Heavy Pettin: Rock Generation

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Etichetta: Silver Lining Music
Data di uscita: 24. 10. 2025
Produzione:
Genere: Heavy Rock
Voto: 8.5/10


Negli anni 80 i guerrieri scozzesi del rock ‘n’ roll Heavy Pettin conquistavano i palchi di tutto il mondo, mentre il loro album d’esordio “Lettin Loose” del 1983 annunciava a chiare lettere che la band era a un passo dal boom commerciale. Heavy Pettin’ hanno girato in tour con Ozzy Osbourne e i Mötley Crüe! Per i ragazzi di Glasgow il mondo era ai loro piedi. Sull’onda di un grande entusiasmo, due anni dopo uscì un disco ancora migliore, più maturo, con un respiro produttivo ancora più ampio, “Rock Ain’t Dead” (1985), che flirtava con le tendenze AOR. Il salto nell’élite della scena hard e heavy rock mondiale, però, non è riuscito. Quattro anni dopo è arrivato un altro album, “Big Bang”, e poi gli Heavy Pettin si sono spenti, andando in pausa per 30 anni.

Nel 2020 si sono risvegliati con l’EP “4 Play”, e ora è finalmente arrivato il quarto album in studio “Rock Generation”. Rock Generation non esagera in niente. Segue semplicemente l’eredità del passato della band, anche se qualcuno potrebbe chiedersi come sia possibile, visto che dei membri originali oggi è rimasto solo il cantante ‘Hamie’. Ma il comandante si è riunito attorno dei commilitoni impastati con la stessa farina, per quanto riguarda le visioni musicali. Ecco perché “Rock Generation” suona così nostalgico: evoca lo spirito dell’heavy rock dei giorni classici. Quello dell’inizio degli anni Ottanta.

Il nuovo album è prodotto alla grande. Ha uno slancio vivo e quel teatrino drammatico e cupo che ci voleva! ‘Hamie’ suona benissimo in ogni registro. La sua voce si cala alla perfezione nel fraseggio classico di tutti i brani. Immagina una specie di mix tra i vecchi Saxon (l’infuocata title track d’apertura, o il riff portante di Mother Earth), un’alta musicalità (nei ritornelli) che richiama i Def Leppard dei primi tempi (Brother Sister), il tutto condito con la sfrontatezza dei Thin Lizzy (X-Rated). I pezzi sono tutti rifiniti nei dettagli e l’album scorre fluidissimo, con una dinamica costruita da manuale che non annoia nemmeno per un attimo. Anche se evoca di continuo i tempi dei grandi classici del rock, quelli che poggiano sui pilastri delle band di maggior successo commerciale, è prima di tutto fedele all’eredità dei suoi primi tre album.

La forza dell’ultimo album sta nella sua coerenza dalla prima all’ultima rotazione sul ‘giradischi’, nell’alta varietà di idee dentro una ricetta ormai cementata, in cui gli Heavy Pettin’ si muovono con grande abilità, in una produzione vorace che genera un bellissimo contrasto tra impatto ruvido e melodiosità altamente musicale, che ‘sottopelle’ chiama a gran voce il fascino da ‘arena rock’! Una vera bomba rock’n’roll inzuppata della massiccia forza distruttiva dei decibel dei giorni classici dell’heavy rock e del metal old school, battuti 45 anni fa dalle band della N.W.O.B.H.M. delle isole britanniche, da cui gli Heavy Pettin’ in realtà provengono!

“Rock Generation”, quindi! Un album che annuncia che non c’è resa per il cuore di cinque vecchi marpioni, che sanno esattamente, capiscono e seguono con rispetto tutto ciò che sta dietro al loro nome! Più profondo e sincero di così non si può. Bentornati a casa, ragazzi. E vi prego, non fermatevi (ancora).

Autore: Aleš Podbrežnik

Tracklist:
1. Rock Generation
2. Faith Healer (Kill My Demons)
3. Brother Sister
4. Oblivion
5. Mother Earth
6. X – Rated
7. Bullets and Pills
8. Line In The Sand
9. Live UR Best Life
10. This Life

Formazione:
Stephen “Hamie” Hayman – voce
Dave “Davo” Aitken – chitarra, cori
Richie “St. James” Dews – chitarra, cori
David “Boycee” Boyce – basso
Mick “The Wizard” Ivory – batteria


Heavy Pettin – “Rock Generation” (Silver Lining Music, 2025)
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