Damir Shimic – Shime all’Orto bar

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Autore: Jernej Vene

Luogo: Orto bar / Lubiana / Slovenia
Data del concerto: 11.11.2006
Numero di spettatori: 21

 Ne abbiamo mai sentito parlare di uno che anni fa ha inseguito i suoi sogni ed è volato in California per ottenere ciò che a casa non si poteva? La storia la conoscete, magari nella variante “gastarbeiter” più vicina (Germania, Austria?) Damir Šimić – Šime è diventato Shime e negli USA, a forza di duro lavoro, si è guadagnato lo status di stimato maestro delle sei corde.

Dopo il concerto di Postumia ha fatto tappa anche all’Orto bar di Lubiana, svuotato dalla domenica. Come al solito, sono arrivato al locale con largo anticipo. Poco dopo sono comparsi due miei conoscenti, che hanno preparato a Šime una sorpresa di prima qualità. All’Orto i concerti iniziano alle 22:00, ma quello di domenica è partito solo alle 23:00. Un po’ ha pesato la scarsa affluenza, un po’ la pubblicità arrivata troppo tardi, un po’ la domenica. Quando Šime è entrato nei locali al piano di sotto dell’Orto, ha visto al bancone i due signori e non è riuscito a nascondere la sorpresa. Il primo era infatti Aleksander Tonij, noto come Tonir (date un’occhiata al suo album Rdeča!), con cui aveva fatto da “coinquilino” alla scuola di chitarra di Los Angeles per quasi un anno. Il secondo era Simon, un tempo chitarrista dei Pepelka e di Deja Mušič. Che c’entra lui con Šime? Ah, Simon e Šime erano insieme nella JLA, l’esercito jugoslavo, a Zara nel 1988! Incredibile! Ovviamente avevano un sacco di cose da raccontarsi, ma Šime ha comunque detto che bisognava cominciare.

Ci siamo spostati nella sala dell’Orto, dove tutti e ventuno i presenti ci siamo goduti un’esibizione brillante. Šime non si è risparmiato e non ha suonato come a una prova, ma insieme a Jeff Bowders e Ricky Riccardo ha dato tutto. Ancora meglio le battute tra un pezzo e l’altro, tipo: “Stasera abbiamo una festa privata” o “Facciamo festa con una canzoncina!”, e subito dopo hanno sganciato una bomba metal infernale. Un suono perfetto e un’intesa incredibile hanno portato il pubblico, poco numeroso, in uno stato d’animo eccellente. Dopo una ventina di minuti Šime ha annunciato che il bassista Ricky doveva scappare un attimo in bagno, e nel frattempo ci ha intrattenuto il fenomenale Jeff Bowders, che ha mostrato l’arte della batteria dalle elementari all’accademia. Naturalmente dopo quattro pezzi anche Jeff ha dovuto uscire di scena, e a quel punto ci ha conquistati con una bella performance il bassista Ricky. L’esibizione carica di elettricità di questi professionisti è finita troppo presto, quando è scoccata la mezzanotte. Noi fan ne volevamo ancora, anche se all’Orto per regolamento devono chiudere a quell’ora. Eppure con l’ultimo pezzo ci siamo beccati un altro cazzotto dritto in faccia! Come mi ha confidato più tardi il gentilissimo Šime, a poco a poco tornerà a vivere nella natia Zagabria, così in futuro potremo sentirlo dal vivo ancora molte volte qui vicino a noi!

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