The Witcher 2: Assassins of Kings (Enhanced Edition) – colonna sonora ufficiale
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Adam Skorupa e Krzyzstof Wierzynkiewicz
Etichetta: Namco Bandai Games
Uscita: 2012
Durata: 73:01
Voto: 4.5/5
La serie fantasy ‘The Witcher’ (in sloveno ‘Čarodejnik’) non ha bisogno di grandi presentazioni per chi ama quei videogiochi che fanno parte di un genere, quello dei giochi di ruolo d’azione, popolarissimo ormai da almeno vent’anni e di solito ambientato in un mondo inventato. Entrambi i giochi usciti finora dall’omonima saga, cioè »The Witcher« (2007) e »The Witcher 2: Assassins of Kings« (2011) – mentre per il 2014 è già annunciato il terzo e, pare, ultimo capitolo dell’attuale trilogia, intitolato »Wild Hunt«, che uscirà sia per PC sia per entrambe le console di ‘quarta generazione’ – sono nati dai racconti di Andrzej Sapkowski, scrittore polacco di letteratura fantasy che ha creato un mondo completamente nuovo e sorprendentemente originale, che pesca soprattutto dalla mitologia slava e ogni tanto anche da quella germanica e celtica.
Proprio i personaggi e i nomi del mondo slavo sono una delle particolarità principali dell’universo fantasy di Sapkowski, quindi non sorprende che già giocando al primo capitolo della saga, »The Witcher«, ti imbatti in una città chiamata Maribor o in una locandiera di nome Vesna. Le avventure letterarie e videoludiche di Geralt di Rivia, mutante mercenario dai capelli bianchi e uno degli ultimi superstiti dei ‘witcher’, che i vari ordini cavallereschi e religiosi nel corso di decenni di persecuzioni hanno quasi sterminato del tutto, cacciatore – o meglio mercenario – di ogni sorta di mostro che si trova nel ‘bestiario’, hanno conquistato soprattutto per la loro morale sfumata e per i personaggi ‘grigi’, dove la linea tra bene e male è sottilissima e dove ogni decisione può influire in modo fatale sugli eventi successivi e portare a un finale diverso della storia/del gioco.
Anche se le storie di Geralt sono calate in un mondo del tutto inventato, lì dentro regnano intrighi politici a non finire tra i sovrani dei vari regni, fazioni di ogni tipo, complotti, inganni e omicidi crudeli nella lotta per il trono, in mezzo ai quali il nostro protagonista si ritrova suo malgrado, relitto di un’epoca ormai al tramonto che, se può, evita sempre di schierarsi da una parte o dall’altra in un conflitto. Per lo stile di scrittura, Sapkowski ricorda parecchio il mitico scrittore americano George R. R. Martin e la sua celebre serie di romanzi (poi diventata anche serie TV) ‘Il Trono di Spade’.
Il secondo gioco della serie ‘The Witcher’, uscito nel 2011 e rilevato – dopo il passaggio di testimone dall’etichetta canadese BioWare – dall’etichetta giapponese Namco Bandai (gli sviluppatori erano di nuovo i polacchi di CD Projekt Red), all’uscita ha avuto ancora più successo del primo. Oltre a grafica, giocabilità e dialoghi migliorati, a una trama più complessa e a un mondo enorme, ha messo sul piatto anche alcune delle scene più ‘esplicite’ nella storia dei videogiochi, il che, ovviamente, ha solo alimentato la sua fama e le vendite. Nel 2012 è arrivata anche una versione ampliata e migliorata, con il sottotitolo ‘Enhanced Edition’.
Questa versione speciale di ‘The Witcher 2: Assasins of Kings’, pensata soprattutto per i fan più sfegatati della serie, è uscita con un CD audio in più, che contiene la musica del gioco, scritta dai noti compositori polacchi Adam Skorupa e Krzyzstof Wierzynkiewicz. Le parti di chitarra le ha suonate Aleksander Grochocki, mentre Iwona Malczewska ci ha messo la sua voce da cantante lirica. Come si conviene a un mondo epico-fantasy dominato da tonalità grigie e spesso cupe di ambiguità morale, senza una netta divisione tra bene e male, la loro musica è piena di arrangiamenti sinfonici sontuosi, spesso pomposi e malinconici, e in mezzo c’è spesso spazio anche per arrangiamenti acustici dal sapore pastorale con elementi di musica folk. Si potrebbe dire che sia una lunga suite spezzettata di musica perlopiù sinfonica, perfettamente cucita addosso ai singoli capitoli che compongono i pezzi della storia del gioco.
