Canzoni di guerra, bombe e portatori di guerra: guerra totale alla Gala hala! (2010)

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Autore: Rok Klemše

Luogo: Gala hala, Lubiana
Data del concerto: 21.02.2010
Numero di spettatori: 0

I thrasher americani Warbringer li avevamo visti all’ultimo Metalcamp, dove sul palco piccolo avevano lasciato un’ottima impressione. Ne volevamo ancora, e i Dirty Skunks ci hanno portato la guerra dalle trincee dritta sul palco della Gala hala.

La marcia di guerra è risuonata con il branco carinziano dei Wartune. Purtroppo a questa ottima band di thrash/death metal tecnico capita sempre la stessa sfortuna: a Lubiana suona sempre prestissimo, quando i soldati stanno ancora affilando le baionette, ma i ragazzi avevano pronto un piano strategico e tattico per l’attacco in arrivo.

Stavolta gli Eruption si sono messi i colori mimetici e si sono esibiti come “Waruption”, suonando uno dei loro migliori concerti. Dal punto di vista strumentale l’assalto è stato eseguito senza sbavature, solo all’inizio la chitarra di Rja non ha preso subito la carica giusta, ma il suono si è sistemato in fretta e gli Eruption sono partiti come si deve. I pezzi devastanti dell’album suonavano freschi e carichissimi, Rja e Tim facevano gli assoli come se niente fosse, sotto il palco è scoppiata una vera guerra di mosh, e Buco ha sfoderato probabilmente una delle sue migliori prove vocali, soprattutto la voce pulita suonava alla grande. Per fortuna gli Eruption non si adagiano sugli allori: hanno presentato un pezzo nuovo, Selfcaged, che promette un seguito ancora migliore di Lifeless Paradise, visto che il brano nuovo ha fatto sciogliere per bene i colli. Come se non bastasse, i ragazzi hanno regalato anche una fantastica esecuzione di un classico dei Forbidden, Through Eyes of Glass. Cinque, bravi!

Quando gli Eruption hanno spazzato via dal palco i bossoli vuoti, ad accendere la fiamma sui lanciafiamme sono arrivati i croati War-Head. Quelli di Osijek hanno pubblicato circa due anni fa l’album d’esordio No Signs of Armageddon, mixato da Collin Davis (Vile). I ragazzi da noi avrebbero già dovuto suonare, ma allora non ce l’avevano fatta; si sono fatti perdonare l’assenza con un’ottima prima apparizione. In tre quarti d’ora i War-Head hanno suonato un po’ di pezzi dell’album, ancorati a un thrash aggressivo, crudo e primitivo di scuola tedesca. Anche se hanno suonato con energia, sicurezza e senza compromessi, verso la fine il tutto è diventato comunque un po’ monotono: avrei voluto almeno qualche riff più dinamico, linee di chitarra più variegate e qualche assolo. Alla fine però hanno chiuso bene con i pezzi War-Head e 1000 Eyes. E i War-Head sono davvero ottimi messaggeri dell’apocalisse!

Poi, dal silenzio della notte, si è finalmente sentito l’ululato degli sciacalli, ed è piombato sul palco il gruppo americano tanto atteso, i Warbringer, dalla cittadina californiana di Ventura. I ragazzi ci hanno salutati con il brano d’apertura dell’album ancora attuale, Waking Into Nightmares, e sotto il palco la guerra è scoppiata nello stesso istante. E non una guerra di posizione, né strategica o tattica, ma una vera guerra totale, con lo scopo di distruggere e falciare tutto quello che si trova davanti. I Warbringer, dal primo all’ultimo pezzo, hanno sparato raffiche e bombe dal palco, e gli elicotteri, in stile inizio di Apocalypse Now, hanno inondato di napalm la Gala hala. I Warbringer, come se le vittime non gli importassero, con i chitarristi John Laux e Adam Carroll che cambiavano solo caricatore e si lanciavano in un nuovo assalto, dopo aver presentato i pezzi del secondo disco sono tornati anche all’album d’esordio, War Without End, pieno di brani devastanti. E lì l’inferno si è aperto del tutto, con il folle John Kevill al comando delle sue legioni. Che frontman! Incredibilmente carismatico, con un ottimo approccio sul palco, buoni discorsetti tra un pezzo e l’altro, un’energia thrasher purissima che gli ha messo in culla di sicuro Paul Baloff e, cosa più importante, una voce thrash perfettamente malata, velenosa e aggressiva: Kevill sul palco sembra la versione metal del sergente Hartman del cult di Kubrick Full Metal Jacket! Total War, Severed Reality, Combat Shock, Systematic Genocide dal vivo, ancora più che su disco, dimostrano che i Warbringer sono senza dubbio una delle migliori (se non la migliore) tra le nuove band thrash metal spuntate come funghi negli ultimi anni, ma i Portatori di guerra, nello scarico dei carri armati e nell’onda d’urto, si lasciano alle spalle tutti i concorrenti. E quando sarà arrivato il momento della fine del mondo, mentre l’umanità precipiterà nella voragine della perdizione, a suonare in onore di Satana saranno i Warbringer. La Gala hala l’hanno devastata e rasa al suolo… alla fine si sentivano solo i lamenti dei moribondi, i cadaveri erano ammucchiati a cumuli, le radiazioni mandavano in tilt perfino i contatori Geiger: era arrivato il post-apocalisse. Tutto questo è un concerto dei Warbringer: “Total Waaaaar!!!”

Ah, gli Affliction se la sono fatta addosso dietro la linea del fronte, eheh.

Fotografie: Martin Prezelj

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