Merlin Atmos
Autore: Peter Podbrežnik
Artista: Van Der Graaf Generator
Etichetta: Esoteric Antenna
Uscita: 2015
Durata: 142:12
Voto: 4.5/5
»Merlin Atmos« è l’ultimo album dal vivo dei campioni inglesi del progrock Van Der Graaf Generator (abbreviati VDGG), registrato durante il loro tour del 2013. Chi era presente a quelle date se lo ricorderà di sicuro: i VDGG avevano allora una delle migliori scalette, se non la migliore, della loro lunga e prolificissima carriera. Per la prima volta dal 1972, quando durante un’esibizione per la televisione belga era successo un raro »miracolo«, la band ha suonato per intero in tour il superepico »A Plague of Lighthouse Keepers«, che è anche l’attrazione principale di tutto »Merlin Atmos«. Oltre a questa epopea sul guardiano di faro solitario ci sono altri due capolavori dalla carriera solista del capo non ufficiale dei VDGG, il cantante/chitarrista/poeta Peter Hammill: l’opener »Flight«, che racconta in modo straordinariamente drammatico un tragico incidente aereo, e l’infernale »Gog«, in cui il cantante-tuono, tra un verso ringhiato e l’altro e la caccia ai demoni biblici, viene di nuovo squassato dalla rabbia.
I capitoli più recenti della carriera dei VDGG sono rappresentati alla grande da »Trisector« (2008) e »A Grounding in Numbers« (2011), con standard come »Lifetime«, »All That Before« e »Bunsho«. Il tour da cui è tratto »Merlin Atmos« è stato particolare anche perché nel 2012, cioè poco prima dei concerti, i VDGG avevano pubblicato l’album »ALT«, da cui però, vista la sua natura esclusivamente strumentale e improvvisata, non hanno suonato nulla: così, oltre ai classici degli anni Settanta, il peso maggiore è andato al materiale di »Trisector« e »A Grounding in Numbers«.
I veri fan, ovviamente, si procureranno la speciale versione doppia dell’album, dove il disco bonus si chiama »Bonus Atmos« e contiene sette brani in più. Per intensità, tra questi spiccano senza dubbio tutti e cinque gli epici: il capolavoro visionario »Over the Hill«, il manifesto post-apocalittico »Scorched Earth«, il poetico superepico »Meurglys III, The Song Writer’s Guild«, stavolta un po’ accorciato, l’immortale »Man-Erg« e la rivelazione fatalista »Childlike Faith in Childhood’s End«. Quest’ultimo è praticamente il finale ideale di questo documento dal vivo e ricrea alla perfezione l’atmosfera dei concerti del tour di cui sopra.
Una scaletta fenomenale e uno slancio incredibile con cui i titani del rock progressivo suonano alcuni dei migliori capitoli musicali della loro carriera e di quella solista di Hammill sono i motivi principali per cui »Merlin Atmos« è un obbligo per ogni fedele seguace dei VDGG. È anche il terzo album dal vivo ufficiale dell’attuale formazione dei VDGG, in azione dal 2006 come trio, e quindi un documento splendido di quello che tre persone riescono a tirare fuori sul palco. L’unico piccolo neo di questo ottimo live è che in certi passaggi, nei vecchi standard, si sente comunque la mancanza dei fiati dell’ex membro della formazione classica dei VDGG, il carismatico sassofonista/flautista David Jackson, che nemmeno gli abilissimi trucchi all’organo di Banton e i vari effetti di chitarra di Hammill riescono a sostituire del tutto. Eppure l’indomabile trio di pionieri del progrock si merita tutti gli onori e la gloria: alla loro età sono ancora in forma smagliante e riescono a suonare senza problemi anche i pezzi più impegnativi del loro ricchissimo patrimonio musicale.
Formazione
Peter Hammill – voce, chitarra, piano
Hugh Banton – organo, pedaliera del basso
Guy Evans – batteria
Produzione
Van Der Graaf Generator
Tracklist
CD1:
1. Flight (21:30)
2. Lifetime (5:11)
3. All That Before (7:46)
4. Bunsho (5:48)
5. A Plague of Lighthouse Keepers (24:05)
6. Gog (6:39)
CD2:
1. Interference Patterns (4:28)
2. Over the Hill (12:36)
3. Your Time Starts Now (4:14)
4. Scorched Earth (10:14)
5. Meurglys III, The Song Writer’s Guild (15:24)
6. Man-Erg (11:30)
7. Childlike Faith in Childhood’s End (12:37)