Richard Thompson, a caccia di tredici fiumi, scopre il lago di Bled (2018)

ALEŠ PODBREŽNIK
0 248

luogo: Bled / Jezerska promenada / Slovenia
data: 02.08.2018


Il leggendario maestro della chitarra inglese e pioniere del folk rock Richard Thompson, che si fece conoscere come membro fondatore degli indimenticabili Fairport Convention, icone del folk rock con cui nella seconda metà degli anni Sessanta diede vita al folk rock inglese, prima di mettersi in proprio e pubblicare qualche disco in coppia con l’allora moglie Linda e poi una collezione di album solisti da far invidia a chiunque, è sbarcato per la prima volta in Slovenia nella sua lunghissima e variegata carriera. Richard è salito sul palco a due passi dal lago di Bled nell’ambito del tradizionale festival Okarina, che di solito è dedicato soprattutto agli artisti di world music.

Richard, ovviamente con la sua inconfondibile coppola nera, si è presentato per tutto il concerto con una chitarra elettrica e una acustica, mentre sul palco a fargli compagnia c’erano gli altri due membri del suo “trio elettrico”, il bassista americano Taras Prodaniuk e il batterista americano Michael Jerome. Richard, che il 14 settembre pubblicherà il nuovo, attesissimo album in studio intitolato »13 Rivers«, a Bled ha snocciolato una scaletta variegata di pezzi solisti pescati da quasi tutti i capitoli della carriera solista, più una serie di esecuzioni sicurissime di brani dal disco in arrivo. Con gli anni il suo stile ha superato i confini del folk rock tradizionale: oltre al folk, certi pezzi di Richard contengono parecchi elementi di blues, ogni tanto di rock’n’roll, jazz e country, insomma un mix di generi a dir poco variopinto. Qualcuno forse è rimasto sorpreso dal fatto che quella sera non abbia suonato nemmeno un pezzo dei Fairport Convention, ma ai concerti di Richard succede piuttosto di rado, di solito solo nelle occasioni speciali come i vari anniversari.

Richard, che tra le chitarre elettriche giura soprattutto sulla Fender Stratocaster, ha aperto il concerto con tre pezzi nuovi, »Bones of Gilead«, »Her Love Was Meant For Me« e »The Rattle Within«, tutti sul già citato album solista in arrivo »13 Rivers«. Tutti e tre sono venuti fuori molto promettenti e, a quanto pare, »13 Rivers« sarà un altro disco più che interessante nella ricca carriera solista di Richard. Col pezzo successivo, »Take Care the Road You Choose«, Richard è tornato all’album »Sweet Warrior« del 2007, dimostrando di essere uno di quei musicisti di culto che non si fanno schiacciare dal proprio passato monumentale, ma sanno bene anche il valore delle cose più recenti. Le sue opere chitarristiche dalla tecnica tutta personale sono state una vera delizia per le orecchie, mentre certi assoli sembravano arrivare dalla “nona galassia”. La riesumazione, per lo più riuscitissima, dei vecchi evergreen è proseguita con una versione energica di »Can’t Win« dall’album »Amnesia« (1988), che Richard ha completato con astuzia con »Dry My Tears and Move On«, contenuta in »Mock Tudor« (1999). I pezzi più vecchi sono stati per lo più tenuti per la parte finale, quando il pubblico, all’inizio piuttosto trattenuto e composto in buona parte da stranieri, soprattutto turisti, si era ormai bello che scaldato.

All’improvviso il concerto di Richard è stato interrotto da un ospite speciale, il nostro noto cantautore Andrej Šifrer, che con un gran sorriso si è vantato che la sua amicizia con Richard dura ormai da venticinque anni. In onore di questa longeva amicizia, Šifrer ha suonato il brano acustico »Vsaj za en dan« dal suo album »Srce in pogum« (2014). In quel pezzo, in studio, aveva partecipato come ospite speciale anche Richard, che stavolta sul palco ha accompagnato l’amico Andrej con la chitarra acustica. Alla fine Šifrer, che non aveva nessuna fretta di scendere dal palco e probabilmente avrebbe suonato ancora qualche suo pezzo se Richard non fosse diventato visibilmente insofferente, ha cantato un’ultima strofa del suo brindisi diventato quasi un canto popolare, »Za prijatelje«. Tutto l’onore e la gloria alla loro amicizia di lunga data, ma l’inattesa uscita solista di Šifrer, sul piano musicale e d’atmosfera, ha tagliato nettamente in due il concerto di Richard, trattandosi di due caratteri musicali completamente diversi. Di conseguenza, le reazioni del pubblico sono state piuttosto contrastanti.