Già l’introduzione orchestrale pomposa, »Introduction«, dove tra archi cupi dominano le linee vocali femminili liriche, crea un’atmosfera da battaglia, mentre per un attimo si possono sentire anche infuocati fraseggi di chitarra metal. Questi ultimi si trovano in dosi più ridotte su alcune composizioni, il che renderà il disco interessante anche per i metallari con un ‘orizzonte musicale un po’ più largo’, mentre le armonie vocali femminili liriche dal retrogusto gotico che dominano »Assassins of Kings« sono quasi scontate, soprattutto quando si parla di un’opera ispirata alla letteratura fantasy più oscura.
»A Nearly Peaceful Place«, con i flauti dal colore pastorale tra i vari arrangiamenti sinfonici, porta nel ‘mood’ orchestrale una bella dose di atmosfera celtica, mentre la voce della cantante ricorda parecchio un’Enya, il che significa che questa colonna sonora per l’edizione speciale di »The Witcher 2« piacerà di sicuro anche a tutti gli amanti della musica da film per kolossal in stile trilogia del Signore degli Anelli e trilogia dello Hobbit, dove la maggior parte delle musiche l’ha scritta il celebre compositore canadese di colonne sonore Howard Shore. L’ultra-drammatica »Easier Said Than Killed«, dove prende il sopravvento un’atmosfera più aggressiva, fa capire chiaramente che siamo nella parte d’azione del capitolo, cioè della storia degli ‘assassini di re’, mentre »Dwarven Stone Upon Dwarven Stone«, con le sue onde eteree di sintetizzatori e gli accordi galanti di chitarra acustica, evoca con successo l’atmosfera di un mondo misterioso, dimenticato da tempo e oggi solo immaginario.
Il disco è varissimo dal punto di vista dell’atmosfera dall’inizio alla fine e cattura molto bene i singoli momenti importanti del gioco, cosa che noteranno ovviamente per primi tutti quelli che hanno già giocato alla versione ampliata di »The Witcher 2«. Così, ascoltando la cupissima »Through The Underworld«, dal taglio acustico, molti si ricorderanno di come si sono fatti strada con Geralt attraverso le sale sotterranee delle miniere dei nani, dove nel buio li aspettavano al varco da ogni lato creature grottesche che, da morte, erano utilissime sul piano economico, sia per ricavare dai loro enzimi nuovi intrugli, sia per vendere le singole parti biologiche ai mercanti della zona. In »A Coastal Cavern« i vocalizzi corali femminili, insieme a possenti arrangiamenti orchestrali, creano un dramma pazzesco, mentre l’epica »Into The Fields«, con il continuo alternarsi di sezioni orchestrali guerriere e momenti acustici sottili, è la grandiosità fatta musica, e lo stesso vale per la mistica e un po’ misteriosa »An Army Lying in Wait«, dove i vocalizzi corali nel mezzo aumentano ancora l’attesa della grande battaglia.
»A Watering Hole in The Harbor« rappresenta un cambio di stile piuttosto radicale verso la musica folk, con flauti e chitarra acustica che creano un’atmosfera rilassantissima, mentre il motivo di »Through The Underworld«, riarrangiato in modo completamente diverso, ricorda parecchio le musiche che il già citato Howard Shore compone per le produzioni hollywoodiane. È quasi scontato che »The Path Of a Kingslayer«, che con la musica descrive il misterioso assassino dell’ordine dei witcher, suoni il più guerriero e drammatico possibile, mentre »Within The Mist«, con fragili arrangiamenti di pianoforte, evoca senza fatica un’eterea mistica, continuamente tagliata da vocalizzi corali combattivi.
Gran parte dell’atmosfera di »Witcher 2: Assassins of Kings (Enhanced Edition)« è decisamente malinconica, più o meno in linea con lo stato d’animo tipico dell’anima slava, e questo vale in particolare per l’ambiente di »Regicide« e soprattutto per la prog-metal »The Wild Hunt«, dove Grochocki con brutali passaggi di chitarra elettrica per un attimo ‘sforna’ riff come un vero solista metal. La leggenda della caccia selvaggia ha un ruolo importantissimo nella saga di Geralt: proprio a causa di questi fantasmi aerei di un antico esercito morto da secoli, lui ha perso il suo primo grande amore e ha vissuto una lunga amnesia. »A Coastal City«, con le sue complesse onde ambientali, è segnata da un’atmosfera molto più serena, che annuncia l’arrivo di Geralt in una misteriosa città sul fiume.
