Teo Collori e Momento Cigano: Hot Club Piran
Etichetta: Celinka
Data di uscita: 18.09.2015
Produzione: Sašo Fajon
Durata dell’album: 38.17
Genere: Gypsy Swing
L’album »Hot Club Piran« apre un nuovo capitolo nella carriera del apprezzato chitarrista del Litorale sloveno Teo Collori, con solide basi jazz. Sul talento musicale e sul modo stratificato in cui questo musicista sente la musica non ci sono dubbi. Nel corso di un decennio di esperienze accumulate in vari gruppi, il veterano si è guadagnato un posto nella band di supporto di Magnifico, collabora con gli alter-rocker Eskobars e non molto tempo fa ha pubblicato con Metod Banko un disco più che interessante, »Pesem o morju«. Ora, con il nuovo progetto, in cui lo accompagna una squadra di musicisti di prim’ordine, il nostro bussa finalmente alla porta delle sue doti jazzistiche e si tuffa nel grembo del »gypsy swing«.
L’album »Hot Club Piran« è, come detto, interamente dedicato alla ginnastica musicale nel solco della tradizione del »gypsy swing«, e Collori con la sua squadra affronta i nove pezzi, tutti originali, restando piuttosto fedele all’assioma »less is more«, cioè mettendo in campo la sostanza in modo più razionale che esibizionista. Insomma, nel disco non c’è spazio per stipare negli arrangiamenti scorribande soliste a go-go, che potrebbero portare a un caos musicale. No. La band è concisa nei tratti, ragionata. Più avara nel dispensare momenti solisti, invece di lanciarsi senza freni in improvvisazioni infinite. L’idea di evocare Jean “Django” Reinhardt si incastra con senso in ogni momento del disco, anche se a Collori vanno fatti i complimenti per essere riuscito a mettere insieme un album senza una sola, singola cover, cosa che oggi, nei dischi di questo tipo che si occupano di gypsy swing, è più l’eccezione che la regola.
L’album »Hot Club Piran« è un prodotto estremamente piacevole da ascoltare, ed era proprio questo lo scopo principale di Teo Collori: consegnare un documento musicale che arrivi a tutti. Sia al pubblico profano sia agli intenditori più esigenti. L’intreccio di violini, chitarra, clarinetto e sassofono è armonioso, flessibile, calibrato nell’equilibrio delle improvvisazioni, al tempo stesso vivacemente dinamico e dal carattere leggero e rilassato. I pezzi sono suonati per lo più a velocità media, ma c’è spazio anche per momenti di ballata più sottili e per dei valzer. Nessuno dei musicisti »esplode« sul proprio strumento, cosa che sarebbe, che so, un tratto obbligato dell’approccio di un Vasko Atanasovski, perché stavolta è »vietato«. I pezzi sono impostati in modo tale da non reggere il virtuosismo selvaggio. L’esibizionismo da show di corsa, insomma, su questo disco è definitivamente andato in bancarotta.
»Hot Club Piran« porta con sé un richiamo storico, catturato nel soffio giocoso e nelle brezze del venticello piranese del presente. Ha un fascino riconoscibile, un carattere, un suo dossier musicale. La produzione è calda, poco pretenziosa, piacevole, naturalmente melodiosa. La band ha registrato l’album in un colpo solo, sul modello di un’esibizione dal vivo in studio, e questo dona al suono catturato la giusta finezza e un pizzico di autenticità totale. I pezzi portano un sentimento malinconico, ma anche una dose di serenità solista piena di momenti scherzosi, che tengono le atmosfere del disco in un equilibrio gradevole. Un risultato davvero bello e senza pesi, che puoi mettere su quando vuoi, in mezzo a qualsiasi faccenda della giornata!
autore: Aleš Podbrežnik
voto: 8.5 / 10
Tracklist:
1. Chase
2. Tony Mitraglia
3. Earnie
4. One moon no sun
5. Luna
6. Cara negri theme
7. Pierrot
8. Zheton
9. Leonardo Molto Cigano
Formazione:
Matej Kužel – clarinetto
Matija Krečič – violino
Mauro Freschi – chitarra
Nicola Burbon – contrabbasso
Teo Collori – chitarra
MUSICISTI OSPITI:
Lenart Krečič – sassofono soprano nei brani n. 4 e 9
Klemen Bračko – viola nel brano n. 6
Tilen Artač – violoncello nel brano n. 6