Iron Savior : The Landing

0 91

Etichetta: AFM Records
Data di uscita: 18.11.2011
Produzione: Piet Sielck
Durata dell’album: 49.11 min
Genere: Heavy Metal / Power Metal


Il nuovo album dei power metaller tedeschi Iron Savior arriva proprio al momento giusto per rimediare alla brutta impressione che ultimamente lasciano Helloween e Grave Digger con i loro ultimi lavori in studio. Poco prima del nuovo disco degli Iron Savior, quel retrogusto amaro l’avevano già sistemato alla grande i Brainstorm con un ottimo album nuovo, e “The Landing” è un altro esempio di disco fatto esattamente come dev’essere fatto quando si parla di Iron Savior.

Gli Iron Savior sono un nome meno riconoscibile sulla scena power metal, in giro da lontano 1997, quando Piet Sielck, insieme ai compari Kai Hansen (Gamma Ray, ex-Helloween) e Thomas Stauch (ex-Blind Guardian), ha dato il via all’avventura. Piet Sielck, con la sua figura e il suo lavoro, è senza dubbio intrecciato con le carriere di Helloween, Gamma Ray e Blind Guardian, e ha avuto un ruolo importante nei primi passi di tutte queste band. Con le idee, come produttore e come co-arrangiatore. Insomma, un tizio che oggi gioca nella categoria dei “saggi del metal” e dei guru del power metal tedesco.

Tutto questo si riflette anche nel nuovo album degli Iron Savior, il primo a quattro anni da “Megatropolis” (2007). Nei riff e nel modo di costruire i pezzi non si può ignorare una sensibilità musicale affine a quella dei Gamma Ray, ogni tanto anche dei Blind Guardian. Ai Gamma Ray rimanda proprio il riffing, con quel tipico pizzicare armonico sopra i riff; ai Blind Guardian soprattutto la voce di Sielck (ancora di più quando è sostenuta dalle armonie vocali), che non ha la stessa flessibilità di estensione né la stessa articolazione del timbro di Hansi Kürsch (Blind Guardian), ma mantiene una potenza notevole, come richiede l’inarrestabile usurpazione dei riff poggiata sui pedali della doppia cassa che rotolano come vampiri.

Dopo una pausa di quattro anni, Sielck ha servito un album di marce power metal vestite alla perfezione, a cui davvero non si può togliere né aggiungere nulla. Inni, bombast epico, vertici atmosferici nei ritornelli, un riffing primordiale dai denti avvelenati che arriva dritto dalla vera vecchia scuola teutonica del metal, come lo si cucina da sempre ad Amburgo e dintorni. Un power metal più d’acciaio e più classico, di impronta tedesca rigorosa, ormai non lo trovi più da nessuna parte.

Anche se la somiglianza stilistica con i Gamma Ray a tratti è sorprendentemente stretta, in questo caso bisogna chiudere un occhio, perché il percorso della band è intrecciato a doppio filo con i Gamma Ray fin dall’inizio. Il batterista Thomas Nack, infatti, è stato batterista dei Gamma Ray nella loro fase iniziale, cioè nella prima metà degli anni Novanta, e negli Iron Savior hanno suonato sia Kai Hansen sia il suo compare dei Gamma Ray Daniel Zimmermann. Come da copione, l’album si apre con un’intro che costruisce gradualmente l’atmosfera, finché tutto non si riversa nella “acceptiana” The Savior, un’ottima scelta d’apertura che fa partire in un attimo una scarica di adrenalina e ormoni nel tuo sangue, e a quel punto i veri fanatici del power metal si mettono a scuotere la testa in automatico.

La produzione è ottima e all’altezza di tutto ciò che il Euro power metal richiede di meglio! Riff avvelenati e tirati su, spinti in primo piano, la voce che li comanda con veemenza, decisione e autorevolezza, sezione ritmica contrastata a dovere, le linee del basso non vengono affatto schiacciate dal martellare della doppia cassa, cosa che in passato è stata spesso la rovina degli album del genere power metal. Visto che parliamo di paragoni, brani come Moment In Time e il pezzo più veloce dell’album, Faster Than All (il titolo dice tutto), sono quelli più vicini ai vecchi Gamma Ray, mentre la “perla” Hall Of The Heroes ha in apertura una piccola sorpresa di riff che ricorda il classico epico dei Grave Digger, The Round Table. R.U. Ready spicca nell’album come brano rockeggiante e “sciolto”, dove nelle strofe sfilano una dopo l’altra le dediche ai giganti del rock, senza i quali Piet Sielck e compagnia faticherebbero a immaginare il metal di oggi in tutte le sue varietà. Poi c’è un altro pezzo che si stacca dagli altri, la tranquilla ballata Before The Pain, cosa a cui dagli Iron Savior non siamo esattamente abituati, ma l’importante è che il tutto, imbottito di bombast solenne e di ottime soluzioni nella scelta e nella combinazione delle melodie principali, funzioni a pieno nell’album e, in quanto tale, ne mantenga intatta la credibilità.

“The Landing” è un nuovo album in studio degli Iron Savior incredibilmente maturo. Direi uno dei lavori migliori che la band abbia mai sfornato in carriera. Semplice. Routine, chilometri, know-how ed esperienza. Aggiungici la lunga pausa tra il disco precedente e questo, che ha lasciato tutto il tempo di scegliere le idee migliori e rifinirle al meglio! Per questo è un album degli Iron Savior fedele da cima a fondo al linguaggio musicale di base della band, ma allo stesso tempo fresco, devastante e, come tale, capace di mantenere il rapporto ideale tra il bombast epico di melodie rapaci e un’impatto metal ad altissimo voltaggio. Tutti i power metaller devono assolutamente dare un ascolto a questo disco.

autore: Aleš Podbrežnik
voto: 9.0 / 10


Tracklist:
01. Descending (1:05)
02. The Savior (4:48)
03. Starlight (4:51)
04. March of Doom (4:43)
05. Heavy Metal Never Dies (4:14)
06. Moment in Time (5:07)
07. Hall of the Heroes (5:39)
08. R. U. Ready (4:49)
09. Faster than All (5:03)
10. Before the Pain (4:34)
11. No Guts, No Glory (4:31)

Formazione:
Piet Sielck – voce, chitarra
Joachim “Piesel” Küstner – chitarra, voce di accompagnamento
Jan-Sören Eckert – basso, voce di accompagnamento
Thomas Nack – batteria, voce di accompagnamento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie