troppo esperti e professionisti troppo seri per combinare una sciocchezza del genere. Almeno Pete Lesperance e Harry Hess di certo no, visto che parliamo di quello che oggi resta di solido della formazione classica degli Harem Scarem che registrò l’originale »Mood Swings«. Darren Smith partecipa all’album, ma solo come voce solista su Sentimental Blvd, come vuole l’originale, e ha messo la sua voce anche nei cori. Non ha però ripreso in mano la batteria, che sarebbe stato il suo ruolo. Pete Lesperance si è occupato anche del basso per questo disco, mentre il gruppo ha integrato in formazione il nuovo batterista Creighton Doane. Curioso che per la versione rifatta dell’album non sia citato nessun tastierista. Gli organi Hammond sono quasi identici all’originale, e viene da chiedersi se gli Harem Scarem non abbiano usato direttamente la matrice originale incollandola nel suono della nuova versione.
Il suono è senza dubbio aggiornato. Molto più caldo, se non addirittura un filo più grezzo e ancora più spoglio, anche se già la versione originale di »Mood Swings« per l’epoca poteva contare su una produzione piuttosto curata, con pochissima separazione. Interessante come gli Harem Scarem abbiano mantenuto armonie vocali praticamente identiche, che prendono il volo nei ritornelli bombastici e irresistibili (If There Was A Time). Harry Hess canta come un jet. Non ha perso nemmeno un briciolo delle caratteristiche vocali che gli hanno regalato una reputazione eccezionale e lo mettono tra i migliori in circolazione. Anzi. Nel trasmettere le emozioni suona ancora più maturo, ancora più sicuro di sé e, con quel trasporto, subito seducente. Lo stesso vale per gli assoli di Pete Lesperance, che in anni di mazzate sulla chitarra è diventato un vero guru da studio della teoria a sei corde. Lo dimostra soprattutto la funky e organica Jealousy, con quel tocco di coquetterie, dove la finezza nel seguire il feeling conta ancora di più. Incredibile come questo pezzo, o No Justice, o Empty Promises, riescano ad accendersi alla perfezione anche a più di 20 anni da quando sono nati. »Mood Swings« è un album potentissimo e tutte le canzoni sono definite in modo magistrale in termini di composizione ottimale. La nuova versione mantiene tutto questo e a tratti lo arricchisce persino. Il che significa che gli Harem Scarem hanno centrato il loro obiettivo.
Più ascolti la nuova versione, più diventa chiaro che ci ha solo guadagnato in qualità e che il nome »Mood Swings II« se lo merita tutto. L’originale non ha perso niente, non è stata sacrificata nemmeno una briciola della sua eccellenza. I tre brani aggiunti in chiusura sono poi una vera chicca. Suonano molto più drammatici e persino cupi, ma conservano il contagio melodico e una bombasticità famelica. È un segnale che il prossimo album in studio della band, che dovrà contenere solo materiale completamente nuovo, sarà una nuova opera d’arte hard rock, sulla scia dei livelli toccati dagli Harem Scarem nei loro primi due dischi. La rinascita con il ritorno alle radici del loro modo di fare musica è riuscita alla grande per gli Harem Scarem!
Formazione
Harry Hess – voce
Pete Lesperance – chitarra, basso
Creighton Doane – batteria
Darren Smith – voce nel brano n. 6, cori
Produzione
Pete Lesperance & Harry Hess
Tracklist
1. Saviors Never Cry
2. No Justice
3. Stranger Than Love
4. Change Comes Around
5. Jealousy
6. Sentimental Blvd.
7. Mandy
8. Empty Promises
9. If There Was A Time
10. Just Like I Planned
11. Had Enough
12. World Gone To Pieces*
13. Anarchy*
14. Brighter Day*
*… brani nuovi