Dan D in volo con la sinfonica della RTV Slovenija a Križanke! (2009)

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Autore: Aleš Podbrežnik

Luogo: Križanke / Lubiana / Slovenia
Data del concerto: 13.09.2009
Numero di spettatori: 3
Prezzo del biglietto: 25,00€

L’idea di dare una spinta in più alla propria musica, di intrecciarci una dimensione nuova, ali nuove, un contorno nuovo, un senso nuovo, una visione nuova, può essere sempre una sfida enorme e irresistibilmente allettante, capace di far prudere in permanenza la vena esplorativa di qualunque artista. Gli esempi si sprecano: band che dopo vent’anni o più si rimettono a suonare il proprio album classico leggendario dalla prima all’ultima canzone in un tour fatto apposta (dai Judas Priest ai Deep Purrple, ai Queensryche eccetera…), tantissimi concerti in versione acustica, senza spine, la ristrutturazione di figure punk/ska/pop/rock in una cosmesi jazz completamente nuova (The Police meets early Sting) eccetera… E, ultimo ma non ultimo, va fortissimo anche rimaneggiare le figure rock di base coinvolgendo orchestre sinfoniche e aggiungendo arrangiamenti sinfonici. I Dan D sono una band che costruisce la propria musica originale in modo asciutto, incisivo, orecchiabile, e che porta con sé, per gli standard sloveni, un carisma inconfondibile. Dato che nei Dan D c’è sempre stata la spinta a definire una melodia portante ben rifinita, come band rock sono la scelta ideale per questo tipo di combinazione. Se oggi butti lì l’espressione rock sloveno, oltre ai Siddharta faresti fatica a trovare un terzo gruppo che ne sia una definizione tanto chiara quanto lo sono proprio i Dan D.

Ed è andata proprio così. I Dan D insieme alla sinfonica della RTV Slovenija nella sala di Križanke. La richiesta di biglietti è stata enorme e Križanke ha ottenuto una data aggiuntiva anche per il 14.09.2009. Ma la prima data, quella vera, domenica 13.09.2009, resta comunque unica. Era completamente sold out. E c’era un’attesa a mille da parte di tutti. Pubblico e band.

Stavo buttando giù gli ultimi sorsi di birra quando davanti ai miei occhi va in scena una scena insolita e curiosa. L’inizio del concerto affidato alle cornamuse, anzi, nel cortile di Križanke, in totale silenzio e senza fanfare, una decina di minuti prima delle nove di sera. Un tizio con la cornamusa e il kilt scozzese, con passo per nulla invadente, sale sulle tribune e riempie la sala di suono. Sono tutti ai loro posti. Orchestra e band. Alla terza canzone, Moj problem, i ragazzi si spostano al centro, proprio davanti, circondati dall’orchestra. Il fluire delle armonie è azzeccato, piacevolissimo per le orecchie, diverso, nuovo e sempre emozionante. Con la canzone Halo le cose cambiano e la band si sposta sullo sfondo, dietro l’orchestra. Tokac impugna la Telecaster e il gruppo si attacca alla corrente. Qui emerge per la prima volta la dote del cantante, la grande capacità di articolare la voce e di adattarsi alle diverse situazioni emotive incarnate dalle singole canzoni dei Dan D. Sì, siamo passati a fare i conti con un nuovo tipo di energia nella sala. Il pubblico non nasconde l’entusiasmo. Križanke scoppia, la gente non riesce a spostarsi di un millimetro né a destra né a sinistra, né avanti né indietro. Nemmeno le sardine in scatola stanno così strette come stavolta gli amanti della musica dei Dan D.

Ehi, addetti alla sicurezza e promoter amanti dell’ordine! Dove siete? Aiuto! Ci stanno attaccando di nuovo queste folli e insaziabili bestie fotografiche, che si facevano largo a spintoni tra il pubblico per accaparrarsi altri scatti anche quando il limite di accredito di tre pezzi sotto il palco era scaduto da un pezzo. Ah, ma sono solo dei Slovenčki, venuti a sfoggiare le loro Nikon, che tra un’oretta si ritireranno nelle loro tane di topi e a Križanke si rivedranno solo tra sei mesi, a un analogo evento di Plestenjak. È vero. Non sopporto la gente che va ai concerti per fotografare. Ai concerti si va per godersela e ascoltare. E soprattutto non sopporto chi ti rovina il concerto perché poi potrà vendere le sue foto.

