Tygers Of Pan Tang: Tygers Of Pan Tang

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Etichetta: Mighty Music
Data di uscita: 2016
Produzione: Soren Andersen & Harry Hess
Durata dell’album: 44.57 min
Genere: Heavy Metal / N.W.O.B.H.M.
Voto: 8.5/10


I Tygers Of PanTang, eroi della scena NWOBHM, appassionati delle opere letterarie di Michael Moorcock (da cui hanno preso il nome) e la band che ha regalato al mondo il maestro della chitarra John Sykes, sono tornati a colpire con un nuovo album in studio, il dodicesimo della loro carriera, che porta un titolo semplice ma eloquente: «Tygers Of Pan Tang». Una scelta del genere la dice lunga sulla grande sicurezza di sé dell’ultima incarnazione di questa leggendaria band inglese, che per quasi tutta la carriera ha navigato con successo da qualche parte tra l’heavy metal classico e l’hard rock.

Nel 2013 si è unito a loro il nuovo chitarrista Micky Crystal, che ha messo in comune le forze in modo efficace con il capobanda e unico membro originale rimasto, Robb Weir, il cantante italiano Jacopo Meille, il batterista Craig Ellis e il bassista Gavin Gray. Dall’ultimo album, «Ambush» (2012), sono passati quattro anni e, musicalmente parlando, da allora in casa Tygers of Pan Tang non è cambiato granché; il nuovo disco, come il predecessore, è piuttosto orientato all’hard rock, con qualche salto nell’heavy metal classico e brevi incursioni nel funk e nel blues rock. Gran parte della loro forza poggia sulla voce carismatica di Meille, su riff di chitarra irresistibili e assoli eroici firmati da entrambi i chitarristi, soprattutto dal giovane Crystal, un vero maestro nel far sanguinare le corde della sua chitarra.

Il momento migliore di un album di qualità molto costante è proprio il pezzo d’apertura, «Only the Brave», un vero demolitore carico di energia secondo la ricetta NWOBHM della ‘vecchia scuola’ e senza dubbio il brano più incendiario di «Tygers Of Pan Tang», tanto che ne hanno girato anche un video promozionale ufficiale. Passaggi di chitarra elettrizzanti e stacchi di batteria senza compromessi arrivano al culmine in un ritornello possente a più voci, dove emerge un’altra qualità di questa band di culto: il buon fiuto per costruire le armonie vocali.

Gli altri dieci pezzi non sono molto indietro rispetto al gioiello d’apertura per qualità ed energia, perché c’è abbastanza varietà tra l’uno e l’altro da evitare la ‘malattia’ classica di tante band metal e hard rock di oggi, che, soprattutto nei lavori più recenti, soffrono di mancanza di dinamismo e, insieme, di fantasia nel songwriting. In «Dust» i Tygers Of Pan Tang, guidati dal carisma vocale di Meille e da parti di chitarra incalzanti, si buttano a capofitto nell’hard rock, mentre in «Glad Rags» all’improvviso si sente profumo di blues rock e funk, anche se gli applausi a tempo suonano un filo fastidiosi e il ritornello troppo ripetitivo, uno dei pochi momenti più deboli del disco.

«Never Give In», combattiva, è di nuovo un pezzo più tagliente e metallico, con ritmi accelerati, parti di chitarra indemoniate, un approccio vocale aggressivo e un assolo di chitarra bravurosissimo, il tutto a creare un ottimo contrasto d’atmosfera. Nella ballad «The Reason Why» colpisce soprattutto il lato camaleontico di Meille, che qui cambia quasi completamente il colore della voce, mentre il testo d’amore risulta piuttosto banale. «Do It Again» è un salto in un hard rock un po’ sporco ma sempre classico, con frasi di chitarra affilate, ottime voci di accompagnamento e passaggi di batteria massicci.

«I Got the Music In Me», dal taglio funk, si fa notare per un ritornello birichino a più voci, mentre «Praying For a Miracle», malinconico incrocio tra metal e hard rock, è un pezzo decisamente più serio, con un assolo di chitarra ‘inconsolabile’. Ancora più cupa è «Blood Red Sky», con parti di chitarra nervose, una carica di batteria che sale di intensità e un cantato furioso, dove armonie vocali e vocoder sono stati usati ancora una volta in modo piuttosto astuto. «Angel in Disguise» è una breve ballad di impronta acustica, mentre «The Devil You Know» è una ‘bomba’ hard rock purosangue, con esplosivi giri di batteria, passaggi di chitarra cinetici e un’altra fantastica prova vocale. Proprio alla fine del brano i membri della band hanno registrato il ruggito di una tigre, a sottolineare che stavolta hanno davvero firmato un classico album dei Tygers Of Pan Tang di cui possono andare più che fieri.

Con l’album omonimo, che è soprattutto una grande festa hard rock dal battito vivacissimo e dalla produzione splendida, i Tygers Of Pan Tang hanno fatto una bella sorpresa. Anche se in tanti li avevano già dati per finiti troppo presto, gli indomabili eroi della scena N.W.O.B.H.M. dimostrano ancora una volta che vivono ancora per la loro musica e che nelle vene gli scorre puro heavy rock. «Tygers Of Pan Tang» è un lavoro che farà felici soprattutto gli amanti degli eroi dell’heavy rock come Deep Purple, Led Zeppelin, Rainbow, Black Sabbath e Thin Lizzy, ma allo stesso tempo ci sono abbastanza momenti che rimandano ai ‘bei vecchi tempi’ dell’inizio degli anni Ottanta, il che significa che andrà a genio anche a tutti i fan di lunga data.

Autore: Aleš Podbrežnik

Tracklist:
1. Only The Brave
2. Dust
3. Glad Rags
4. The Reason Why
5. Never Give In
6. Do It Again
7. I Got The Music In Me
8. Praying For A Miracle
9. Blood Red Sky
10. Angel In Disguise
11. The Devil You Know

Formazione:
Jacopo Meille – voce
Robb Weir – chitarra
Micky Crystal – chitarra
Gavin Gray – basso
Craig Ellis – batteria, percussioni


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