Rocket Science
Autore: Jernej Vene
Artista: Springfield, Rick
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2016
Durata: 45:30
Voto: 3.5/5
Il cantante e autore australiano Rick Springfield ha impiegato parecchio tempo per sfondare: se iniziasse oggi, nell’era della popolarità istantanea, diventerebbe famoso in un lampo già solo per la faccia. Ma parliamo di un artista appassionato, per cui la cosa più importante è la musica. Nel corso della carriera ha navigato per lo più in acque agitate, tra le onde dello showbiz, e ha raccolto i suoi successi più grandi nella prima metà degli anni Ottanta, eppure continua a portare avanti un percorso musicale esemplare. Il titolo del disco Rocket Science un significato ce l’ha, ma non quello che vuole comunicare Springfield: con quell’espressione lui intende dire che fare del buon pop rock non è mica scienza missilistica, e che si tratta soprattutto di divertirsi in positivo. I suoi successi più grandi sono arrivati negli anni Ottanta del secolo scorso, quando con una raffica di hit dominava le classifiche. Tra queste c’erano Celebrate Youth, Human Touch, Love Somebody, State Of The Heart, la vincitrice del Grammy Jessie’s Girl e altre ancora. Springfield sa scrivere una bella melodia e la arricchisce con un testo interessante. Spesso ha rifinito la forma definitiva di un’idea musicale con l’aiuto dei collaboratori; su Rocket Science la struttura dei pezzi è del tutto prevedibile, ma in ognuno sa infilare un piccolo amo che tiene viva l’attenzione di chi ascolta. Può essere una melodia, un accordo insolito che spezza il viaggio musicale prevedibile, magari un verso o la scelta di uno strumento. Rick Springfield è un artista dalla testa ai piedi. Oltre alla carriera di attore e musicista è anche autore di qualche libro, compresa la pregiata autobiografia Late, Late at Night…: A Memoir, uscita nel 2010. Lo abbiamo visto anche nel film sul leggendario studio di registrazione della San Fernando Valley, in California, Sound City, dove a cantarne le lodi era Dave Grohl dei Foo Fighters, con cui sta facendo musica nuova.
Stavolta Rick Springfield è finito dritto nei suoni del country, cosa che per i vecchi fan potrebbe essere una sorpresa, ma la musica nella maggior parte dei brani è più che dignitosa. A differenza dei due album più cupi di dieci anni fa, questo è sorprendentemente solare e luminoso. Per un rocker della sua età è una scelta piuttosto coraggiosa, ma Springfield non si fa scomporre. Sul disco hanno dato una mano i membri della sua band dal vivo, alcuni amici di Nashville, il bassista Matt Bisonette e il chitarrista Tim Pierce, che lo avevano già aiutato su alcuni dischi precedenti. Rick Springfield ha scritto un sacco di musica in tour, visto che ogni anno suona ancora un centinaio di concerti, spesso nella stessa serata con suoi contemporanei come Loverboy e The Romantics. Su Rocket Science Springfield affronta temi diversi. La rockeggiante Light This Party Up era rimasta nel cassetto dopo la collaborazione al film Ricki & The Flash, in cui ha recitato accanto a Meryl Streep. Il brano Down l’ha scritto con Jaye Marcus dei Rascal Flatts, gruppo country, e parla della sacralità del legame amoroso; in That One canta di un cuore spezzato, e anche in Let Me In si tocca il tema dell’amore. Positiva è We Connect, in cui dice che noi esseri umani dobbiamo stare uniti come società e non vivere ognuno per conto suo, altrimenti ci aspetta un futuro molto difficile.
Rick Springfield è un perfezionista e non è mai soddisfatto. Secondo lui, la sua passione e la sua energia nascono proprio da qui. Il disco Rocket Science è coraggioso, i brani sono brevi, il che regala loro ancora più freschezza. Grazie agli inserti country suona fresco e moderno. Non sarà un disco del tutto tipico, ma mostra ancora lo sguardo pungente di Springfield sul mondo e un pizzico di speranza per tutti quelli che nel labirinto della vita non si orientano granché bene.
Formazione
Rick Springfield – voce, chitarra
Tim Pierce – chitarra
George Bernhardt – chitarra
George Nastos – chitarra
George Doering – mandolino, chitarra acustica
Matt Bissonette – basso, cori
Jim Cox – tastiere
Jorge Palacios – batteria, percussioni
Brandon Mgee – cori
Chariya Bissonette – cori
Josh Bissonnette – cori
Robbie Wyckoff – cori
Windy Wagner – cori
Produzione
Rick Springfield
Tracklist
1. Light This Party Up (2:24)
2. Down (3:10)
3. That One (3:26)
4. The Best Damn Thing (4:23)
5. Miss Mayhem (3:20)
6. Pay It Forward (3:46)
7. Found (2:49)
8. Crowded Solitude (3:31)
9. Let Me In (4:03)
10. All Hands On Deck (3:57)
11. We Connect (3:39)
12. (I Wish I Had A) Concrete Heart (3:03)
13. Earth To Angel (4:05)