Into the Great Unknown

0 6

Autore: Aleš Podbrežnik

Artista: H.E.A.T.
Etichetta: Gain
Uscita: 2017
Durata: 44:48
Voto: 4.5/5

Gli H.e.a.t. sono una delle migliori rock band della nuova generazione, impegnata oggi nel rilancio di rock melodico, hard rock e AOR. Il potentissimo quintetto svedese ha consolidato la propria posizione e la propria credibilità soprattutto con l’arrivo dell’»idolo svedese« e cantante Erik Grönwall. Dopo gli album »Adress the Nation« e »Tearing Down the Walls« sono riusciti a fare un salto gigantesco, sia sul piano dell’espressione creativa e di una scrittura più matura, sia nei risultati commerciali. Oggi gli H.e.a.t. sono così una delle poche band che coltiva una specie di »arcaismo« musicale: fa rock melodico ispirato a un genere in via d’estinzione, e perciò del tutto fuori moda e per le masse del tutto privo di interesse. Eppure alla band è andata alla grande. Con la loro qualità gli svedesi si sono guadagnati un nome tale da poter fare senza problemi tour da headliner, e per di più nel volubilissimo mercato del Regno Unito. Per riuscirci devi sgobbare e saper far fruttare il tuo talento. E gli H.e.a.t. di talento ne hanno in abbondanza, da esportazione. In questo si sono presi un vero e proprio piccolo dottorato.  

Nella formazione è tornato il chitarrista Dave Dalone (nome d’arte »Sky Davis«), e il nuovo album »Into the Great Unknown« nella sostanza prosegue sulla strada tracciata dall’ottimo predecessore »Tearing Down the Walls«. Anche stavolta gli H.e.a.t. dimostrano di continuare a maturare e a crescere come compositori. Le dieci canzoni sono di nuovo scolpite con una tale perfezione nel cercare l’equilibrio ideale tra melodia convincente e botta che viene da chiedersi dove sia il punto dello zenit creativo che segna la creatività di band così. Ma visto che il predecessore e il successore sono di qualità pari, la conclusione più semplice è che gli H.e.a.t. in questi anni stiano cavalcando l’onda di un gigantesco arcobaleno creativo. La produzione, curata da Tobias Lindell, si discosta un po’ dal suono del disco precedente e aggiunge un pizzico in più di raffinatezza pop, senza però sacrificare di un millimetro la grinta, il »pelo ritto« e la »sfrenata irruenza« della band.

Comunicazione, integrazione e intesa perfette. Il quintetto non ha perso nemmeno un briciolo della straordinaria chimica che lo lega, e ha quindi portato sul nuovo album tutta la creatività e tutta la spinta. Eccellente anche la nuova prova del fenomenale Grönwall, a cui si aggiunge la rifinitura compositiva di tutti e dieci i pezzi, senza alcun calo di qualità. Allo stesso tempo, anche stavolta gli H.e.a.t. mantengono quel carattere simpatico e contagioso di stalloni un po’ ingenui ma sfacciatamente potenti, smaniosi di dimostrare qualcosa, come se si trattasse di registrare l’album d’esordio. Si buttano sulle cose con uno slancio, un’ispirazione, un entusiasmo e un ardore incredibili. Tutto questo irradia da un nuovo album di qualità altissima.

La band continua a crescere e a rafforzarsi. È questo il fascino più grande di tutta questa bellissima storia degli H.e.a.t., che a quanto pare non ha una fine in vista. »Into the Great Unknown« è dunque un altro balzo in avanti della band sul piano della maturità creativa, e i suoi fan lo venereranno e lo celebreranno a lungo dopo l’uscita. Con gli anni l’album entrerà nella lega dei migliori dell’intera carriera degli H.e.a.t., su questo non ci sono dubbi. Già solo per il fatto che è di qualità pari al fenomenale predecessore »Tearing Down The Walls«, sul quale, a essere sinceri, nemmeno chi scrive questa recensione era del tutto sicuro che gli H.e.a.t., se non superarlo, almeno lo avrebbero eguagliato.  

H.e.a.t. – Time On Your Side (video con testo ufficiale):

Formazione

Erik Grönwall – voce
Dave Dalone – chitarra
Jona Tee – tastiere
Jimmy Jay – basso
Crash – batteria

Produzione

Tobias Lindell

Tracklist

01. Bastard Of Society (03:50)
02. Redefined (04:19)
03. Shit City (03:51)
04. Time On Our Side (03:53)
05. Best Of The Broken (04:32)
06. Eye Of The Storm (03:41)
07. Blind Leads The Blind (03:22)
08. We Rule (05:45)
09. Do You Want It (04:05)
10. Into The Great Unknown (07:24)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie