Quando la morte prende vita con Dark Tranquillity, Poisonblack e Fear My Thoughts
Autore: Rok Klemše
Luogo: Gala Hala, Lubiana
Data del concerto: 04.11.2008
Presenze: 250
Prezzo del biglietto: 20€ (24€ il giorno del concerto)
Anche se la pigra autunno sta scivolando verso un inverno ancora più pigro, i Dirty Skunks non ci lasciano respirare: infilano un concerto dietro l’altro senza pietà, e saltarne anche solo uno sarebbe quasi un peccato. Per l’inizio di novembre le Puzzole ci hanno stupito stavolta con un grande nome del metal di Göteborg, i Dark Tranquillity, accompagnati più o meno degnamente dai tedeschi Fear My Thoughts e dai finlandesi Poisonblack.
A salire per primi sul palco della Gala Hala, davanti a un pubblico ancora scarso, sono stati i metalcoreisti tedeschi Fear My Thoughts, già passati da noi due anni fa come spalla dei canadesi Kataklysm. All’epoca avevano ancora il vecchio cantante Mathias Ockl e l’album fresco di stampa Vulcanus, accolto piuttosto bene da fan e critica: con quel disco i Fear My Thoughts si erano spostati verso le acque del death metal melodico sulla scia delle band di Göteborg tipo In Flames. Il nuovissimo Isolation, con il nuovo cantante Martin Fischer, porta invece un’altra svolta a 180 gradi. Con Isolation gli FMF sono finiti in acque strane, tra metalcore, hardcore, rock moderno e grunge. Forse i Fear My Thoughts avrebbero fatto più bella figura aprendo per qualche altra band: stavolta, con una musica piuttosto strana per le orecchie della maggior parte del pubblico metal, non se la sono cavata granché bene.
Anche se aspettavamo tutti i protagonisti della serata, i padrini del death metal melodico, la band successiva ha rimesso a posto il retrogusto amaro lasciato dai primi e ha entusiasmato la Gala Hala, ormai bella piena. Sul palco sono saliti i finlandesi Poisonblack, guidati dal leggendario Ville Laihiala, che ricordiamo dai cult del gothic metal Sentenced. Quella band si era congedata con l’album The Funeral Album, uscito nel 2005, e con un concerto d’addio ancora più cult a Oulu, in Finlandia, immortalato anche nel DVD e live album Buried Alive. Probabilmente una delle poche band che manterrà la parola data, cioè che nessuna reunion ci sarà, mentre Ville porta avanti il suo cammino nei Poisonblack. I Poisonblack, in effetti, ripartono da dove i Sentenced avevano finito, ed è esattamente quello che abbiamo avuto: gothic metal malinconico, con riff di chitarra heavy e devastanti e la voce carismatica di Ville. Anche se sotto sotto speravamo in qualche pezzo dei Sentenced tipo Cross My Heart and Hope to Die, questa band, da noi relativamente sconosciuta, con i brani dei suoi tre album usciti finora ha creato un’atmosfera eccellente, ha interagito alla grande con il pubblico e ha alzato di qualche grado la temperatura nella Gala. Excuse Me While I Kill Myself…
Dopo un’attesa piuttosto lunga è arrivato finalmente il momento dei giganti della scena di Göteborg, che insieme ad At The Gates e In Flames hanno definito il genere del death metal melodico. Gli At The Gates nel frattempo si sono sciolti (reunion di quest’anno a parte), gli In Flames si sono buttati su sonorità parecchio diverse (e peggiori), mentre i Dark Tranquillity, nonostante i cambiamenti di suono, tengono alta con orgoglio la bandiera del death metal melodico e fin dagli esordi, nel 1991, pubblicano album di qualità costantemente alta, l’ultimo dei quali, intitolato Fiction, l’anno scorso. L’anno scorso i Dark Tranquillity avevano presentato questo disco, accolto benissimo, solo nei festival in giro per l’Europa; stavolta sono partiti per un vero tour da headliner, Where Death Is Most Alive, con cui presentano a dovere l’album più recente. Il tour coincide anche con il ventesimo anniversario della band (nel 1989 nacquero con il nome Septic Broiler), e così hanno promesso anche qualche chicca in scaletta. E infatti… dopo un intro atmosferico, un colpo secco dritto in testa con la fantastica mazzata The Treason Wall! La band era visibilmente al massimo della forma, soprattutto il cantante e frontman Mikael Stanne. Un frontman più carismatico di lui difficilmente lo trovate! Per di più in un’ora e mezza buona ha sfoderato alla grande il repertorio, che ha regalato qualche sorpresa e si è concentrato parecchio anche sull’album Fiction, di cui hanno suonato metà. Ma per le chicche è rimasto parecchio spazio, visto che in scaletta c’erano perle come Edenspring, la bellissima malinconia di Lethe, Dreamlore Degenerate, Yesterworld… Forse ho sentito la mancanza solo di qualche pezzo dal primo album Skydancer, Insanity’ Crescendo, Ma dopo lo spettacolo che ci hanno offerto, anche con un ottimo lightshow (per quello che permette la Gala, s’intende), non importava nemmeno cosa suonassero, perché un contatto così bello e personale con il pubblico lo vivi solo con poche band, e i Dark Tranquillity sono davvero una band che ci tiene tantissimo ai suoi fan. Dirty Skunks, non ci resta che dirvi ancora una volta un enorme GRAZIE!
Scaletta dei Dark Tranquillity:
The Treason Wall
The New Build
Focus Shift
The Lesser Faith
The Wonders At Your Feet
Lost to Apathy
Inside the Particle Storm
Out of Nothing
Edenspring
Lethe
Dreamlore Degenerate
Misery’ Crown
Therein
Yesterworld
Punish My Heaven
The Mundane and the Magic
Final Resistance
Terminus (Where Death is Most Alive)
Foto: Jerneja Jerak
Testo: Rok Klemše
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