»Souls In Ruin« contiene vocalizzi corali decisamente cupi, mentre »A Quiet Corner« suona come un lamento straziante, che si sposa bene con certi eventi della storia/del gioco, dove i momenti tragici non mancano di certo. »The Assassin Looms« è di nuovo un pezzo dall’umore un po’ più guerriero, con elementi etnici, in cui la chitarra acustica, mentre i flauti risuonano, ha addirittura un soffio appena percettibile di flamenco. »Dreary Stronghold«, con la sua natura magistrale e pomposa, dove brillano arrangiamenti orchestrali sontuosi che diffondono un’atmosfera malinconica e misteriosa, sta al livello di alcuni dei migliori motivi dei kolossal cinematografici.
»Howl Of The White Wolf«, con il suo mix infuocato di sinfonico e folk, è ancora una volta un momento enfaticamente drammatico della storia, che dipinge bene lo scontro di Geralt con i nekker, mostri grotteschi simili a insetti giganti. »Sorceress«, dove com’era prevedibile torna a dominare la voce femminile lirica e drammatica, può riferirsi a più di una maga del mondo di Geralt, eppure nella vita del ‘lupo bianco’ i ruoli principali li hanno avuti due: il suo grande amore perduto del mondo letterario, Yennefer dai capelli neri, e poi Triss Merigold dai capelli rossi, che ha un peso importante soprattutto nei giochi. È giusto che il tutto si chiuda nel modo più pomposo possibile, quindi non sorprende che »The End Is Never The Same« raggiunga il culmine più maestoso dell’intera registrazione, quando si tratta di mescolare arrangiamenti orchestrali pomposi con sottili accordi di chitarra acustica in un’epica miscela. »Assassins Of Kings Theme« è esattamente quello che dice il titolo: contiene il motivo della seconda traccia del disco, riarrangiato a fondo.
Va detto che la colonna sonora di »The Withcer 2: Assassins of Kings« è uscita in diverse edizioni speciali e ampliate. La versione speciale che si poteva avere con il preordine del gioco conteneva ben 23 brani in più, mentre la versione ‘Enhanced Edition’ aveva una scaletta cambiata. Più tardi i fan hanno pubblicato anche la versione ultimativa ampliata, con ben 134 brani e temi aggiuntivi, firmati da Marcin Pryzyblowicz e Michal Cielecki. Quest’ultima edizione è ovviamente pensata per i fanatici più incalliti, quelli che respirano e vivono per il mondo di Sapkowski e di Geralt di Rivia.
La colonna sonora ufficiale di »The Witcher 2: Assassins of Kings (Enhanced Edition)« ti porta senza fatica in un mondo stratificato e misterioso, quello che hai conosciuto giocando all’omonimo videogioco, e senza dubbio se la gioca alla pari con le musiche dei più celebri kolossal epici del cinema. Anche chi il gioco non l’ha mai giocato, o magari ha intenzione di giocarlo, ma in generale ama la musica classica contemporanea con elementi acustici, pastorali e lirici, si godrà di sicuro questo disco, anche se rivivere il tutto, almeno sul piano emotivo, è molto più facile per chi ha già concluso la battaglia di Geralt nel secondo capitolo di questa magnifica saga epico-fantasy.
Formazione
Adam Skorupa e Krzysztof Wierzynkiewicz – compositori, arrangiamenti orchestrali
MUSICISTI OSPITI:
Aleksander Grochocki – chitarra (brani 03, 04, 13, 15, 17, 23)
Iwona Malczewska – voce (brani 01, 02, 04, 08, 19, 22)
Marcin Pryzyblowicz e Michal Cielecki – compositori aggiuntivi, arrangiamenti orchestrali aggiuntivi nella versione ampliata della colonna sonora
Produzione
Adam Skorupa e Krzyzstof Wierzynkiewicz
Tracklist
1. Introduction
2. Assassins Of Kings
3. A Nearly Peaceful Place
4. Easier Said Than Killed
5. Dwaren Stone Upon Dwarven Stone
6. Through The Underworld
7. A Coastal Cavern
8. Into The Fields
9. An Army Lying In Wait
10. A Watering Hole In The Harbor
11. Through The Underworld
12. The Path Of a Kingslayer
13. Within The Mist
14. Regicide
15. The Wild Hunt
16. A Costal City
17. Souls In Ruin
18. A Quiet Corner
19. The Assassin Looms
20. Dreary Stronghold
21. Howl Of The White Wolf
22. Sorceress
23. The End Is Never The Same
24. Assassins Of Kings Theme
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