This Is Your Revelation

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Autore: Rok Klemše

Artista: Metalsteel
Etichetta: On Parole Productions
Uscita: year_month
Durata: 37:18
Voto: 4.5/5

Il tallone d’Achille del metal sloveno è sempre stata la costanza. O meglio, la sua mancanza. Da noi non ci sono molte band che possono vantare una carriera lunga anni, e ancora meno quelle che, oltre a questo, possono vantare più di un semplice disco d’esordio. Tante formazioni promettenti hanno mollato dopo pochi concerti, oppure sono sparite nel nulla dopo un solo album. Sono pochi quelli che restano una presenza fissa, sia sul palco che in studio.

Tra questi ci sono di sicuro i veterani di Medvode Metalsteel, che dopo quindici anni di attività sfornano il loro quinto album in studio, This Is Your Revelation. Se il predecessore Entertainment (2010) si limitava in sostanza a fare ciò che prometteva il titolo, cioè a intrattenere, l’approccio del nuovo full-length è più serio e l’atmosfera più cupa. Eppure il nuovo disco è comunque la naturale continuazione e l’evoluzione di Entertainment. Se quello lasciava intuire che i Metalsteel stessero piano piano aggiungendo elementi più complessi all’ossatura heavy metal, This Is Your Revelation da questo punto di vista è una vera rivelazione. I Metalsteel non erano mai suonati così coerenti, vari e dinamici – se posso dirlo – progressivi.

Ed è proprio qui che sta il punto forte del disco, che porta con sé parecchie novità inaspettate e qualche bella sorpresa. Prima di tutto c’è un materiale molto più ragionato, che è sì ancora costruito attorno a riff, stavolta davvero potenti, ma nasconde molto di più. Stavolta i Metalsteel si avvicinano all’aggettivo “progressivo” grazie a strutture in crescendo, a un intreccio ricco di linee di chitarra e sezione ritmica, a splendide parti strumentali e allo sviluppo ondulato e dinamico dell’intero lavoro. In più, si sente che i Metalsteel sono finalmente arrivati al punto in cui si sono scrollati di dosso l’influenza troppo ingombrante dei loro modelli. È chiaro che Iron Maiden, Judas Priest, Saxon e l’heavy/power metal tedesco old-school si sentono ancora, ma su This Is Your Revelation i Metalsteel non sono più solo un lupo travestito da agnello: sono un lupo spogliato di ogni maschera e trucco, un lupo dagli artigli affilati e dai denti cattivi.

Stavolta i Metalsteel hanno affrontato la registrazione in modo un po’ diverso, e forse anche qui sta il motivo per cui la cosa funziona così bene. La ragazza e i ragazzi hanno registrato This Is Your Revelation tutti insieme e interamente come band, portando su disco l’esperienza dei chilometri macinati dal vivo, e ne è venuto fuori un album che respira e vive. Un approccio usato di rado (mi viene in mente un solo esempio di registrazione fatta così negli ultimi anni – Iron Maiden: A Matter of Life And Death) che ha ripagato la band, perché il nuovo metodo si sente eccome nel suono, più pieno, più ricco e organico. This Is Your Revelation è senza dubbio il disco dei Metalsteel meglio prodotto e più sonoro finora! I riff di Rok e Beny sono croccanti, i soli abili e strepitosi ti tagliano dritti nell’orecchio, le linee di basso di Matej, incredibili come sempre, rimbombano come un emulatore di Steve Harris (assolutamente in senso buono!), mentre Daša picchia sulle pelli senza pietà e regala la migliore performance della sua carriera.

Stavolta i Metalsteel non si affidano solo alla velocità, ma prima di tutto alla varietà e alla ricchezza, e questo vale per i pezzi nel loro insieme. Ottimo: i ritornelli melodiosi restano il marchio di fabbrica dei Metalsteel, ma stavolta non si prendono tutta l’attenzione. I pezzi funzionano così come tessere di un puzzle, che stanno in piedi da sole come mattoncini, ma ancora meglio come insieme. Stavolta a spiccare è soprattutto il gioco melodico delle chitarre, che si appoggia ancora alla melodia, ma in molti aspetti è un’evoluzione di tutto il lavoro fatto finora dalla band. Lo dimostra soprattutto nei momenti migliori del disco – Taboo, Narcissus, New Messiah, This Is Your Revelation e Godfather of Nothingness. Questi cinque brani possono tranquillamente giocarsela con il materiale classico delle band da cui prendono ispirazione, e magari anche superarlo. A garantirlo ci sono anche le sorprese inaspettate, di cui il »colpevole« è soprattutto la voce. Beny suona molto più aggressivo di prima, e lo aiutano generosamente con le voci »gang« anche Rok e Matej, mentre le armonie vocali rilanciano ulteriormente le chitarre.

Anche se verso la fine l’album perde un po’ di slancio, perché soprattutto gli ultimi due pezzi non sono convincenti come quelli che li precedono, This Is Your Revelation è probabilmente il miglior disco della band finora. E se non il migliore, di sicuro il più maturo. Soprattutto perché i Metalsteel hanno avuto il coraggio di toccare elementi che non erano (stati) tipici per loro. Così si ritrovano perfettamente in linea con una specie di messaggio centrale del disco, nascosto in una registrazione del celebre discorso di Gandhi, più o meno a metà della title track. Un pezzetto di quel discorso suona più o meno così: »La fede supera la ragione. Tutto quello che posso consigliarvi è… non abbiate paura di tentare l’impossibile.«

Formazione

Beny Kic – voce, chitarra
Rok Tomšič – chitarra, cori
Daša Trampuš – batteria
Matej Sušnik – basso, cori

 

Produzione

Metalsteel

Tracklist

1. New Way of Thinking
2. Taboo
3. Narcissus
4. New Messiah
5. This Is Your Revelation
6. Call Off the War
7. Godfather of Nothingness
8. Man of 1000 Faces
9. Long Time Ago

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