Richard, la cui voce è rimasta praticamente identica a quella di decenni fa, ci ha poi sorpresi con »Guitar Heroes«, dall’album »Still« (2015), dedicata ad alcuni eroi della chitarra della sua infanzia che hanno avuto un’influenza decisiva sulla nascita del suo stile. Il pezzo è costruito come un collage di versioni accorciate di evergreen di eroi della chitarra jazz e rock’n’roll come Django Reinhardt, Chuck Berry e Hank Marvin, che erano gli idoli della sua giovinezza.

»The Storm Won’t Come« è stato un altro brano nuovo che si potrà ascoltare a breve su »13 Rivers«, mentre »Put It There Pal«, uscita nel 1996 sul secondo album di Richard candidato al Grammy, »You? Me? Us?«, è stata una bella sorpresa. Dopo »Trying«, un altro pezzo di »13 Rivers«, Richard è tornato a »Sweet Warrior« con una versione appassionata di  »I’ll Never Give It Up«. È arrivato il momento della parte conclusiva del concerto e di alcuni dei capolavori preferiti di Richard dagli inizi del suo percorso solista, aperta da »Wall of Death«, standard di Richard & Linda Thompson uscito nel 1982 sul fortunatissimo album »Shoot Out the Lights«, l’ultimo di Richard registrato con l’ex moglie.

Richard ha chiuso la parte regolare del concerto con il classico solista »Tear-Stained Letter«, uscito nel 1983 sul suo secondo album solista »Hand of Kindness«. Nel bis, a sorpresa, visto che parecchi si aspettavano ancora qualcosa di vecchio dagli inizi della sua carriera solista (quella sera non ha suonato nemmeno un pezzo di Richard & Linda Thompson degli anni Settanta), ha eseguito due brani relativamente poco rappresentativi, »Sally B« dall’album »Electric« (2013) e »Take a Heart«, cover dei The Sorrows, gruppo beat/rock and roll inglese poco noto. Anche se la scelta del bis non era proprio quella che si aspettava la maggior parte dei fan, non c’era nemmeno un motivo per storcere il naso: Richard e i suoi compari di palco, con versioni perfezionistiche di quasi tutti i pezzi, ci hanno entusiasmati più che mai, ci hanno caricati di energia e hanno dimostrato che Richard, nonostante tra poco compirà settant’anni, è ancora in splendida forma, sia alla chitarra che alla voce.

Richard Thompson, che a Bled ci ha fatto impazzire con esecuzioni regali di pezzi nuovi e vecchi del suo ricco tesoro musicale, è uno di quei giganti della chitarra che ogni amante della buona musica dovrebbe vedere almeno una volta nella vita. Non solo Richard, ma anche gli altri due membri del trio hanno dimostrato durante il concerto un’intesa eccezionale, una preparazione tecnica da invidiare e soprattutto un’enorme generosità nel suonare musica senza tempo, fatta davvero per “cuore e anima”. Per gli standard di casa nostra, con l’afflusso di curiosi stranieri, l’affluenza è stata più che soddisfacente. Pare che quest’anno gli organizzatori si siano impegnati di nuovo di più che in certi anni passati, con un palco più grande e la scelta felice di una location bellissima proprio sulle rive del lago di Bled, mentre in passato alcuni concerti dell’Okarina festival erano stati spostati in posti molto meno suggestivi. Persino i veterani e le icone del giornalismo musicale sloveno, che quella sera si sono visti in gran numero e che di solito non è facile accontentare, sono rimasti più o meno soddisfatti di quello che hanno sentito e visto.

autore: Peter Podbrežnik
foto: Aleš Podbrežnik


scaletta:
1. Bones of Gilead
2. Her Love Was Meant for Me
3. The Rattle Within
4. Take Care the Road You Choose
5. Can’t Win
6. Dry My Tears and Move On
7. Vsaj za en dan (con Andrej Šifrer)
8. Guitar Heroes
9. The Storm Won’t Come
10. Put It There Pal
11. Trying
12. I’ll Never Give It Up
13. Wall of Death
(cover di Richard & Linda Thompson)
14. Tear Stained Letter
——–bis——–
17. Sally B
18. Take a Heart


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza i cookie per offrire il servizio web, i sistemi pubblicitari e le funzionalità che senza cookie non potremmo fornire. Visitando e utilizzando il sito, accetti l’uso dei cookie. Accetta Leggi tutto

Privacy e cookie