Blue Öyster Cult: Live at Rock Of Ages festival 2016

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Etichetta: Frontiers Music Srl.
Data di uscita: 4. 12. 2020
Durata dell’album: 62.04 min
Genere: Heavy Metal / Heavy Rock
Voto: 9.0/10


Ed ecco un altro live album dei nostri ben noti, cattivissimi zii dell’heavy rock’n’roll, i Blue Öyster Cult! Siamo negli ultimi giorni di luglio 2016, quando la band si ferma a Seebronn, in Germania, e sale sul palco nella seconda giornata del festival Rock Of Ages. Prima di loro avevano già suonato Lucifer’s Friend, Treat, l’ex cantante dei MMEB Chris Thompson con la sua band, poi l’iconico Ken Hensley (ex-Uriah Heep) con il suo gruppo e gli art rocker britannici Magnum. Dopo di loro sono arrivati gli Avantasia. Insomma, un programma bello vario.

Concentriamoci sull’oretta buona di materiale contenuta in «Live at Rock Of Ages festival 2016». Curioso: né il DVD né il Blu-ray contengono l’opener This Ain’t The Summer Of Love, mentre LP e CD si aprono proprio con questo classico di «Agents of Fortune». Può darsi che i cameraman non fossero al posto giusto nel momento giusto e che il primo pezzo gli sia «sfuggito». Con l’arrivo di Richie Castellano nel 2007, il quintetto si è ritrovato in casa un incredibile acrobata musicale, di una raffinatezza tecnica eccezionale. Non gli sfugge nulla. Né alla chitarra, né alle tastiere. I pezzi che la band porta dal vivo da ormai un decennio con Castellano in formazione hanno così cambiato volto. L’esecuzione è aggiornata e ritoccata. Nella parte teatrale dell’esibizione, poi, è decisamente ampliata. In un contesto così Buck Dharma può sciogliersi ancora di più, perché Castellano con i suoi numeri chitarristici gli fa da sostegno solidissimo. Insomma, nell’ultima era i Blue Öyster Cult sono diventati anche «tecnicamente corretti e potenziati».

Il secondo pezzo, Golden Age of Leather, ha quel celebre intro a cappella a più voci, che stavolta la band ha trasformato in chiave teatrale, cantando il verso principale: «Raise your can of beer on high», che si infila alla perfezione nell’atmosfera di un festival tedesco accompagnato dal profumo di salsicce e birra. Bloom e Dharma restano le due voci della band, quelle che mantengono vivo il luccichio del carisma speciale e dell’unicità musicale di questo gruppo. Due grandi cantanti. Con loro i Blue Öyster Cult conservano tutta la credibilità esecutiva, nonostante gli anni di carriera. Bloom resta velenoso, lingua tagliente, quando attacca i versi. Espressione cupa, glaciale. Buck Dharma, al contrario di Eric Bloom, sorride sempre e porta sul palco molta più accessibilità e calore. Richie Castellano, dopo un’introduzione timidamente «nascosto» dietro le tastiere (This Ain’t the Summer of Love), nell’ultimo terzo del concerto letteralmente esplode. Soprattutto nel suo assolo di chitarra dentro Then Came The Last Days of May. L’unico brano preso dal debutto in studio della band ha una lunga parte strumentale centrale, in cui entra prima Castellano con i suoi numeri da maestro e poi gli subentra l’unico Buck Dharma. Il duello solista tra i due chitarristi è uno dei vertici di questo documento live. Prima, Dharma si scalda a dovere con il suo famoso strumentale Buck’s Boogie, che nel repertorio continua a bruciare. Poi arrivano Burnin’ For You e Harvest Moon. Entrambe ti entrano subito sotto pelle. Soprattutto quest’ultima è considerata una delle preferite di Buck Dharma. Il concerto si chiude con due classiconi del repertorio di ferro. La teatrale e scatenata Godzilla e il classico imprescindibile, diventato popolare in tutto il mondo, (Don’t Fear) The Reaper.

Però, in tutto questo, i Blue Öyster Cult sono rimasti un po’ in debito. Avevano a disposizione un’ora e venti, ma hanno suonato una scaletta di un’ora. Con tutta la professionalità che i grandi signori del rock’n’roll servono su un piatto d’argento, non riesci a scrollarti di dosso la sensazione che la band avrebbe potuto dare di più e suonare almeno altri due, se non tre pezzi. Così anche questo ricordo live avrebbe bruciato di più. Detto questo, però, tutto il resto compensa. I Blue Öyster Cult continuano a scavare e arare con la loro empia lama rock’n’roll e la loro ribellione. In 50 anni di carriera mi mancano quasi le parole per riassumere il grande fascino e il carattere delle due figure guida, Buck Dharma ed Eric Bloom, che non si stufano mai e continuano inarrestabili a «tuonare». Finché per loro il tempo non si ferma, non si fermerà nemmeno per i Blue Öyster Cult.

Autore: Aleš Podbrežnik


Tracklist:

CD:
01. This Ain’t The Summer Of Love
02. Golden Age Of Leather
03. Burnin’ For You
04. Od’d On Life Itself
05. Harvest Moon
06. Me 262
07. Buck’s Boogie
08. Lips In The Hills
09. Then Came The Last Days Of May
10. Godzilla
11. (Don’t Fear) The Reaper

DVD/Blu-ray:
01. Golden Age Of Leather
02. Burnin’ For You
03. Od’d On Life Itself
04. Harvest Moon
05. Me 262
06. Buck’s Boogie
07. Lips In The Hills
08. Then Came The Last Days Of May
09. Godzilla
10. (Don’t Fear) The Reaper
Il Blu-ray contiene anche:
1. This Ain’t The Summer Of Love (bonus audio – stereo and surround mix)

Formazione:
Eric Bloom – voce, chitarra, tastiere
Donald “Buck Dharma” Roeser – chitarra, voce
Richie Castellano – tastiere, chitarra, cori
Kasim Sulton – basso, cori
Jules Radino – batteria, percussioni


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