I Big Foot Mama fanno centro alla Maturantska parada! (2008)
Luogo: Gospodarsko razstavišče, Lubiana
Data del concerto: 15.05.2008
Numero di spettatori: 0
Prezzo del biglietto: 0 €
Come ogni anno, i Big foot mama sono tornati a suonare al party dopo la parata dei maturandi di quest’anno, andata in scena venerdì 16 maggio. Alle dodici in punto, a ritmo di quadriglia, in tutte le città principali (Kranj, Škofja loka, Postojna, Ilirska Bistrica, Ajdovščina, Nova Gorica, Tolmin e Lubiana) si sono messi a ballare 26.924 studenti e studentesse dell’ultimo anno di tutti gli istituti professionali, delle scuole superiori e dei licei sloveni. Così hanno battuto ancora una volta il record del Guinness. Dopo la quadriglia ballata, al Gospodarsko razstavišče di Lubiana il party è andato avanti fino a sera. Sul palco, tra gli altri, hanno fatto tremare tutto i ritmi di Dee Jay Tim, le ballerine e i ballerini brasiliani, Kingston e solo loro, gli unici e inimitabili – Big Foot Mama. Sono saliti sul palco alle 15 in punto e ci hanno colpito dritti in faccia con il rock’n’roll più primordiale.
Come ormai siamo abituati dall’uscita del loro ultimo disco in studio “Važno, da zadane” (ottobre 2007), anche stavolta la banda al completo ha “fatto centro” subito con la title track. Nelle prime file, in mezzo alle maturande in maglietta arancione e ai maturandi in maglietta nera, ho notato anche un bel po’ di gente che la maturità l’ha fatta da un pezzo. Non capita spesso di poter ascoltare i Big Foot Mama gratis. Comunque vada, l’importante è partecipare. Poi è arrivato il pezzo sul fiore più bello e più nero del mondo. Esatto, è “Črn tulipan”. Un brano diventato un classico popolare, che conoscono e cantano insieme alla band tutti, anche i non fan. “Oklep” è stato il pezzo successivo. Il fischio di centinaia di fischietti ha quasi coperto Grega. Ovviamente, alla fine del brano lui ha pregato la folla di partecipare senza fischietti. Poi è toccato a un pezzo più recente, “Men se trga”. Venerdì tutti si sono strappati, perché la maturità è quello spartiacque della vita che ci spinge in avanti e, ovviamente, quel giorno bisogna sfogarsi. Birra e un sacco di altra roba sono scorse a fiumi. Ma si sa, succede a tutte le parate dei maturandi. Anche la mia non ha fatto eccezione. L’intro del pezzo successivo Grega l’ha lanciato così: “Ha detto che non può, perché noi due siamo …” e la folla ha urlato in coro: ” … Sam prjatla”. Un pezzo provocatorio, che spacca su tutta la linea. Poi di nuovo spazio a qualcosa di più recente, ed è stata la volta di “Ona je samo za mene”. La reazione del pubblico è stata un filo più calma e più bassa rispetto ai pezzi più vecchi. Dopo tanto, tantissimo tempo abbiamo avuto di nuovo l’occasione di sentire “Dolg nazaj”. Sì, il “dolg nazaj” (il tuffo nel passato) è proprio la parata dei maturandi dei Big foot mama. Quando sono partiti i riff di “Male nimfomanke”, a qualcuno è partito davvero il cervello. E come si fa a non farsi prendere, visto che è uno dei loro pezzi più leggendari? Un pezzo che dopo quindici anni – taglia ancora! Poi un altro salto verso qualcosa di più recente. Ci ha divorati, infatti, “Razjeda”. Con una lunga intro improvvisata i ragazzi hanno suonato anche “Garbage”. Poi abbiamo lasciato briglia sciolta alla fantasia e abbiamo cantato insieme ai ragazzi “Neki sladkega”. La primavera è il momento in cui gli ormoni impazziscono, in cui nascono nuovi amori e, per restare in tema, è arrivato il pezzo omonimo. “Moja mama” spaccava già ventisei anni fa, quando la eseguivano i Videosex, e oggi non è diverso, ora che i Big foot mama le hanno messo addosso un vestito nuovo di zecca. Suona benissimo! “Vrn se k men”. Chi torna da chi? I Big foot mama dalla folla o la folla da loro? La risposta più semplice sarebbe: a vicenda. Con ogni nuovo concerto i ragazzi vengono da noi e la folla va da loro. Ogni volta che sento il pezzo successivo mi si accappona la pelle, perché è uno dei miei preferiti in assoluto – “Nisem več s tabo”! Ricordi degli anni delle elementari, quando i Big foot mama irruppero sulla scena musicale slovena con l’esordio “Nova pravila” (1995). Lasciando un segno indelebile.
Dopo un breve bis i ragazzi hanno suonato ancora “Led s severa”. Il pubblico si è scatenato per tutta l’esibizione, anche se a questi mega party gratuiti è difficile capire chi sia lì davvero per la band e chi solo per fare festa. Il concerto l’hanno chiuso con “Rola se”. Posso solo dire – che continui a rolare! Alla prossima …
Testo e foto: Lea Lesar
Scaletta
1. Važn da zadane
2. Črn tulipan
3. Oklep
4. Men se trga
5. Sam prjatla
6. Ona je samo za mene
7. Dolg nazaj
8. Mala nimfomanka
9. Razjeda
10. Garbage
11. Neki sladkega
12. Pomlad
13. Moja mama
14. Vrn se k men
15. Nisem več s tabo
—– bis —–
16. Led s severa
17. Rola se
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