Basta lagne, perché il concerto è stato ottimo. Suono giusto al punto giusto, i singoli elementi ben distinguibili, perfettamente armonizzati e coordinati nel suonare. Band super sciolta, anche se i Dan D sono più o meno statici e non brillano per segni di vita particolari, tipo esplosioni di cinetica da spostamento sul palco fuori dalla posizione di partenza durante il concerto. Praticamente ogni canzone è stata salutata da urla sparse di isteria acuta di ragazzine ossessionate, stipate nel pubblico, in preda a un delirante fiorire di una nuova svolta personale verso un livello spirituale più alto. Šalo nazaj. I Dan D si sono meritati davvero tutto questo. Hanno rafforzato il loro legame col pubblico anche invitando ospiti speciali, che hanno cantato duetti con Tokac. Durante la canzone Roke è salita sul palco a far compagnia alla band Guštijeva Polona. Ma tra tutti gli invitati il primo premio se l’è portato a casa senza dubbio la combinazione con Ditka Haberl nella canzone Sirenia. La donna è come il buon vino. Migliora con gli anni! Presenza e voce! I Dan D hanno costruito la scaletta alternando canzone veloce e tosta – canzone più lenta e sofisticata, e questo ha dato più dinamica allo sviluppo degli eventi, con un’audace ondulazione dell’atmosfera del concerto che più di una volta, senza freni, ha fatto correre i brividi lungo la schiena! Oltre a Ditka e Polona, sul palco con i Dan D e i sinfonici sono saliti anche Borut Marolt (Niet), poi fratello e sorella Severa, Gal Gjurin e, nel momento clou della serata, Tomi Meglič (Siddharta), che in duetto con Tokac ha cantato… com’era? Voda, ovviamente. Con questo pezzo i Dan D hanno chiuso la parte regolare del loro show.

La cosa curiosa è che la band, tornata sul palco per il bis obbligatorio, non l’ha tirato per le lunghe nemmeno per 15 minuti. Ha suonato solo un’altra canzone, Čakamo, mentre il pubblico assetato aspettava invano, per tutto il tempo, l’hit Plešeš. Ciononostante i Dan D con i sinfonici hanno portato a casa un concerto di 1 ora e 40 minuti. Il pubblico non voleva proprio rassegnarsi al fatto che il concerto fosse finito e se n’è rimasto ostinatamente in sala per un bel po’ di minuti davanti al palco vuoto. Aggiungo che l’ottimo suono e l’esecuzione sono stati arricchiti da una visualizzazione fenomenale con effetti aggiuntivi (tre monitor). Il monitor di sinistra e quello di destra riprendevano le inquadrature della band dei Dan D in scena, mentre il monitor più grande sullo sfondo si occupava di mandare i video clip durante l’esecuzione dei pezzi. In uno di questi abbiamo potuto fare per bene la conoscenza dell’uccello klavžar, l’ibis nero o uccello di Thot (Coragyps atratus) – l’uccello sacro egizio, specie peraltro fortemente minacciata (a livello mondiale), che è servito da ispirazione per la creazione del nuovo disco dei Dan D, copertina compresa. E la band e la squadra di Val 202 non hanno dimenticato nemmeno l’ottima illuminazione del palco e il gioco di sfumature dei riflessi colorati. Insomma, una di quelle serate in cui tutte le stelle del cielo si mettono nella posizione perfetta.

Visto l’enorme numero di telecamere che catturavano inquadrature sul posto, non è difficile immaginare che l’evento sia stato registrato su supporti audiovisivi, cosa che è l’unica scelta sensata per eventi unici come questo, che di per sé rappresentano una svolta nella carriera di una band, e l’esibizione dei Dan D a Križanke stracolma, accompagnati dall’orchestra sinfonica della RTV Slovenija, lo è stata senza dubbio. Se proprio devo puntualizzare qualcosa, è che la band avrebbe potuto suonare un concerto di due ore buone e dedicare magari un pizzico di attenzione in più ai primi due album, da cui abbiamo sentito solo due canzoni. Anch’io sono d’accordo che “Katere barve je tvoj dan?” e “Ura letenja za ekstravagantne ptice” siano un salto a un livello artistico più alto per la band, ed è logico che il repertorio si pieghi all’esecuzione di brani di questi due album. Il nuovo album in studio è stato in realtà suonato quasi per intero, con l’eccezione della canzone Magično. È stato un evento magico e irripetibile, di cui, con ogni probabilità, potremo rivivere un’approssimazione molte altre volte tramite il DVD o il disco live dei Dan D. Arrangiamenti orchestrali e rock dei Dan D? Combinazione eccellente!

foto: Mojca Perdih

Scaletta

1. Intro 2. Rožice 3. Jutranja 4. Moj problem 5. Halo 6. Roke 7. Love Song 8. Google Me 9. Novo sonce 10. San San 11. Sirenia 12. Le naprej 13. Sla 14. Tomi čuvaj se 15. Za naju punca 16. Čas 17. Tiho 18. Put slonova 19. Voda —bis— 20. Čakamo

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