Settima serata dell’Epic RockLine Contest all’insegna di black metaller ed eretici! (2010)
Autore: Rok Klemše
Luogo: Rock Cafe / Postojna
Data del concerto: 03.03.2010
Numero di spettatori: 50
Prezzo del biglietto: ingresso libero
Il primo round dell’Epic Rockline Contest sta pian piano volgendo al termine. Ci separano dalla fine solo più due serate di concerti, poi la competizione entrerà nella sua seconda parte, in cui affileranno le bacchette e tireranno le corde le band che si sono guadagnate la vittoria nelle singole serate del primo round. Il secondo round garantirà quindi anche serate più varie e dinamiche dal punto di vista dei generi, ma stavolta, per la settima volta di fila, a Postojna è toccato di nuovo qualcosa di più nero e sinistro.
Come se il meteo sapesse che il palco del Rock Cafe sarebbe stato sporcato e profanato da tre formazioni metal piuttosto estreme: neve, vento e gelo hanno soffiato a dovere soprattutto per i black metaller Dark Sphere ed Exsilium, un po’ meno per i più moderni Heretic. Kvlt!
I primi a portare gelo e oscurità sul palco dall’estremo est della Slovenia sono stati i Dark Sphere, rinati e ringiovaniti. Ci ricordiamo di questi ragazzi, quando erano un trio, per il video del pezzo Dark Past, venuto fuori giusto il giusto di cliché black metal, e subito dopo il trio si era sciolto. Il capobanda Gothmog si è rimesso in fretta intorno una nuova legione di soldati e i Dark Sphere stanno tornando, piano ma con costanza, sui palchi sloveni. In una buona mezz’ora hanno sfoderato un black metal solido, reso interessante soprattutto dalla voce di Gothmog, bella, ruvida, cattiva e cruda, che al solito sfrenato tremolo picking black metal sulle singole corde aggiunge assoli vari, ragionati e ben costruiti. Le tastiere regalano un’atmosfera gelida, mentre la sezione ritmica è piuttosto trattenuta, in pieno stile black metal classico. Si sente che ai Dark Sphere manca ancora parecchia gavetta sul palco: bisogna soprattutto fare un passo avanti nella dinamicità dell’esibizione. A parte il frontman, carico a molla, è tanto che non vedevo una band così statica: il bassista e la tastierista sul palco sembravano quasi imbalsamati. Ma visto che i Dark Sphere, e questo va detto a loro merito, si sono sciroccati fin qui dal Pomurje in mezzo alla settimana, si vede chiaramente che hanno fame di concerti e che la rigidità da palco sparirà in fretta.
Nello spirito del metal più moderno hanno proseguito gli Heretic di Slovenske Konjice. I ragazzi, in linea col genere che suonano, hanno messo in scena uno show energico e dinamico. A reggerlo è stato soprattutto il cantante Swed, che alternava con efficacia voce pulita e parti più urlate. In pieno accordo con la scuola della nuova ondata di “heavy” metal americano, anche le chitarre segavano riff più o meno “chugga chugga”, e si è sentito pure un breakdown o due. Purtroppo la prova vocale non è stata proprio la migliore, perché la voce suona decisamente meglio nelle registrazioni sulla pagina MySpace della band, e anche la musica in sé non è che sia chissà quanto originale: ci si sente soprattutto forti influenze di band metal moderne alla Slipknot. In ogni caso è lodevole che i ragazzi si dedichino a una musica che da noi non è proprio sviluppatissima, ma agli Heretic manca ancora un pizzico di espressione propria e più unica. In ogni caso la base è buona, e a essere davvero promettenti sono soprattutto certi passaggi e le armonie di chitarra con un po’ di riffing variegato, che ogni tanto ricorda le follie chitarristiche del compianto Dimebag (Pantera).
Con l’ultima band la serata è scivolata di nuovo negli angoli più oscuri: ai tempi pagani ci hanno riportato i pagan/folk black metaller Exsilium. La formazione, con una line-up leggermente cambiata, a cui si è unito il batterista Khors (Zvier), torna sui palchi sloveni e al momento sta lavorando ai pezzi del disco d’esordio, che dovrebbe intitolarsi Too Many Years of Silence. I ragazzi e la ragazza ci hanno spinti dritti in un rituale pagano di buoni motivi folk mescolati alla spietatezza del black metal. Per fortuna gli Exsilium non sono dei pagliacci folk in stile Korpiklaani: affrontano il tema del paganesimo in modo più serio, e la musica si adegua. Le chitarre portano linee varie, dinamiche e melodiche, la sezione ritmica tiene bene la base, mentre le tastiere hanno il compito di evocare atmosfere folk. Estremamente efficace la prova vocale del cantante/bassista e frontman Vargrim, che passa senza problemi dal ringhio black metal a growl quasi death metal e a ottime voci pulite, che si sposano alla perfezione col concept della musica degli Exsilium, e che a me personalmente ricordano soprattutto Nemtheanga dei Primordial. Dopo tanto tempo era bello rivedere gli Exsilium sul palco, e la pausa creativa è evidentemente servita.
La settima serata del concorso è finita così con la vittoria degli Exsilium, che passano al round successivo, ma purtroppo la sovrapposizione di concerti stavolta ha lasciato quasi vuota la sala del Rock Cafe di Postojna. Peccato, perché band che si impegnano come hanno fatto Dark Sphere, Heretic ed Exsilium non meritano proprio di suonare davanti a un pugno così piccolo di persone.
Foto: Mojca Perdih
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