Nordic Union
Autore: Aleš Podbrežnik
Artista: Nordic Union
Etichetta: Frontiers Records
Uscita: 2016
Durata: 44:01
Voto: 4/5
Anche se sono passati già cinque mesi dall’uscita ufficiale di questo album, vale la pena parlarne, perché è un lavoro di altissima qualità, che mettiamo ai vertici delle uscite di quest’anno nel panorama moderno del melodic rock. Stavolta hanno unito le forze in un progetto musicale comune il cantante danese Ronnie Atkins, celebre prima voce dei leggendari hard rocker danesi Pretty Maids, e dall’altra parte lo svedese Erik Martensson, più giovane di una dozzina d’anni ma smanioso e ambizioso, alfiere della nuova generazione del rock melodico, noto per le sue band Eclipse e W.E.T.
Visto che un sacco di progetti di questo tipo, spesso proposti addirittura dalle etichette stesse, sono più volte condannati al fallimento perché sembrano forzati e privi di vissuto, l’esordio dei Nordic Union è tutto fuorché questo. Eric Martensson, il ragazzino prodigio del rock, mantiene una spinta compositiva e una fiamma incredibili. Lo stakanovista inarrestabile ha sfornato ancora una volta una manciata di pezzi eccellenti che ti fulminano al primo ascolto, come si conviene a melodic rock e AOR. I ritornelli ti agganciano all’istante e sono i picchi atmosferici dei brani. Le canzoni hanno una crescita graduale dell’atmosfera dalle strofe al ritornello e così, nel regno del bombastico, viaggiano sempre su livelli altissimi.
Anche se i sintetizzatori sono stati aggiunti sopra gli arrangiamenti dei riff di chitarra (mossa peraltro attesa e necessaria), le chitarre sono spinte in primo piano nel sound, così l’album nel suo insieme risulta abbastanza tosto. Questa è una caratteristica degli album degli Eclipse. Martensson di solito collabora con cantanti dall’approccio vocale pulito e melodicamente autorevole, stavolta invece è in compagnia di un pezzo grosso del microfono che nella sua espressione di base usa una voce ruvida e gutturale. Ronnie Atkins, insomma, è sempre Ronnie Atkins. Immagina che si mettano al lavoro su un disco dei Pretty Maids spiccatamente melodic rock, diciamo un album nello stile del pezzo Little Drops of Heaven.
Martensson si è ripreso ancora una volta tutte le redini. Ha suonato tutti gli strumenti da solo e cantato i cori aggiuntivi, ad eccezione della batteria e di qualche assolo di chitarra, e questo perfezionista svedese si è occupato ancora una volta della brillante produzione che regge l’album. Stavolta i pezzi preferiti scegliteli da solo, perché oscillazioni di qualità tra un brano e l’altro semplicemente non ce ne sono. Sotto questo aspetto, con la ballad Every Heartbeat in testa, sono tutti perfettamente alla pari. I brani ti prendono subito e fanno effetto in modo subdolamente seducente.
Questo è un album che sarà più cucito addosso ai fan di Eclipse e W.E.T. che a quelli dei Pretty Maids! Sacrosanto. L’album “Nordic Union” è quindi la prova lampante che la voce di Atkins funziona benissimo e in modo seducente anche su note più morbide. Il tipo è con la sua voce, in ogni momento, al posto giusto. Un prodotto di melodic rock davvero bello, che vale la pena di ascoltare se sei un fan del genere!
Nordic Union – Hypocrisy (video ufficiale):
Formazione
Ronnie Atkins – voce, cori
Erik Martensson – chitarra, basso, tastiere, cori
Magnus Ulfstedt – batteria
MUSICISTI OSPITI:
Thomas Larsson – assolo di chitarra in “Every Heartbest” e “Wide Awake”
Fredrik Folkare – assolo di chitarra in “Point Of No Return” e “Hypocrisy”
Magnus Henriksson – assolo di chitarra in “The War Has Begun”
Produzione
Erik Martensson
Tracklist
1. The War Has Begun
2. Hypocrisy
3. Wide Awake
4. Every Heartbeart
5. When Death Is Calling
6. 21 Guns
7. Falling
8. The Other Side
9. Point Of No Return
10. True Love Awaits You
11. Go
12. When Death Is Calling* (versione acustica)
*…bonus track