Gotthard: Steve Lee – The Eyes Of A Tiger: In Memory Of Our Unforgotten Friend!

0 164

Etichetta: Nuclear Blast Records
Data di uscita: 2. 10. 2020
Produzione: Gotthard
Durata dell’album: 54.08 min
Genere: Hard Rock
Voto: 9.0/10


Quest’anno sono passati dieci anni dalla tragica morte di Steve Lee, uno dei cantanti hard rock più straordinari e stimati in assoluto, senza il quale i Gotthard non sarebbero mai diventati la grande sensazione hard rock che sono stati.  Lee era un grande appassionato di motociclismo. All’inizio di ottobre 2010 era partito con un gruppo di 21 motociclisti svizzeri per un lungo giro negli Stati Uniti. Nel gruppo c’era anche il bassista dei Gotthard, Marc Lynn. Dodici moto erano parcheggiate in un’area di sosta in mezzo al Nevada, mentre il gruppo si preparava alla pioggia, per mettersi addosso la roba giusta e rimettersi in marcia. Proprio in quel momento sull’asfalto viscido è arrivato un camion che scivolava fuori strada. Ha centrato quattro moto, che sono volate addosso ai motociclisti, ignari di tutto. Una di queste ha colpito Lee, ferendolo a morte.

Dopo quel tragico evento i Gotthard ci hanno messo un bel po’ a rimettersi in piedi. Per un bel pezzo non era per niente chiaro se la band avesse intenzione di andare avanti senza Lee. Alla fine, però, i ragazzi si sono rialzati e si sono ricompattati. Hanno scelto un nuovo cantante e così, nell’ultimo decennio, hanno pubblicato quattro nuovi album in studio.

Quella magia non c’è più. È chiaro. Lee è insostituibile. Nonostante i Gotthard dopo la sua morte abbiano pubblicato quattro album davvero ottimi, a cui non si può rimproverare proprio nulla, restano comunque all’ombra di tutti gli album dei Gotthard registrati e usciti con Lee in formazione.

Evidentemente i Gotthard già ai tempi di Steve Lee avevano una certa voglia di registrare, prima o poi, un album acustico. Dagli archivi, infatti, hanno ripescato vecchie registrazioni in cui suonavano i loro pezzi in versione acustica, con Lee alla voce solista. Com’è noto, la band ha sempre amato infilare nei concerti almeno 20 minuti di acustico, almeno 20 minuti riservati alle rielaborazioni acustiche dei brani originali. In questo i Gotthard erano dei grandissimi maestri. Allo stesso tempo, da sempre erano famosi anche per essere bravissimi a comporre ballad. C’è una regola non scritta che dice più o meno così: se una band hard rock è famosa per scrivere ottime ballad, allora fa parte della top del genere. In questo i Gotthard si uniscono ai più grandi del settore (Def Leppard, Whitesnake, Bon Jovi).

Lee era inafferrabile. Ancora oggi la sua voce resta insostituibile e inafferrabile, tanta è la ricchezza che sprigiona la sua aura. La sua voce ha un carisma fuori dal comune. Quando metti una voce così nella sfera dell’acustico puro, il suo carisma gigantesco brilla ancora di più. Dunque. Dietro questa raccolta acustica c’è l’intera formazione attuale dei Gotthard. Anche Nic Maeder – il cantante che ha infilato le scarpe enormi di Steve Lee – ha contribuito con i cori. Sono state conservate anche le linee originali delle chitarre acustiche e del basso. In alcuni punti sono state ovviamente ritoccate un po’ e potenziate a livello sonoro, e i ragazzi hanno aggiunto anche degli arrangiamenti d’archi in alcuni passaggi. I demo acustici nudi e crudi con la voce di Lee sono stati poi lucidati a dovere, fino a diventare attuali e adatti a uscire su una compilation speciale, dedicata al ricordo del loro compagno. Un compagno che non sarà mai dimenticato. Né dai membri della band, né dai suoi fan. Accanto a undici classici riarrangiati, in questa compilation hanno trovato posto un inedito, finora mai pubblicato, intitolato Tarot Woman, con un tocco folk, e una cover dell’evergreen dei Survivor Eye of the Tiger (in versione acustica ed elettrica).  Sentire un pezzo come la fenomenale Need to Believe in versione ballad acustica regala a ogni fan della band una sensazione davvero pazzesca. Ti scuote e ti gela fino alle ossa. Come a Lee riusciva sempre. Scuotere e muovere emotivamente chi ascolta. Dare a ogni brano un marchio che portava nei Gotthard un elemento unico. Una sostanza unica, capace di trasformare completamente l’originale nella sua forma finale.

Una mossa davvero ottima. Diciamo pure un’idea geniale per rendere omaggio al proprio ex compagno. I fan della band sono al settimo cielo. Hanno ricevuto un pezzetto di Steve Lee, indimenticabile cantante hard rock, che ora abita da qualche parte in un posto migliore, dove si è unito alle altre leggende nel paradiso del rock’n’roll. Là dove ancora oggi nessuno avrebbe voluto lasciarlo andare. Ma la vita è fatta così. Resta solo quello che lasci dietro di te. E Lee è più vivo che mai nei cuori degli amanti dell’hard rock.

Autore: Aleš Podbrežnik


Tracklist:
1. One Life One Soul
2. Let It Be
3. In The Name
4. Lonely People
5. Heaven
6. Need To Believe
7. Lift U Up
8. Hush
9. First Time In A Long Time
10. Tarot Woman
11. And Then Goodbye
12. The Train
13. Eye Of The Tiger
14 Eye of Tiger (versione elettrica, traccia bonus)

Formazione:
Steve Lee – voce
Nic Maeder – cori
Leo Leoni – chitarra
Freddy Scherer – chitarra
Marc Lynn – basso
Hena Habegger – batteria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie