Thrash da pazzi con Sworn Amongst, Bonded By Blood e Gama Bomb
Autore: Rok Klemše
Luogo: Orto Bar / Lubiana / Slovenia
Data del concerto: 14.09.2008
Numero di spettatori: 100
Prezzo del biglietto: 16,00€
La stagione estiva dei festival e una manciata di singoli spettacoli live sono ormai alle spalle, ed era ora che con settembre partisse la stagione autunnale dei club. I bravi Dihurčki, che ci fanno felici ogni volta con un’offerta variegata di concerti metal, hanno aperto la stagione tingendola di black metal con i singaporiani Impiety, e la programmazione è proseguita con una vera prelibatezza thrash all’Orto. Da noi, con il tour Thrashing Like a Maniac 2008 targato Earache, si sono fermati Sworn Amongst, Bonded By Blood e Gama Bomb.
Per la nuova stagione l’Orto bar ha adottato una politica un po’ strana: apre i battenti solo alle nove di sera passate, così il pubblico thrasher, un centinaio di teste, si è congelato fuori ad aspettare la meritata bottiglia di birra. Davanti a un pubblico ancora scarso sono saliti sul palco dell’Orto per primi i Sworn Amongst dalla Gran Bretagna. Un po’ ingiusto, perché i ragazzi hanno fatto intravedere un buon thrash, guidato dal semi-growl del cantante e chitarrista Liam Liddell. Il quartetto ha sparato con grinta e carico di energia i pezzi del debutto Derision of Conformity (2005) e dell’album attuale And So it Begins. Dopo una mezz’oretta volata via si sono congedati tra gli applausi di un Orto già un filo più pieno.
Con un’accoglienza rumorosa già durante l’accordatura degli strumenti e il rapido soundcheck, sono saliti sul palco come secondi gli unici d’oltreoceano della serata, i Bonded By Blood dalla California. I ragazzi sono una delle tante formazioni thrash della nuova ondata, ovvero rappresentanti del crossover, che l’Earache ha preso sotto la sua ala nell’era del nuovo boom e della rinascita del thrash metal. Per l’etichetta è uscito l’ottimamente accolto disco d’esordio Feed the Beast, che i Bonded By Blood presentano in questo tour. Ai BBB è bastato il primo pezzo per fare il miracolo: il moshing non finiva più, e lo stage diving andava avanti come se fossi in fila in banca. Gli americani non smettevano di stupirsi dell’incredibile reazione del pubblico; soprattutto al cantante Aladdin e al bassista RuDu il sorriso non andava più via, e Aladdin alla fine ha pure strofinato la lampada magica e si è buttato giù dal palco. Alla fine si sono scatenati anche i due chitarristi, soprattutto il solista, che sembra una versione alta due metri di Igor di Frankenstein. I Bonded By Blood hanno nutrito il mostro come si deve, suonando praticamente tutto il debutto. Immortal Life, Feed the Beast, Mind Pollution, Another Disease, Vengeance e Necropsy facevano a pezzi prima ancora che chiedessero in stile “Take No Prisoners, take no shit!”. Di essere dei veri nostalgici degli anni Ottanta l’hanno dimostrato con una fantastica cover della sigla della serie Teenage Mutant Ninja Turtles, che Aladdin ha introdotto con la domanda “What do you guys wanna eat?”, la cui risposta era ovviamente cristallina: “PIZZAAAAAA!!!!!!” Naturalmente non è mancato l’immancabile inno thrash dei loro idoli Exodus, Bonded By Blood, e le tartarughe ninja thrash americane ci hanno salutato troppo presto. Ma vista l’accoglienza che gli ha riservato il pubblico sloveno, senza un briciolo di dubbio torneranno a fare surf nelle nostre tane. Kowabanga, dude!
Per ultimi sono saliti sul palco i colleghi di etichetta dei Bonded By Blood, gli irlandesi Gama Bomb. Anche loro hanno in forno un prodotto fresco fresco, Citizen Brain, un omaggio totale agli anni Ottanta con innumerevoli riferimenti ai leggendari film horror di serie B sugli zombi di quegli anni e ai fumetti, conditi da un senso dell’umorismo affilato come una lama. Purtroppo il sound dei Gama Bomb ha zoppicato, anzi, a tormentarli è stato il pasticcio generale, con il batterista completamente fuori tempo. Per fortuna verso la fine sono riusciti a rimettersi in carreggiata, ma nonostante gli errori hanno dimostrato di essere una live band dannatamente divertente. Soprattutto Philly Byrne è un frontman eccellente e un vero cantante thrash, dalla cui bocca scorrono come burro i testi sugli zombi, che mi ricordano più di tutto la cult horror comedy Shaun of the Dead, sui videogiochi in Final Fight (la leggendaria estrazione della spina dorsale di Mortal Kombat ti si dipinge subito davanti agli occhi, eheh), sulla recitazione da Oscar di Jean-Claude Van Damme in
Time Crime e sull’adorazione del thrash con Thrashaholic e Sentenced to Thrash. Anche se il pubblico per i Gama Bomb si è un po’ diradato, pure la loro esibizione è rimasta in un dannatamente bel ricordo, e dopo il loro set, al posto di burek e yogurt, ci stavano a pennello i cervellini. “Must have braaaiiin!”. Con Thrashing Like a Maniac all’Orto si è consumato uno dei migliori concerti che il club abbia mai vissuto, e spero che ci si possa aspettare ancora tanti mini spettacoli thrash come questo. Altrimenti i Dirty Skunks hanno comunque pronta per noi una bella sacca piena di prelibatezze live.
Scaletta dei Gama Bomb:
1. Zombi Blood Nightmare
2. Evil Voices
3. Final Fight
4. Time Crime
5. Hammer Slammer
6. OCP
7. Global Warming
8. In the Court of General Zod
9. Bullet Belt
10. Hell Trucker
11. Zombie Brew
12. Sentence to Thrash
13. Thrashaholic
14. Zombi Kommand
Foto: Aleš Podbrežnik
Testo: Rok Klemše
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