E quando gli venne voglia di buona musica, Dio creò Adam … (2011)
Foto: Aleš Podbrežnik
Luogo: Lubiana / Orto bar / Slovenia
Data del concerto: 22.04.2011
Presenze: 70
Prezzo del biglietto: 5€ in prevendita | 7€ la sera del concerto
Gli Adam, sinonimo di rock creativo sloveno, a un anno dall’uscita del debutto Alfa (recensione, intervista) sono freschi e carichi di energia come il giorno del loro primo concerto. Anzi, di più: il quartetto formato da Gregor Jakac alla batteria, Anej Kočevar al basso, Peter Dekleva alla chitarra e al microfono e Damir Lisica alla voce solista e a giocare col theremin è maturato ancora, l’affiatamento si è avvicinato ulteriormente alla perfezione e l’energia è più alta che mai. Alfa dal vivo, dopo un anno, è ancora l’omega. Sono passati più o meno due anni anche dal concerto che i ragazzi hanno tenuto all’Orto Bar (report), quindi ieri sera tempo e palco erano quelli giusti per un vero anniversario dell’album d’esordio degli Adam.
I nomi parlano da soli, non c’è bisogno di presentare i musicisti uno per uno. Però vedere questi tipi sul palco è tutta un’altra storia: come interpretano la loro musica davanti al pubblico, quanto ci mettono di sé in ogni esibizione. Quello che abbiamo visto ieri è stato un live “par excellence”. Uno show in cui si incastrano tutti gli aspetti della vera idea di musica, del vero fare musica; gli Adam suonano per amore della musica stessa e quando è questo l’obiettivo primario di dei geni musicali, il risultato è ovviamente eccezionale. Ogni vero appassionato di musica, entrando ieri all’Orto Bar, è probabilmente entrato senza accorgersene in un’utopia musicale. E un’occasione così, in Slovenia, è dannatamente rara.
Non so da dove arrivassero tutta quella grinta e quel fascino degli Adam di ieri. I ragazzi non avevano semplicemente una buona giornata, c’era sicuramente qualcos’altro in gioco. Guardare all’opera il mago della chitarra Dekleva era magico: ha stregato la folla, e per questo anche le urla del suo nome erano più che giuste. Il fatto è che “Pero” sa perfettamente come si fanno le cose, ma la sua incredibile padronanza della chitarra non è tutto: a rendere la sua prova degna di lode sono stati soprattutto l’impegno personale e le emozioni. Il chitarrista ha praticamente versato il suo sangue durante il concerto. A un certo punto ha sorpreso perfino sé stesso e ha avuto bisogno di una breve pausa per riemergere dalla trance in cui, con la fine del pezzo “Včeraj, danes, jutri”, aveva catapultato tutto il pubblico. Dei groove tra un pezzo e l’altro non spenderò nemmeno una parola, però il bello è proprio quando anche i musicisti si godono il loro suonare, perché allora vengono fuori da soli giochini, divagazioni, improvvisazioni, che nel suonare di “Pero” non sono certo mancati. Dondolamenti del genere, anche più eccentrici, si sono visti pure da Damir Lisica, che ha mostrato in modo fantastico come la musica degli Adam arrivi molto più lontano delle orecchie e dell’emisfero destro del cervello: insieme ai testi fenomenali arriva dritta al cuore. Ieri abbiamo sentito le farfalle nello stomaco, l’adrenalina nelle vene, i brividi sulla pelle, il cuore a mille. Per tutto il tempo battevamo il ritmo col piede, un ritmo che veniva da sé e rispondeva al nome di Gregor Jakac. Se la sua performance non ti strappa un sorriso, allora è proprio impossibile. L’eccesso di energia di Gregor, un’altra prova che la musica migliore nasce dal desiderio di farla, ha aggiunto un altro tassello al mosaico degli Adam; a completarlo del tutto ci ha pensato Anej Kočevar, “Pinky”, come l’ha chiamato ieri “Dado”, che ha sfoggiato anche lui un bel po’ di trucchi da vero bassista.
Ieri abbiamo ovviamente sentito Alfa per intero, mancava solo il pezzo “Ključ”, ma in cambio gli Adam ci hanno servito “Tekoči kristali”, un brano disponibile nella compilation “Rokerji pojejo pesnike VI”, nata, ovviamente, nell’ambito del progetto “Rokerji pojejo pesnike”. Si tratta dei versi di Nino Flisar, poeta, editore e pubblicista. La scaletta era quindi più o meno perfetta; magari i fan più sfegatati (e di sicuro anche tutti gli altri) avrebbero voluto sentire qualche versione acustica dei pezzi (per esempio “Punker”), ma ormai sono desideri quasi pii. In ogni caso, in futuro possiamo aspettarci gli Adam “unplugged”.
Il concerto di ieri avrebbe potuto lasciare freddi solo gli audiofili. Diciamocelo chiaramente: gli strumenti erano un po’ troppo alti, ovvero la voce troppo bassa, almeno nella prima parte del concerto. “Dadota” si distingueva a fatica nella foga di una sezione ritmica rumorosa e dei troppi effetti della chitarra. Molti di noi i testi li sapevano a memoria, ma mi dispiace per chi magari non li aveva ancora sentiti; la linea vocale, per la maggior parte, era quello che arrivava alle nostre orecchie da Damir. In compenso nella seconda metà del concerto tutto è stato alzato un po’, tanto che stare sotto le casse era già quasi pericoloso; se non altro, stavolta la voce si sentiva. Lo dico solo perché la band continui a puntare alla perfezione, visto che quest’ultima nota non ha in alcun modo rovinato l’insieme dell’esibizione.
È incredibile come anche una band come gli Adam si becchi un’affluenza nella media, anche se non posso scrivere che ieri ci fosse poca gente. Ma ce n’era troppo poca per una band del calibro degli Adam. L’attuale scena slovena media li indica con tutte e dieci le dita, per originalità, competenza e qualità. Sono convinto che degli Adam di origine inglese e con testi in inglese sfonderebbero sul mercato mondiale, perché la musica e la performance dal vivo superano di parecchio non solo la staticità del rock sloveno, ma se la giocano con i migliori del mercato mondiale. Che le ultime parole siano quindi parole di incoraggiamento e di richiamo: agli Adam, perché non si arrendano e continuino sulla strada che si sono scelti finora, e agli slovenacci, perché escano dalle loro tane e vadano a un concerto che li farà cadere di culo.
foto: Aleš Podbrežnik
Scaletta
1. Teater 2. Grlo 3. Brez strahu 4. Dar 5. Pot 6. Pridih 7. Alfa 8. Novi svet 9. Dom 10. Modrost 11. Otroci brzine 12. Potovanje v neznano 13. Odnosi med srečnimi 14. ČB spletni tok —bis— 15. Herointeror 16. Tekoči kristali 17. Punker 18. Včeraj, danes, jutri 19. Revolucija
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